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Dic 4

Arcoveggio: le corse di martedi' 8 dicembre

 arrivo Mem.Marco Pantani 2018Martedì festivo nel segno della grande folla in pista all’ippodromo dell’Arcoveggio, dove gli anziani saranno i protagonisti di una maratona dalla intricata trama tattica alla quale hanno aderito ben 14 binomi divisi in due nastri, clou tecnico del pomeriggio, nel quale spiccano anche una incerta sfida sul miglio che sancisce il ritorno in Italia del giramondo Take Me Home, nonché intriganti prove per tre e quattro anni, tutte sulla breve distanza.

Posti in coda al convegno come ottava corsa, i tre impegnativi giri di pista sono dedicati alla brillante Ritaz, campionessa in pista per il team Baldi e prolifica fattrice di casa Toniatti, con lo specialista Monte Fato e il ritrovato Zajron ad inscenare fuga dal primo nastro e Zarevic Blessed ad inseguire da quota meno venti metri assieme alla compagna di schieramento Rugiada Sms, agli ultimi squilli di una importante carriera.

Puledri di due anni dal risicato conto in banca aprono la sequenza festiva nel nome di Pretty Bi, giumenta griffata Biasuzzi grande protagonista giovanile nei primi anni 90, con l’erede di Marielles, Cabiria Gso, in grado di firmare la prima vittoria in carriera nelle mani di Roberto Andreghetti e i coetanei Cupido e Cesare Dei Veltri nelle vesti delle più attendibili alternative.

Poi, spazio ai gentlemen e a tre anni assai competitivi con le coppie Burrasca Op/Paladini, Bemon Chuc Sm/Pg Michelotto e Bluff Dei Greppi/Del Rosso a dividersi i favori di un pronostico assai equilibrato.

Due mattatrici dell’ormai lontana estate cesenate calamitano le simpatie nel premio Orsiglia Red, la veloce Asia Ll e la solida Artaterme Jet, la prima interpretata da Maurizio Cheli, la seconda da Roberto Andreghetti, con il duo Admiral Tr/Vecchione sempre temibile all’estrema attesa.

Tre anni alla quarta, con Paolo Scamardella e la sua Bianca del Sile in lizza per la vittoria assieme a Birbona Ok, altra pedina targata Vecchione e a Berta Sm sfortunata quanto competitiva allieva del patavino Massimo Trevellin, mentre alla quinta cronometri bollenti nel ricordo di Penelope Gas e match ad alta tensione tra la fuggitiva Vampiria Gifont e l’indigeno di colori serbi Take Me Home, senza peraltro dimenticare il saltuario ma proficuo connubio Tajari/Roberto Vecchione e la triplice proposta di Salvatore Valentino, Uragano Spritz, Visy Pan e Veronese, citati in rigoroso ordine di numerazione, per chiudere con i 5 e 6 anni, ben tredici al via con Zorko, Fuego de Boulay e Zorro Leo a disputarsi la leadership.

Riunione di corse successiva all'Arcoveggio giovedì 10 dicembre.

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