Mag 20

Capannelle: Il Derby

Il Derby Day costituisce in ogni paese in cui si disputano corse di cavalli al galoppo l'appuntamento sportivo più atteso ed importante di tutta la stagione: una giornata unica che garantisce in assoluto il momento più atteso per spettacolo, agonismo e selezione.
Il Derby italiano festeggia quest'anno la sua 124° edizione e l'Ippodromo delle Capannelle è da sempre suo perfetto palcoscenico di svolgimento.
L'evento è una delle pietre miliari della primavera capitolina con gli Internazionali di Tennis ed il Concorso Ippico di Piazza di Siena. I grandi campioni del "Turf" mondiale hanno scritto il loro nome nell'albo d'oro della corsa insieme a quello dei più grandi allevatori, proprietari, allenatori e fantini.
Da Andreina a De Sica, dal 1884 al 2005, una storia immensa scandita dai nomi dei grandissimi del nostro turf da Federico Tesio, alla Razza del Soldo, da Federico Regoli a Ubaldo Pandolfi , a Luigi Camici. Da Nearco a Rakty e Falbrav. Insomma il Derby Day è momento di grandissima selezione e per tutti gli appassionati autentici di grandissima festa. La festa del galoppo italiano. Tutti i binocoli guardano in direzione di Capannelle e della sua pista in erba, sempre verdissima e perfetta.
Alle 17,35 lo starter darà il segnale e i protagonisti metri nella pista tradizionale. Raggiungeranno la curva di fondo, per iniziare la interminabile severa dirittura di ben 800 metri dove solitamente sono accompagnati, come nel resto del mondo, dal boato più alto degli appassionati.
La corsa è riservata ai soli cavalli di tre anni e la distanza dei 2.400 metri è garanzia di sicura selezione.
Per andare al palo ci vuole stamina, classe, coraggio, le doti che servono per portare a casa il Derby. Chi vincerà? Tutti i protagonisti hanno diritto a tentare e a sperare.
Fino ai primi anni '80, il "Nastro Azzurro" era riservato ai soli cavalli di tre anni indigeni, ma da allora è aperto ad ogni partecipazione di ospiti stranieri, a garanzia di assoluta internazionalità.

La dotazione dei premi supera i 700 mila euro e raddoppia se il vincitore è un cavallo italiano

La giornata costituisce il fiore all'occhiello del calendario ippico nazionale
Il proprietario del cavallo che, vincendo l'edizione n°124 della più classica delle corse, riuscirà a migliorare il riscontro cronometrico vincerà, oltre alla parte di montepremi spettantegli (il montepremi è di 712.800.00 euro, che si raddoppiano nel caso che il cavallo sia nato in Italia) un bonus di 150.000.00 euro messo in palio da Hippo Group Roma Capannelle e da Antonveneta ABN AMRO.
Il bonus in questione intende premiare il cavallo che riuscirà a far meglio di White Muzzle, il quale vinse per i colori della Scuderia White Star il Derby Italiano nel 1993, facendo fermare il cronometro sul tempo di 2:24.5 (i tempi vengono misurati sui decimi di secondo).

Pillole di storia

Il primo Derby si è corso il 21 aprile 1884 ed è stato vinto da Andreina. Dal 1926, anno d'inaugurazione del "nuovo ippodromo", si corre sullo stesso percorso, con la sola interruzione per due anni durante la Seconda Guerra Mondiale. All'inizio si chiamava Derby Reale. Negli anni Trenta venne intitolato Gran Premio del Re e, per un breve periodo, Gran Premio del Re Imperatore.
Alla ripresa, nel 1946, venne definitivamente chiamato Derby Italiano.
La dichiarazione dei partenti che ufficializza il campo dei partecipanti avverrà venerdì in tarda mattinata.

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