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Capannelle: il grande Steeple di Roma

Ippodromo CapannelleSi salta. A Capannelle la stagione degli ostacolisti entra nel vivo. Da questo fine settimana e per cinque altri consecutivi vivremo tutti gli appuntamenti che contano. La fase di preparazione e di avvicinamento sta per terminare . Il primo traguardo è quello più antico e tradizionale, il premio Mario Argenton nel ricordo di un grande cavaliere e dirigente massimo proprio del mondo dei saltatori. La corsa che gli viene dedicata è antica, una volta si chiamava Grande Steeple di Roma ed è anche la prova più entusiasmante e spettacolare. Il cross , condito molto da ostacoli classici da steeple , da vita ad una miscela probabilmente unica nel genere. Per vincere questa prova ambitissima bisogna essere ad un tempo capaci di venir fuori brillantemente da un percorso di campagna ma anche di disimpegnarsi con valore in un tracciato tipico da steeple. Gabbie, fossati, marrane, terrapieni, fascine ma nello stesso tempo anche muro, arginello, oxer e riviera. Cosa si vuole di più da una corsa che in un attimo ci porta indietro di secoli , in un istante ci fa rivivere gli albori del turf, ci riconsegna alle radici di questo meraviglioso mondo creato dai cavalli che corrono… Il miracolo si compirà dunque per l’ennesima volta alle capannelle che per l’occasione riapriranno la Terrazza Derby il punto di incontro per eccellenza tra gli operatori appassionati e la società civile della città che desidera scoprire nel migliore dei modi l’ippodromo. Non saranno in tanti i protagonisti perché saranno buoni. Sarà corsa di alto contenuto tecnico e lo scontro cui daranno vita per tutti gli interminabili 4270 metri i sette protagonisti sarà entusiasmante. Si rimette in gioco il campione uscente Iseia creazione di Franco Contu che ritriva il suo mentore ovvero Dirk Fuhrmann il jockey che si era fratturato un dito ma che ha fatto in tempo ad esserci per bissare il successo dello scorso anno. Franco Contu manda in campo anche Silvio Lo Svelto meraviglioso saltatore, dotato di scatto bruciante ma giunto alla veneranda età di 12 anni, non tanti per un crossista se consideriamo che è anche la età appena gusta per vincere ad Aintree la corsa leggendaria, il Gran National. Contro i due di Contu scenderanno in campo i tre di Paolo Favero che punta deciso al successo che fu già suo con Fier de l’Etre anni fa. Ora la sua scelta è Sir Bahhare che avrà in sella Raffaele Romano la rivelazione del 2007, sua prima stagione da fantino professionista coronata subito dal titolo di campione . Insieme a Sir Bahhare ecco Rib Pile e Don De Matha gli altri due alfieri del trainer meranese. A completare il campo ma pronti ad inserirsi nel duello tra i due colossi dell’ostacolismo Dalfors e Ituriel. Non soltanto crossisti in campo in un pomeriggio che nelle otto corse in programma ( cinque in all weather e tre per i saltatori con in tutto 90 partenti ) c regalerà anche l’ultima occasione per limare la preparazione in vista del Criterium di Inverno per i quattro anni tra due settimane. Va in scena il Bietolini altro tradizionale appuntamento sullo stesso tracciato e distanza del Criterium quindi con le tre siepi in dirittura che rendono severa al massimo la prova. Orlando Pacifici , una gloria del nostro ostacolismo , oggi allenatore lancia ancora il suo Seiforte contro cinque avversari. Seiforte è apparso davvero come il più… forte di tutti e dovrà tenere a bada due cavalli di Favero, la progressiva Clarabeatrice e il ritrovato Noble Cross mentre Contu propone Radamanto e gli altri due saranno Honorius e Niver di San Jore

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