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Set 7

Merano: resoconto di domenica 6 settembre

Ippodromo MeranoTante le aspettative ed i motivi tecnici che convergevano sul convegno domenicale all’ippodromo di Maia, con un buon numero di saltatori chiamati alla verifica delle ambizioni o alla rifinitura della condizione nelle varie corse di preparazione per i cimenti classici di fine mese nel Meeting del Gran Premio Merano Alto Adige.
Apriva le danze il Premio Azienda di Soggiorno di Merano, prova di livello per siepisti anziani, nella quale un sempre affidabile Stuke veniva a capo di una contesa che vedeva i tre attesi protagonisti in aperta lotta sulla siepe conclusiva, dove il sauro di Radek Holcak montato da Lukas Matusky dava la sua accellerazione tanto temuta che piegava le resistenze di Live your Life e Piton des Neiges. Appuntamento alla Gran Corsa di Siepi.
Nel test per buoni quattro anni, il Premio Aimo Immobilien, nuovamente sugli scudi Sky Constellation, il quale accennava solo lievemente la divagazione sull’ultima siepe, ma a giochi ormai conclusi, avendo a quel punto già disposto del rivale dichiarato No Pasaran, il quale avrà modo di chiedere la rivincita e che non è affatto dispiaciuto, da buon novizio, in questo test in categoria elitaria. Dopo questo successo in sella al baio della scuderia Troger, Raffaele Romano declinava gli ingaggi successivi, ossia le due corse di gruppo del pomeriggio.
Nel Premio Mipaaf memorial Massimo Caimi, gruppo III sui 3900 metri, emergeva L’Estran dopo che i suoi avversari erano usciti in sequenza dalla competizione. Al salto dell’oxer grande Quick Davier, Mezajy e Duke is Back sono caduti, poco dopo l’uscita di scena alla fence di Notti Magiche. Il talus era invece il salto che fermava il rientrante Martinstar, ed a quel punto un generoso Quinze de la Rose ha fatto da lepre e preda per L’Estran che ha portato a termine un buon collaudo lasciando soddisfatto Alessio Pollioni, cha ha montato anche lui in non perfette condizioni fisiche per una caduta nella maiden precedente.
Nel classico Premio Ettore Tagliabue, ritirato infine l’atteso Makito, a farne le veci di scuderia una coraggiosa No Profit che portava a compimento una gagliarda corsa di testa con Gabriele Agus abile a resistere poi in un finale vibrante all’affondo del favorito, l’ospite ceco Roncal.
Nel Premio Boccanegra, si toglieva dopo tanti sforzi profusi la qualifica di maiden, il ceco Ivo, con Jan Faltejsek, puntuale nell’attacco ad un dispersivo Uraxos, comunque autore di promettente esordio in siepi. Nella prova in cross country, animata come sempre, replica di classe dello scultoreo Manolo con Alberto Carrassi del Villar al quale hanno fatto seguito le vittorie di Bonys con Alberto Crocicchia nella prova sulla distanza per amazzoni e cavalieri, e quella di Big Riot con Riccardo Belluco sul miglio della corsa tris (Big Riot, Cape Baba e Bakelor, 2-6-3 la combinazione vincente) Per un cavallo che ha vinto in siepi a tre anni, in steeple a quattro anni, tornare al piano con questo rendimento vale una meritevole citazione.
La spettacolare competizione riservata ai cavalli di razza Haflinger, impegnati questa volta nel tema della velocità, ha salutato l’affermazione di Rexi con l’amazzone Irene Moser, per il team Tratter -Zoeggeler in grande evidenza nelle prove in questa stagione agonistica.

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