Lug 16

COMUNICATO STAMPA

Foto GenericaLe Società di Corse associate nella Federippodromi e nell’UNI e la Società TRENNO, stigmatizzano con fermezza l'aggressività e la disinformazione malevola operata con alcuni articoli di stampa e contenuta in vari comunicati di Categorie ippiche.
Le personalizzazioni o contributi aggiuntivi o contributi compensativi riconosciuti ai 6 ippodromi metropolitani ammontano ad euro 8.400.000 complessivi per 4 anni (dal 2005 al 2008) e cioè € 2.100.000 annui totali.
In sede di stipula della attuale convenzione, decorrente dall’anno 2005, si valutò il fine della corresponsione (prevista e condivisa pur se per ben altro superiore importo) che consisteva nel riconoscere degli incentivi agli Ippodromi, ad iniziare da quelli caratterizzati da un elevato bacino di utenza e di operatori, dalla validità dell’attività storica organizzata, nonchè dal livello del lavoro dipendente. Fattore quest'ultimo da porre nella sua centralità quale parametro valido di corresponsione, così come indicato dal Ministro De Castro all'atto della stipula del CCNL dei dipendenti e come auspicato dalle stesse OO.SS.
La copertura finanziaria dei contributi aggiuntivi deriva dalla rideterminazione delle percentuali di assegnazione del Fondo Investimenti dell’anno 2000, di esclusiva competenza delle società di corse che a suo tempo presentarono i progetti tutti autorizzati e che in molti casi sono stati già realizzati.
La decisione adottata il 9 luglio dal Cd'A dell'UNIRE pertanto assolve agli impegni contrattuali assunti dall'Ente nei confronti di tutti gli Ippodromi, rispetta i protocolli d'intesa sottoscritti in epoche diverse dalle due precedenti gestioni Commissariali e, nel contempo, prende atto della disponibilità degli ippodromi a ricondurre le proprie diverse scadenze convenzionali all'unico termine del 31.12.2008. Scelta questa improcrastinabile che contribuisce a rendere più agevole il tavolo di lavoro che dovrà definire i nuovi rapporti convenzionali a valere dal 1° gennaio 2009.
Infine un aspetto molto importante consiste nell’aver risolto il problema del fondo investimenti “2000 “ i cui finanziamenti, bloccati da allora, non potevano essere utilizzati per altri fini. La rideterminazione, con il responsabile e necessario consenso degli ippodromi, dal 70% al 55% quale contributo agli investimenti già approvati ed in gran parte effettuati; e con le inevitabili rinunce di progetti gia avviati, ha generato notevoli economie, consentendo di destinare almeno 20 milioni di euro aggiuntivi alle economie di bilancio dell’UNIRE.
Il vero stato dell'arte è questo!
La gravità della situazione è tale che, consapevoli del "prezioso carico trasportato" dalla comune barca, TUTTI dovremmo abbassare i toni, rispettare le regole stabilite ed in vigore per l'attribuzione di premi, provvidenze e corrispettivi contrattuali e formulare proposte per la necessaria innovazione funzionale ed organica del sistema ippico Italia.
Gli Ippodromi per contratto fornitori di competenze, prestazioni, servizi ed impianti complessi sono pronti a concorrere ed a contribuire per la stesura del piano industriale dell'Ippica che individui obiettivi, strategie e ruoli specifici da svolgere.
L'aver concordato la nuova scadenza unica delle convenzioni al 31.12.2008 e l’aver accettato di destinare alle economie di bilancio una buona parte del Fondo Investimento conferma proprio tale responsabile disponibilità.

Roma, 13 luglio 2008

Federippodromi
UNI
TRENNO

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