Dic 19

Eco internazionale per il primo Trotting World Master

Immagine Trotting World MasterSi è conclusa mercoledì 12 a Treviso la prima edizione del Trotting World Master – I Trofeo Sisal, Memorial G. Branchini. Per la cronaca ha vinto la squadra del Nord America capitanata da Mike La Chance, la competizione individuale, Memorial Giovanni Branchini è andata a Pippo Gubellini.
Questa la cronaca, fatta di 16 corse su 4 ippodromi, di guidate eccellenti che hanno spesso portato al palo cavalli ad alta quota e trasformato per una corsa modesti routiniers in protagonisti di un evento che, forse senza aspettarselo, ha avuto risonanza mondiale.
Questo è il primo elemento di riflessione: l’enorme interesse che la manifestazione ha suscitato all’estero. I siti ufficiali del trotto americano U.S.T.A., U.S.Trot, Canadian – stbr, hanno seguito lo sviluppo del TWM lungo le 4 tappe, riportando ogni giorno la classifica aggiornata e le interviste telefoniche dei protagonisti, così come i maggiori siti del nord Europa: travoggalop., tidnigen.alond., guiden.se.
Il secondo: l’entusiasmo, la competitività e la carica agonistica dei partecipanti pronti a darsi battaglia su pista ma soddisfatti di ritrovarsi a cena la sera tutti insieme in una tavolata di veri campioni.
Il terzo: i picchi di contatti generati sul sito Match Point dal primo esperimento italiano di corse in diretta on line.
Le conclusioni: l’ippica nonostante l’impegno contrario profuso a piene mani da tutte le componenti nostrane del settore è, e sarà sempre, un bellissimo sport. E gli sport, per appassionare e coinvolgere il pubblico necessitano dei campioni, delle loro gesta, uomini o cavalli che siano, della loro voglia di vincere sempre e comunque. Chi comunica deve saperlo ed in ogni occasione comportarsi di conseguenza, questa la lezione che ci viene dai giornalisti stranieri, questo il motivo per cui grandi campioni del nostro sport hanno risposto loro con entusiasmo. Concetti banali che la mediocrità del quotidiano in Italia rischia di appannare per sempre. Noi non ci stiamo.

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