Set 22

Merano: nel Tagliabue sgretolati Ganeden e co.

Ippodromo MeranoUna passeggiata di salute: Montizzo ha giocherellato con la compagnia zittendo sia Ganeden sia Luxury Baby, i più attesi della vigilia, ottenendo l’alloro dei giovani siepisti. Questo il responso del Tagliabue nel pomeriggio che lancia la settimana del Gran Premio, convegno in cui ha brillato la stella di Bartos autore di una meravigliosa tripletta.La superiorità di Montizzo nel Tagliabue è stata netta, di quelle senza se e senza ma. Bartos ha preso il ritmo dietro ai primi trascinati di buona lena da Ganeden, appaiato a metà della strada da Luxury Baby, poi lungo il rettilineo opposto agli spalti lo ha lanciato in una progressione che Ganeden ha retto per qualche passo salvo poi cedere lungo la piegata, mentre Luxury Baby cominciava a retrocedere annaspando, affaticato dalle ripetute indecisioni sulle parabole fino a chiudere quarto, perché terzo era ancora un onesto Ligabue. Quinto Salar Jamaal non lontano, dispersi gli altri.Tredici lunghezze separano il vincitore dal secondo, ad altre tre abbondanti è finito il terzo, ma a testimoniare l’egemonia di Montizzo è stata soprattutto la freschezza con cui ha camminato in dirittura d’arrivo, solamente accompagnato da Bartos. Aveva aperto il pomeriggio la chiara affermazione di Priory Bay nel Val Venosta per steepler di quattro anni. Faltejsek aveva provato prima a giocare a tiramolla pilotando in avanti Majkov, poi a piazzare la stoccata decisiva sulla piegata conclusiva. Ma Priory Bay, rimasto acquattato lungo la marcia di trasferimento, lo ha affiancato in retta per volare via in un batter d’occhio e chiudere il match in agilità, mentre Majkov salvava la piazza dalla rincorsa di Blanc de Blancs e Resque Remedy che finivano vicini nell’ordine.Con tattica simile, un’ora dopo la premiata ditta Bartos-Vana mandava in onda il bis nella siepi per quattro anni e oltre, Premio Sluderno. Mr Romeo faceva da traghettatore impostando discreto ritmo, Cape Felipe non lo mollava e Perdono poco dietro macinava terreno per affacciarsi sul battistrada in retta opposta e passare di slancio sulla siepe che immette in curva. Il ceco non staccava ma la lunghezza di vantaggio era sufficiente per salvarsi dal ritorno di Cape Felipe, Mr Romeo, Larmony e Intolerant che davano vita a un finale palpitante e chiudevano in questa sequenza pigiati in una manciata di lunghezze.Tre le prove in piano per Gr e amazzoni. Nella prima, il Vernago (reclamare sui 2.400), Nicola Casati su Firmamento ha addormentato la corsa e quando si è presentato in retta all’avanguardia ha piazzato allungo che Skyrock e Valartic hanno provato invano a rimontare. He’s My Best e Riccardo Belluco nel Caprile (reclamare sui 1.500) hanno invece dovuto faticare per addomesticare Doors, passando ai 200 dopo che Doors stesso aveva tentato la sortita. Infine, festa grande per il rosa di Scuderia Adel in chiusura di pomeriggio nel Premio Catinaccio (handicap, 1.900 metri), grazie all’uno-due di Gently Chime e Sopran Desp, il primo con tattica all’avanguardia dettata da Claudia Wendel, il secondo con ficcante finale sostenuto da Jürg Langmeier. La prossima giornata di corse all’ippodromo di Maia è in programma venerdì 26 settembre. Due gli appuntamenti di spicco, il Premio delle Nazioni – Memorial Marco Rocca, cross sui 6.000 metri, e la tris nazionale. Nel parterre sarà presente uno stand con delegazione dell’ippodromo di Pardubice (Repubblica Ceca), al quale è altresì intitolata una corsa.Un giorno solo di pausa, poi, domenica, il 69° Gran Premio Merano Forst.
Foto Arigossi - Merano

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