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Merano: Unire è essenziale

Ippodromo MeranoUn campo essenziale che esprime il meglio degli steepler anziani in Italia. Nessun comprimario nel Premio Unire, sei annunciati fra i nastri e tutti con chance da giocare. E allo stesso tempo tutti al galoppo in equilibrio fra aspirazioni di successo e attenzione ai rischi, perché l’obiettivo recitato all’unisono dal sestetto è il Gran Premio Merano. Il risultato dell’Unire, come sempre e forse ancora di più in questa edizione, ha doppia valenza: da un lato l’iscrizione all’albo d’oro di un gruppo 3 (seppur ridimensionato), dall’altro la redazione delle gerarchie della cavalleria italiana al “Merano” – Sharstar permettendo.Ad oggi, la prima lama per quanto mostrato finora in stagione è Ajvazovsky, laureato dello Steeple-Chase delle Capannelle e secondo nel Grande Steeple di Milano. Su questa linea il primo oppositore è Monsun Air, finitogli a due sole lunghezze nel top event sugli ostacoli milanesi, rispetto al quale entrambi cambiano monta: su Ajvazovsky sale Johnson (già suo interprete nel successo romano), per Monsun dalla Francia arriva Delo (uno che a Maia ha già vinto il Gran Premio, nel 2002 con Present Bleu). Sia il portacolori di Pettinari sia quello di Martellozzo non corrono dall’impegno meneghino di fine aprile e dovranno scontare un rientro, discorso non valido per Kandinskiy che avrà in sella Romano. Il 5 anni della D’Altemps pareva essersi perso un po’ per strada dopo un’ottima carriera giovanile e il secondo posto nello Steeple romano. Ma nell’ultima uscita, tre settimane fa, è riapparso in palla. Ha già saggiato il verde di Maia anche la coppia della scuderia Merano composta da Serge (Fuhrmann) e Lutin des Bordes (Bartos), soggetti esperti che nel test dell’Unpcps a fine luglio hanno lasciato buona impressine (Serge fu terzo). E infine Rivaldo, il cavallo dalle mille resurrezioni, l’ultima nella prima parte della stagione meranese quando in tanti lo davano per finito e lui ha risposto con una vittoria e il secondo nello Steeple di Primavera regolando fior di avversari. Monta francese anche per lui: Chazelle.Il resto della giornata (inizio ore 15.25) vive di tre corse in siepi, un cross e due piane per gierre ed amazzoni, tutte prove che hanno raccolto interessanti – anche sotto il profilo numerico – campi di partenti.Sugli ostacoli bassi la partita più appassionante la giocano i 3 anni nel Renon, i migliori dei quali potrebbero accompagnare i vari Auronzo e Luxury Baby al Tagliabue. Contu e Favero ne schierano tre ciascuno: c’è la rivincita fra Mamacita Tango, che vanta già due successi in stagione a Maia, e Meo battuto proprio dalla femmina di Contu al debutto nel Fiorio. Da rivedere Ligabue che nello stesso Fiorio aveva deluso le aspettative, ma forse a destare più curiosità è la valutazione della reale dimensione di Krauss, terza carta di Favero piaciuta assai al debutto nella disciplina a metà agosto. Gli altri del trainer sardo sono Rio’s Carnival e Sharpmon, per arrivare ai nove partenti mancano l’alterno Salar Jamaal targato Verricelli e due ospiti, Ksiaze Jape finora poco convincente inviato di Vana, e Chenonceau di Holcak oggetto misterioso della situazione.I siepisti di un anno più anziani si affrontano in condizionata nel Dolomiten, in mezzo a loro c’è qualche gran bel nome a partire da Gilmour (ancora con Simunek) che a Maia le ha sempre suonate a tutti, tre vittorie in tre uscite in stagione, l’ultima nel Lagundo venti giorni fa quando precedette nell’ordine Algol, Tarebesz e Charley che ora pretendono rivincita ricevendo qualcosa in perizia. La difesa italiana schiera Blanc de Blancs (Romano-Favero), Mordecai (Karnicnil-Contu) e Golden Cage (Mariani-Jack), tutti con legittime aspirazioni a piazzamento ma sembrano avere qualcosa in meno degli ospiti. In nove sono attesi nel Premio Il Mirto, ascendente per 4 anni e oltre nel quale Abbashan prova il bis ravvicinato, l’opposizione è un cocktail fra vecchie volpi delle piste (da Veleno Blu a Filosuf), buoni soggetti in cerca di riscatto (Royal Ridge, Vikaviskis) e da altri alla ricerca dell’acuto (Intolerant, Carruba, Alpha Prim, Sleep Alone).Il cross, Premio Cavalese, prefigura schermaglie tra “pesi massimi”. Nobil ha 79 chili da trasportare per 3.500 metri, non sono pochi ma sono quelli di Raf Romano e dunque il secondo successo consecutivo non è utopia. Gli avversari più credibili sono il compagno di allenamento Sire Pasquini, Jaroslawiec e soprattutto Miki Tango che forse trova la volta buona. Gli altri potrebbero approfittare della perizia.Infine, i due handicap in gentleman, i 2.200 del Caldonazzo aperti a varie interpretazioni e il miglio del Castel Coira in cui Libare riprova a volare.La prima corsa è in programma alle ore 15.25, preceduta alle 14.50 da una prova di qualifica.L’ingresso è gratuito per le signore e i ragazzi under 16.
Per il programma completo dei partenti consultare il sito www.meranomaia.it (sezione area tecnica – ufficio tecnico).
LIV Corsa Siepi di Merano. Sorpresa nel primo forfait della Gran Siepi di domenica 14 settembre: fra gli iscritti rimasti non figura Royal Mougins, campione uscente e indiscusso leader della Mitteleuropa degli ostacoli bassi.
Questi i rimasti:
CHARCCARI(68), CZAT(68), PARACCHINI(68), PAUO(68), RAINALDINO(64,5), RAINBOW DASH(68), SERGE(68), SHANBEL(68), SHERENTO(68), TERRA ROMANA(68), TREWIR(68), URBAN(68).
Foto Arigossi - Merano

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