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Ago 29

Merano: resoconto di domenica 29 agosto

Merano SaltoLa festosa giornata imperniata tematicamente sulla ottava edizione del Palio del Burgraviato ha una volta di più rimarcato il potenziale di uno spettacolo, su un palcoscenico unico come quello di Maia, sullo sfondo di una perfetta simbiosi, quella del mondo dei cavalli Haflinger e della sua realtà territoriale con il grande teatro dell’ostacolismo nazionale.
Ne è sortito vincitore il Comune di Parcines, lo stesso che aveva aperto nel 2013 la sequenza dei vincitori della manifestazione, e divenuto, ad oggi l’unico che ha saputo cogliere un secondo successo nel Palio.
Aveva aperto le danze l’attesa reginetta The Beauty (con Rita Zoeggeler) dispensando proprio a Parcines i primi importanti punti ai fini della classifica, aveva proseguito Zelga (con Alberto Berton) nella prova per amazzoni e cavalieri proprio per i colori del Comune di Merano che cominciava a far sognare un immediato bis dopo la più recente edizione vinta dalla città ospitante. Ci aveva pensato anche il buon Dalton con un preciso e raggiante Gaetano Volpe in sella ad elargire tanti punti al Comune di Rifiano conducendo da cima a fondo nella prova sulle siepi. Ebbene dopo le scelte dei vari comuni in base alla posizione di classifica circa il cavallo Haflinger col quale affrontare la finale, la fase conclusiva della emozionante corsa ha visto uscire alla distanza la bionda criniera di Viola ( con Andrea Gostner) che sanciva la vittoria, e la festa, per il Comune di Parcines davanti a The Beauty (per Rifiano) e Zarina (per Merano).
Il folto, partecipe pubblico ha cosi salutato la celebrazione della premiazione nella elegante postazione sotto le tribune, presenti tutti gli attori protagonisti e le autorità dei Comuni del Burgaviato.
Il Premio Piero e Franco Richard, il Gruppo III sul percorso dello steeple piccolo, ha consacrato in Gangster de Coddes il novizio di enorme talento, che ha saputo portare a termine ancora una volta un percorso ad un passo fuori portata per i suoi avversari. Il dubbio se farsi attrarre dalle sirene del Gran Premio Merano Alto Adige o se puntare al Premio Argenton per i giovani specialisti, veniva fugato nel dopo corsa dagli uomini del team Aichner, i quali dichiaravano che per l’AQPS francese Gangster de Coddes, il Gran Premio viene troppo presto in rapporto ai tempi di maturazione che questo tipo di cavallo di sangue francese richiede, che se ne riparlerà in caso il prossimo anno. Buon secondo il compagno di colori Peace Garden sul positivo Gold Edition.
Gli stessi colori gialloneri del team Aichner avevo trovato risalto nel Premio Associazione Arma di Cavalleria ad inizio pomeriggio per merito dell’esimio specialista Broughton, che in questo test sui 5000 metri in cross (doppia gabbia di siepi compresa) ha fatto valere il suo quid qualitativo e lo spunto con cui ha piegato l’esemplare Silver Tango. Le vittorie di South Dakota con Debora Fioretti in piano e di un giovane siepista in crescita come il bel baio oscuro Black Watch con Raffaele Romano in chiusura hanno completato il racconto di un piacevole e partecipato pomeriggio a Maia.
Tutte le informazioni, i partenti, gli arrivi, le foto ed i video delle corse saranno consultabili sul sito :
www.ippodromomerano.it.

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