Mar 4

Arcoveggio: grandi campioni per una corsa ai massimi livelli

Domenica di gala all'Arcoveggio, con il trotter felsineo in livrea per accogliere il gotha del trotto italiano nonché una piccola, ma significativa rappresentanza straniera, il tutto con un clou dai connotati esclusivi da Gran Premio. Ferve l'attesa per questo bellissimo centrale, nel quale dieci indigeni di quattro anni scendono in pista sulla breve distanza, ed alla quale farà da degno corollario un miglio per internazionali dai notevoli risvolti tecnici.
Preambolo doveroso per presentare il Premio U.N.I.R.E., dove un ricco novero di vincitori classici del livello di Ganimec e Gruccione Jet, nonché del romano Giordy Bi e dell'affascinante lady Grafin Hbd testano la loro condizione atletica in vista dei prossimi impegni in prima categoria. E nel farlo trovano oggi validissimi contendenti a partire dalla francese Passion Gede, e proseguendo con Grande Armee, sulla quale Enrico Bellei ripone incondizionata stima.
Spettacolo di primordine, dunque, ma andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche dei campioni al via, iniziando - noblesse oblige - dall'ospite francese Passion Gede, la quale, partita qualche giorno fa dal suo quartier generale di Grosbois, giunge a Bologna con la vittoria nel mirino, accompagnata da voci entusiastiche, mentre Gruccione Jet vuole riprendere confidenza con l'agonismo deliziando i palati fini dei suoi supporter emiliani con un emozionante percorso esterno. E Ganimec ? Per proprio conto, cercherà di buttarsi alle spalle un paio di prestazioni non all'altezza di un campione del suo lignaggio. La disamina non si limita a questi tre nomi, perché Grande Armee è la carta di Enrico Bellei, e rientra alle gare annunciato in grande forma, mentre Grafin Hbd merita considerazione per la sua condizione al top e la guida del grande Giancarlo Baldi, classe 1933 di puro talento e grande entusiasmo.
Notevole – dicevamo - il sottoclou, con gli indigeni anziani alla ribalta sfidati da ottimi rappresentanti degli allevamenti stranieri, per un miglio nel quale Straightup vuole farsi perdonare la deludente performance di una settimana fa, mentre il cresciuto Faruz vuole continuare la sua scalata ai quartieri alti, avendo tra le possibili opzioni classiche il prossimo Gran Premio Padovanelle. L'equilibrio regna comunque sovrano, con Meadowbranch Quoin in lizza per un posto sul podio, mentre Giuseppe Pistone presenta la sua novità finnica, New Grove Global, ed il teutonico Gerhard Biendl non si lascerà scappare l'occasione di ben figurare con Freedom Diamant.
Le belle corse cominciano comunque già alle 14.15, quando il pomeriggio apre la prima pagina del suo menù con un miglio per ottimi quattro anni nel quale Enrico Bellei merita il plebiscitario ruolo di favorito grazie a Grintaz, mentre alla seconda sarà il turno di Roberto Andreghetti, da seguire in veste di improvvisatore dello stimato Indy Kronos. Proseguendo, un cenno per Andiamo Ivo, carta notevole per Vito Palio alla terza, mentre alla corsa Totip, la quarta, intriga la presenza del vecchio Arkaj As, il quale si avvarrà delle ispirate mani di Roberto Vecchione, con Andrea Guzzinati e Iram Lb a sfruttare un fortunata pole position alla quinta.

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