Apr 27

Capannelle: la Terrazza Derby

Qualche edizione orsono del derby italiano di galoppo, l'Unire volle conferire al momento più aggregante e più esaltante del nostro turf durante l'anno, una dimensione un po' speciale. A Paolo Portoghesi, architetto tra i più illustri nel mondo, fu chiesto di farsi venire un'idea che celebrasse l'evento. Il Maestro inventò una sorta di circo o di giostra che idealmente riproponesse , nell'immaginario, i cavalli che girano in continuazione , quelli che fanno felici i bimbi ma che aggregano anche i grandi. La volle effimera, ovvero capace di vivere splendidamente un solo pomeriggio e soprattutto, intuizione splendida, la collocò a due passi dal traguardo, dopo il momento finale della corsa. Una posizione ideale per vivere quasi dal di dentro il momento più esaltante in senso agonistico. I tanti ospiti che magari scoprivano per la prima volta derby e capannelle affollarono il tendone, si divertirono e soprattutto apprezzarono l'opera. Qualche giorno dopo si presentarono gli operai per distruggere quel momento artistico di breve durata. Capannelle non volle , chiese all'Unire di poter intervenire per rendere non effimera la tenda , per stabilizzarla, per renderla fruibile con continuità. Intuizione felicissima che magari fece storcere la bocca a qualcuno ma che a distanza di anni si è rivelata una mossa vincente al 100%. Oggi la tenda che è stata chiamata Terrazza derby è diventata il momento di aggregazione per proprietari, allevatori, allenatori e in particolare ospiti e nuovi appassioni potenziali. La struttura è stata adeguatamente rinforzata e stabilizzata, l'interno è diventato accogliente al massimo, è ormai una struttura che può essere utilizzata in tutte le stagioni. E' lì che si svolgono ormai le grandi feste gioiose per celebrare le vittorie più belle o anche l'intera stagione di una scuderia. E' nella tenda che la domenica si danno convegno all'una tutti gli ippici attirati come gli orsi dal miele questa volta dai manicaretti preparato da Bruno Santopadre chef di punta della ristorazione romana che cura le proposte gastronomiche davvero gustose. La Terrazza non è soltanto per gli ippici, anzi l'intendimento, realizzato, è stato quello di aprire alla società civile romana. I soci dei più prestigiosi circoli romani hanno diritto di accesso e la domenica affollano i tavoli , si mescolano agli ippici e pian piano lo diventano loro stessi. Nella Terrazza, si mangia, si aspetta l'ora del tè comodamente seduto in poltrona passando da un evento sportivo, partite di calcio, gare automobilistiche, motociclistiche , ciclistiche, e ovviamente le corse italiane estere grazie ai tanti monitors. Provare per credere.

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