Mag 22

Merano: la quarta della stagione

Ippodromo Merano 1Pomeriggio da grande abbuffata quello di sabato a Maia: nove corse, l’aristocrazia dei siepisti sfila in passerella con vista sulla Gran Siepi d’Italia, mentre i saltatori di 4 anni e oltre al debutto (sulla carta, perché di strada sabato scorso ne hanno fatta) si ripresentano nel replay del Premio Cogne (si recupera anche il Val Casies per giovani steepler). E ancora, grandi firme nel cross a partire da Fatal Mac, altre due prove per ostacolisti in apertura e tre piane per gentlemen e amazzoni da far scervellare gli scommettitori. Nell’ultima, famiglia Belluco annunciata in pista al gran completo. La prima corsa è alle 14.35, viene nuovamente offerto l’ingresso gratuito.L’annullamento per sopraggiunta pericolosità durante il Premio Cogne e il Val Casies ha l’effetto di ingrassare un convegno che per contenuti tecnici ruota in prima battuta attorno al Premio Pirelli (condizionata), prova di rodaggio della Gran Corsa Siepi d’Italia di metà giugno. Se la giocano in dieci, cinque italiani e altrettanti dell’est, tra quest’ultimi lo “special one” della disciplina Royal Mougins e il suo alter ego Paracchini. Nelle ultime stagioni hanno timbrato cartellini su cartellini sugli ostacoli bassi nelle prove più prestigiose di Maia (e non solo), mancano da qualche tempo dalle arene agonistiche (Royal da ottobre, Paracchini dal successo nella Gran Siepi di Roma a febbraio) ma rimangono i fari della corsa. Dalla Cechia giungono altri due soggetti che per motivi diversi danno pepe alla corsa, quel Terebesz inatteso vincitore a Merano della Corsa Siepi per i 4 anni, e Kirasjer altrettanto sorprendentemente affermatosi sulla pista al rientro due settimane fa – ma gli avversari erano di spessore ben inferiore. C’è poi il polacco Straznik recente quarto nello show di Exit Equity nel Brunico di inizio mese. E qui il discorso passa all’opposizione italiana, cui abbiamo anteposto la presentazione degli stranieri per dovere di ospitalità. Si parte proprio dal grigio dell’Amalita, ottimi trascorsi prima di un lungo stop e riapparso tirato a lucido da Franco Contu tanto da prendersi il lusso di vincere (battendo Asselin) al rientro da un anno. Gli darà man forte Czat, non particolarmente brillante nel Val di Non di Sharstar, che torna nella specialità che lo vide vincitore nel 2008 della Corsa Siepi di Maia. In sella avrà Raffaele Romano, in quanto Favero (notizia!) non ne schiera. Il buon Galandas campione nella confidenza col palo può approfittare di passaggi a vuoto dei più accreditati, Shanbel cerca di ritrovare lo smalto perduto che gli regalò soddisfazioni, mentre Golden Cage affronta un tentativo ostico nella speranza di compiere il salto di qualità. Nel replay del Cogne, listed per deb in ostacoli di 4 anni e oltre, sette dei nove attori concedono il bis. Calciobalilla si presentava da prima lama settimana scorsa e l’impressione prima dello stop non fa che affilare le sue armi. Ma anche Neroloto sembrava poter alzare la voce. Il resto dell’orizzonte rimane invece nebuloso. Il secondo recupero, il Val Casies condizionata in steeple per giovani, esce con le carte mischiate. Favero dirotta i tre della prima versione (Meo, Maple Drive e Lampada Magica) sulla via dello Straffe d’Oro, e dall’ampio mazzo di scuderia estrae Luxury Baby, il talentuoso ma alterno soggetto di Cellina von Mannstein, Ferdecaval modello di regolarità, e Vency targato Siba che ancora si deve vedere cosa farà da grande. Altro Siba – lato Contu - della partita è Sharpmon chiamato al riscatto dopo l’ultima grigia esibizione.Due parole sono d’obbligo per il cross – Anniversario degli Steeple-Chases d’Italia sui 4.100 – se non altro per la presenza del re della specialità, Fatal Mac, riproposto dopo il coraggioso tentativo autunnale nella Velka di Pardubice. La corsa è resa intrigante da vari altri temi: la presenza di Priscilliano, non un Carneade, vincitore al rientro e sabato all’esordio nella disciplina: se Romano opta per lui lasciando Fatal a Kousek, un motivo ci sarà; la sete di rivincita di Lutin des Bordes dopo lo sfortunato tentativo trevigiano nel Duca d’Aosta; la buona condizione dei sempreverdi Miki Tango, Dareska e Sire Pasquini.L’apertura di giornata è dedicata a due ascendenti, il primo (Val d’Isarco) sui volumi alti onorato da nomi illustri come Esther e Poggio Torselli e con Major General e Ring of Roses pronti al colpo, il secondo (Clemente Papi) sulle siepi dove la squadra Favero (Big Love, Lizard King, Achill Dowsing) prova ad arginare l’assalto straniero di Perdono e Alpha Prim.Riuscite le prove dedicate ai non professionisti. La più dotata e sintetica è il Trofeo Amazzoni Palace-Ceska (hunters, 2.400 metri), in cui si misurano sei fruste rosa tutte con buone credenziali. Il San Martino (vendere ancora sui 2.400) fa tirare il fiato all’ora del tè ma serve la bussola per orientarsi tra gli undici pretendenti. In coda il rebus di giornata sotto forma di Premio Burgusio (handicap sul miglio), quindici ai nastri tre dei quali con un Belluco in sella: papà Raniero assieme ai figli Christian e Riccardo, per una stuzzicante sfida in famiglia.

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