Mag 1

Capannelle: l’elezione della Regina

Ippodromo CapannelleUn altro grande giorno all’ippodromo di Roma Capannelle. Il primo maggio la tradizione della gita fuori porta si rinnova, ormai da un secolo abbondante, questa volta con un pizzico di charme in più, anzi con un enorme valore aggiunto. Non sarà soltanto la giornata della festa, che come ogni anno vede i prati dell’ippodromo affollati dalle famiglie fin dalla mattina, ma diventa anche la giornata della “classica”, di una delle maggiori corse della primavera romana. Dopo i maschi che si sono dati battaglia nel Premio Parioli, che ha rivelato Libano, adesso saranno le femmine ad incoronare la loro Regina, Elena appunto come il nome del premio che rappresenta la classica per eccellenza sul miglio per femmine di tre anni in Italia. Sarà spettacolo avvincente, garantito da 16 protagoniste che dal primo all'ultimo metro non lasceranno nulla di intentato per giungere alla vittoria. Sarà spettacolo intrigante e altamente tecnico supportato dalla qualità notevole di molte delle protagoniste. Le migliori ci sono tutte e sarà anche festa dei fantini, tutti i nostri migliori da Dario Vargiu a Mirco Demuro, all'ultimo grido Umberto Rispoli ma anche ad ospiti consacrati come il leggendario Mick Kinane e Thierry Thulliez. Spettacolo nello spettacolo ma le assolute protagoniste saranno le nostre migliori tre anni. In campo dunque in 16: Alta Fedelta rappresenta la selezione milanese espressa dal tradizionale Premio Seregno, listed canonica di preparazione. Aria Di Festa che non era iscritta e che è stata supplementata dopo la folgorante dimostrazione di tenuta alla distanza esibita vincendo il Premio Torricola, che è la listed romana di preparazione. Piperita che vuole regalarsi un sogno, rientrare dopo 11 mesi e vincere una classica. My Sweet Baby che fino a 20 giorni fa era l’indiscussa regina e che adesso, dopo il flop appunto nel Torricola, deve riprendersi lo scettro che nessuna gli vuole ovviamente ridare. The Blue God la super regolarista, tre volte seconda in listed, un record. Le fascinose Taurakina, Nannarella, Diva Cattiva e la dormelliana Louise Aron che ha colpito la fantasia. La sua giubba, quella leggendaria di Nearco e Ribot, ha scritto la storia del turf nel mondo. Tutte le 16 meritano la citazione: ecco allora Desert Nice, Destination Place, Fine Island, Going For Gold, Passavanti, Tillerdan e Young Americans. Tutte garantiranno per un minuto e quasi 40 secondi una scarica assoluta di adrenalina fino al momento liberatorio della vittoria. Un pomeriggio da cornice e in gran parte rosa. Non soltanto il Premio Regina Elena per le femmine ma anche il Premio Lorenzo Camuffo sui 2000 metri per chi spera o ambisce ad un posto nelle gabbie delle Oaks di Milano. Ci proveranno in sei: Concordia, Nocerina, Sakami, Tapioka Express, Tofa e Villarrasa. Tre corse tutte rosa perchè anche il due anni, ecco la gradevolissima novità, avranno la loro vera prima occasione. Solo cavalle italiane sui 1000 metri del Premio Marguerite Vernaut, e saranno in sei, in un pomeriggio che chiama a raccolta anche i maschi sempre di due anni nel Premio Toulouse Lautrec ancora sui 1000 metri ed in sei. Per i tre anni invece una ghiotta occasione sarà rappresentata dal Premio Bruno Agriformi sui 2000 metri, forse davvero l'ultimissima chiamata, se mai, anche per il prossimo derby dopo nove giorni. Hanno risposto in sei: Corioliss, Kentucky Ray, Sargon Il Grande, Silver Eyes, Spy In The Sky e Wood White. Davvero un pomeriggio ricchissimo, otto corse, una classica, due prove per due anni, due super corse per i tre anni, tre volte le femmine, quattro volte i tre anni ed infine tre handicap che non devono mai mancare per mettere alla prova l’abilità dell'appassionato. Quanto a distanza si andrà dai mille ai 2000 metri passando per i 1200 e il miglio utilizzando due volte la pista dritta, una quella all weather e per il resto il fascino unico della pista grande. Che la festa cominci!

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