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Ago 1

Merano: resoconto di domenica 1 agosto

Merano SaltoL’impatto delle condizioni climatiche ed ambientali non potevano non avere un forte impatto sul primo convegno di corse del mese di agosto all’ippodromo di Maia, che in effetti ha fatto registrare una serie di risultati di un certo rilievo in termini di distacchi ed adattabilità al terreno divenuto via via sempre più pesante e faticoso. Le tribune ed il parterre hanno altresì registrato, anche per i motivi di cui sopra un consistente afflusso di turisti.
La pista sempre più intrisa d’acqua per i copiosi temporali, è risultata quindi severo banco di prova che, anche a detta degli stessi protagonisti ha premiato non solo chi per questi terreni ha una certa predisposizione, ma essenzialmente gli specialisti estremi.
Cosi son sortiti vincitori piuttosto netti a traguardo, a cominciare da Say you Do sul miglio del Premio Trotto e Turf, che sebbene con andamento tattico ha visto premiata l’impostazione in avanti di Federico Bossa in sella all’allievo del team Cantoni, in forma al diapason ed intangibile in fondo per il regolare Matey con un deludente Silver Mission al terzo. Ancora più netta l’affermazione di Pepita di Breme sui 1.500 metri del Premio Italgreen Padel, in nessun momento chiamata seppur blandamente dal suo fantino a dare fondo alle energie, tanto bastevoli da concludere in canter sul traguardo nelle mani di Stefano Saiu. Arrivavano poi due vittorie del promettente giovane jockey Gabriele Malune, già applaudito vittorioso nella sua domenica d’esordio sulla pista a Maia sette giorni prima, e oggi subito nuovamente a segno in sella alla femmina Wallaby per ed al cresciutissimo Sopran Ares, entrambi dopo avveduta corsa di posizione e comunque comprovata attitudine al terreno odierno. Aveva aperto il pomeriggio un duello entusiasmante tra gentlemen riders, con Turn it Off e Simone Vitabile contro Jackson montato da Paolo Urru con quest’ultimo prevalente col minimo distacco proprio a fil di palo.
Ed ora il Premio Pasqualino Mazzoni, per importanza e dotazione, il clou del pomeriggio riservato ai debuttanti in siepi di tre anni e collocato in chiusura di giornata, competizione impostata su forte, involontaria, andatura già dalle prime fasi che estrometteva subito l’ardente Cima Sound. Anche la femmina Natris, a quel punto passata a condurre, non lesinava energie allungando il gruppo alle sue spalle, fino a quando l’atteso Black Witch interveniva spendendo molte risorse, che venivano meno in arrivo dove prima Zankala dava l’illusione di poter venire a capo della contesa, infine poi tutto trovava soluzione per il travolgente finale di Boule de Neige, atletico grigio di origine francese vessillo della Repubblica Ceca e colori della famiglia Vana. Molto attento Jaroslav Myska sul promettente giovane siepista che rivedremo presto contro i migliori della generazione.
La prova in steeple per veterani, infine, premiava la consistenza fisica e agonistica di un inesauribile Il Superstite capace ancora ad undici anni di dare spettacolo con parabole precise sui salti dopo una lunga e variegata carriera e giunto oggi alla sua quattordicesima affermazione. In sella per l’occasione Pavel Slozil in sostituzione del suo abituale fantino Josef Bartos, impegnato ( e vincitore ) in giornata in terra di Francia.
Tutte le informazioni, i partenti, gli arrivi, le foto ed i video delle corse saranno consultabili sul sito :
www.ippodromomerano.it.

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