Apr 29

Capannelle Galoppo: resoconto del Dubai Day 2019

 arrivo Regina Elena 2019Roma celebra il ritorno del galoppo a Capannelle con il Dubai Day. È l'inizio di stagione della grande ippica, a conferma di un gemellaggio con gli Emirati Arabi che è ormai una tradizione consolidata. Grazie a questa partnership prestigiosa e di reciproca soddisfazione, Capannelle ha vissuto un pomeriggio straordinario, apprezzatissimo dal folto pubblico accorso sulle tribune dell’ippodromo capitolino, impreziosito da corse di alto profilo ma anche eventi collaterali organizzati da ASI sez. Sport Equestri.
 
«Siamo lieti di poter finalmente tornare alle gare - le parole di Elio Pautasso, amministratore delegato e direttore generale di Hippogroup Roma -. Dopo una stagione invernale piuttosto complicata per i noti contrasti con il Comune, Roma Capitale ha riaperto i termini per presentare la richiesta relativa al prolungamento della concessione. Adesso tocca a noi elaborare un progetto che il Campidoglio possa approvare dandoci la possibilità di continuare il lavoro che stiamo comunque portando avanti».
Intanto si riparte con il Dubai Day: «Una giornata importante per l’ippica italiana - continua l’ing. Pautasso -, organizzata grazie agli amici del Dubai che sponsorizzano l’intera giornata di corse. Innanzitutto il Parioli Shadwell e il Regina Elena Shadwell, le Ghinee italiane, le corse d’eccellenza dell’ippica nazionale, ma anche quella dei purosangue arabi»

Di seguito il dettaglio delle corse:
Premio Regina Elena Shadwell – Gruppo III
Vince: Fullness of Life – Mossè Gerard - A. Botti Srl Soc Al Di Botti Alduino, Sc New Age Srl
Nella classica per le femmine che ricorda la Regina Elena – consorte di Vittorio Emanuele III e madre dell'ultimo re d'Italia, Umberto II di Savoia – si affermava Fullness of Life (Holy Roman Emperor), una New Age di Federica Villa allenata da Alduino e Stefano Botti, interpretata alla perfezione da Gerald Mosse, freddo ed abile nel reperire varco propizio nel momento topico della corsa, nel quale proiettava la compagna della più attesa Miss Moon per chiudere agevolmente davanti alla coriacea Intense Battle e alla sorprendente Dehara - pienamente guarita dai problemi di salute e recuperata al massimo agonismo dal team Boccardelli - finita in piena spinta a precedere Must Be Late e Miss Moon. Sottotono la prestazione della Incolix Verde e Rosa.
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Premio Parioli Shadwell – Gruppo III
Vince: Out of Time, Atzeni Andrea, A. Botti Srl Soc Al Di Botti Alduino Sc Del Giglio Sardo Srl
Nel Parioli splendida affermazione del sauro Out of Time (Sakhee's Secret) – allenato dai Botti per il Giglio Sardo – calcando le gesta di Alabama Jacks e Salford Secret aggiudicatisi la classica dopo aver trionfato nel premio Pisa. La corsa si decideva ai 400 finali allorché Andrea Atzeni – lui sì, in perfetto timing - spostava a centro pista dalla scia del favorito Mission Boy, in sella al quale Carlo Fiocchi era proteso all'assalto di Pensiero d'Amore, per aggredirlo e superarlo di slancio nel furlong conclusivo, chiudendo agevolmente davanti ai due rivali per un arrivo tutto in casa Cenaia. Quarto, a debito distacco, concludeva Gates of Horn mentre completamente a disagio era l'ospite inglese Boitron. 
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Premio Botticelli Emirates – Listed Race
Vince: Being Alive - Mosse' Gerard - A. Botti Srl, Soc Al Di Botti Alduino, Botti Stefano
In programma c'era anche il premio Botticelli, ultimo test sulla pista, per cavalli con ambizioni da Derby. Ironia della sorte la vittoria è andata al portacolori di Stefano Botti, Being Alive (Champs Elysees), un castrone a cui è preclusa la partecipazione alla corsa innominabile. Gerald Mosse – impeccabile in sella al vincitore - risolveva la contesa poco dopo l'intersezione delle piste scattando all'esterno di tutti in anticipo sul favorito Frozen Juke e rendendosi intangibile per l' avversario più atteso, finito leggermente in calo ma in grado di contenere il ritorno del battistrada iniziale Jighen, gran passista bisognoso di più metri; al quarto chiudeva la cornice l'outsider Tialleno, confermando la linea di Napoli con lo stesso Frozen Juke. Da rivedere l'altro atteso Atom Hearth Mother – al rientro dalla vittoria nel Berardelli - arresosi a palo lontano.
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Premio Jebel Ali
Vince: Mamma Ela Fresu Antonio, Lg Di Di Dio L. E G. Soc Al Srl, Di Dio Tiziana
Il premio che onora il gemellaggio tra Capannelle e l’ippodromo di Jebel Ali - seme gettato qualche anno fa in terra feconda e colta consentendoci oggi, nonostante siano molti a non comprendere, di rimanere aggrappati a quel cordone ombelicale internazionale, attraverso sinergie trasversali garanti visibilità e sussistenza – è stato risolto da Antonio Fresu in sella alla sempreverde Mamma Ela (King Charlemagne) – colori e training di casa Di Dio -, filtrata al millimetro tra Franchellebit e Musa d'Oriente nel tratto conclusivo per aver ragione della coriacea Dioscuri, Party Goer. Con buon finale dalle retrovie Tata Pila carpiva il terzo posto a Katie Goffs ben in quota lungo la corda.
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Tra gli ospiti d’onore presenti all’ippodromo Capannelle nel Dubai Day, Mirza Al Sayegh, ministro delle finanze dello sceicco Hamdam Bin Rashid al Maktoum, soddisfatto per la perfetta riuscita dell’evento: «Siamo molto felici di questa partnership con Hippogroup arrivata alla 15^ edizione e che siamo certi durerà ancora a lungo». Accanto a lui, Sua Eccellenza Omar Alshamsi, ambasciatore designato degli Emirati Arabi Uniti in Italia.
Protagonista della giornata anche il Presidente della Lazio Claudio Lotito, salito sul palco d’onore insieme al direttore di Capannelle Elio Pautasso per la premiazione della prima corsa in programma: Premio Taajer - UAE Embassy. 

E adesso l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori è rivolta al 19 maggio, il Derby Day. Il gran giorno in cui l’ippodromo Capannelle ospiterà l’evento più importante del galoppo nazionale, la 136^ edizione del Derby Italiano. Una magia che si ripete, stagione dopo stagione, senza perdere nulla del fascino di un tempo.

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