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Merano: la prima dell'anno

Ippodromo MeranoSignori in carrozza, riparte il Maia Express. Prima fermata sabato (2 maggio), per una giornata che porta in dote calibri del nome di Asselin, il dormelliano quinto dello scorso Gp, e Gilmour, l’anno scorso plurivittorioso a Merano. Il bello deve ancora venire, ma come entrée non c’è male. Il pomeriggio di corse comincia alle 15.20, l’ingresso è gratuito. La cornice delle vette innevate, l’ippodromo verde intenso grazie alla pioggia dei giorni scorsi, il cielo che va tingendosi di azzurro: un contesto da cartolina fa da sfondo alla riapertura di Maia, pervasa dall’atmosfera eccitante da “primo giorno di scuola”. Ma c’è poco tempo per i convenevoli, perché nell’ouverture stagionale scendono già in pista nomi importanti di scuderie italiane e da oriente muovono verso Merano con armi affilate. Corsa più riuscita della giornata è il premio Brunico (3.300 metri), condizionata sugli ostacoli bassi per anziani, nobilitata dal bianco-rosso di casa Dormello vestito da Asselin. Quinto con onore nell’ultimo Gran Premio, Asselin è rientrato con un convincente uno-due, vincendo Gran Siepi di Pisa e relativa preparazione. Lo sfidano in tanti, in dieci per la precisione, a partire da quel Gilmour dallo scatto devastante che l’anno scorso a Merano ne infilò tre su quattro. Favero gli oppone Mr Romeo, cavallo-banca che nell’inverno romano ha maramaldeggiato centrando il bersaglio grosso in quattro delle cinque apparizioni. Sia Gilmour sia Mr Romeo rientrano, così come Sherento, la carta di Vana. L’altro ceco Jaady (Olehla) e il polacco Straznik sono mine vaganti, e Romano che ha scelto Big Love suggerisce di non trascurare il baio della Siba. Altra giubba di rango è l’Amalita, per la quale Contu ripropone dopo lungo stop un Exit Equity dal curriculum onorevole. Dà sale alla contesa anche Golden Cage, sempre vicino ai primi ma sempre dietro ai primi.I siepisti di quattro anni si misureranno invece sui 3.000 del Saltusio (vendere), nel quale a vantare le maggior credenziali è senza dubbio Achill Dowsing che in cascina ha già due successi. Per lui è la “prima” a Maia, non è così per Rio’s Carnival stufo di piazzamenti: per una volta vorrebbe lasciarsi tutti alle spalle. Stesso discorso vale per Vency.Più scarni i campi delle due prove riservate agli steepler. In apertura di pomeriggio si misurano i giovani, con il trio di Favero (in ordine di chance) Meo-Ferdecaval-Berat del Principe in odor di tripletta. Crocicchio e Black Heart faranno fatica a impensierirli, il ceco Chenonceau a Maia ha fatto una deludente comparsata lo scorso settembre ma a casa sua vanta buoni risultati.Tinte amarcord nel premio Foto Press, nel quale la presenza di Esther e Priscilliano rimanda a sfide che una volta godevano di ben altro prestigio. La femmina ricompare dopo due anni di assenza, fu seconda nel Richard 2006, la qualità non è in discussione alla pari della necessità di scrollarsi di dosso la ruggine. Lo ha già fatto Priscilliano, laureato del Vanoni 2006, cautamente ripresentatosi nella primavera trevisana. In chiave di pronostico, maggiori garanzie le dà Majkov, seppur altalenante, anche perché Ring of Roses targato Sagal-Travagli non ha ancora convinto e Mister Music con Vana junior in sella e Vana senior in regia concede pochi riferimenti.Non manca il cross, premio Sella, dove spicca il nome di Nobil abbonato al marcatore, sebbene la perizia giochi a suo sfavore. Batte bandiera di nobildonna Albertoni, così come Poggio Torselli, altro gradito ritorno che dopo lunga attività tenta una nuova carriera da crossista. Temibile l’ospite ceco Major General, ci sono poi Ituriel e Miki Tango che conoscono il percorso a memoria.Due le prove riservate ad amazzoni e gentlemen riders, il premio Brennero (hunters sui 1.500) e, in chiusura, un intrigante premio Borgo Andreina (vendere sui 1.900).

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