Ott 5

Resoconto Gran Premio Criterium Arcoveggio

Ippodromo Bologna"Giudico questa vittoria un'eccellente prestazione, e ad essere sincero credo che Legier Mb si sia rivelato davvero superiore". Queste le parole del guidatore Jan Nordin, appena sceso dal sulky dopo essersi aggiudicato il Criterium Arcoveggio-3° Trofeo Aeroporto di Bologna, Memorial del presidente degli allevatori Emilio Fregni.
Legier Mb ha dominato una corsa che si proponeva molto aperta e ricca di emozioni.
Ma hanno rotto in tanti alla prima curva, Laerte di Cielo che dal 6 stava attaccando, poi anche per Liege, per Lady Men, per Lavec Kronos. Non sarebbe cambiato molto, perché in questa occasione Legier Mb si è dimostrato troppo forte e probabilmente nessuno avrebbe potuto contrastarne l'incedere alla meta. Tuttavia la corsa avrebbe potuto rivelarsi più combattuta, e Legier Mb non ha incontrato alcun problema tattico allorché Jan Nordin, al passaggio, gli ha chiesto -unico a farlo- una risalita esterna per raggiungere i primi del plotoncino a capo del quale trottava Lyndermar Trio a velocità medio alta. Lyndermar Trio ha coperto i primi mille metri del Criterium in 1.01.1 ed è approdato al Km in 1.16.4. A quel punto Legier Mb ha spinto davvero. Nessuno di quelli che tallonavano dal via Lyndemar Trio, ovvero Le Touquet, Laurel America e Lampo Bybo, hanno saputo seguirne le orme. Ai 400 finali il "Biausuzzi" era padrone della corsa, devastante il suo finale. Cedimento di Lyndemar Trio, inseguimento a grande distanza di Laurel America in anticipo su Le Touquet e Lampo Bybo.
Retta solitaria, applausi convinti dalla tribuna sino all'epilogo di una premiazione super-meritata. Al secondo, a distanza siderale, azione esterna di Laurel America, poi terzo Le Touquet lungo la corsa e vicini Lyndemar Trio e Lampo Bybo. Commenti facili, poiché Legier Mb ha stravinto, Laurel America ha saputo almeno sprintare al secondo, mentre Le Touquet, molto contento il suo team a fine corsa, ha conquistato ulteriore esperienza in vista di sicuri miglioramenti. Poi, non avesse rotto Liege, non avessero sbagliato gli altri, forse avremmo assistito ad un Criterium più combattuto. Ma anche così ci siamo divertiti, poiché Legier Mb ha offerto spettacolo cristallino e mostrato il volto della vera qualità.

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