Giu 4

Merano: Asselin batte la Star

Ippodromo MeranoPasso falso, verrebbe da dire. Ma è giusto dirlo di un cavallo, anzi di un fenomeno, che (esclusa l’avventura ad Auteuil) interrompe a undici la striscia di successi consecutivi? E lo fa finendo secondo, a una velocità doppia rispetto agli altri, che erano il meglio in circolazione? E lo fa, dopo un tragitto tatticamente sfortunato, con un paio di sbavature – notizia – sui salti? Sarebbe ingeneroso, per uno come Sharstar. E allora onore e gloria per Asselin, colui il quale ha sgambettato il re, con una prova di forza che a Maia aveva finora rimandato. Serafico in premiazione il marchese Incisa della Rocchetta, quasi a voler rispettare la giornata storta di Sharstar: ma nel Durini, Asselin si è conquistato sul campo, in via definitiva, i gradi di grande steepler, l’alternativa italiana più credibile al portacolori di Casieri (anche perché Monsun Air è rimasto nel box). È stata corsa vera, su questo non c’è dubbio. Gruppo compatto e cadenza vivace per la prima parte della strada, sull’ultima diagonale Kousek pilotava gradualmente Asselin in posizione di leader e tutti ancora in gioco. Lungo la retta di fronte alle tribune il passo si sveltiva, Sharstar cercava di riprendere la progressione dopo l’incertezza sul doppio travone (in precedenza, anche l’oxer gli aveva creato dei grattacapi) e trovava difficoltà a risalire, ma dopo il verticale, pur quinto, sembrava a contatto con la vetta. Eppure così non era, complice anche un’obbligata traiettoria esterna, all’ingresso della dirittura d’arrivo: Asselin con azione poderosa sgattaiolava via, Gont, Nikodem e Terracon non mollavano, mentre a centro pista finalmente Sharstar riusciva ad aprire il gas del tutto. Rimonta entusiasmante sostenuta fino all’ultimo da Romano e dal sospiro del pubblico ma nulla da fare, Asselin aveva centrato la fuga giusta. E ora sai che sale, nel Grande Steeple d’Europa del 21 giugno.Voltiamo pagina, c’era un altro tema intrigante sugli ostacoli, la prima meranese di Frammassone. Che dire? Che ha vinto – si perdoni il paradosso - alla… Sharstar. Con l’affermazione nel Premio Scena, siepi per 4 anni, lui lo score di vittorie di fila lo allunga. Elegante sebbene ancora un po’ sprecone, il quattro anni dell’Amalita si è appostato assieme a Pon Pon, evitando ogni rischio, alle spalle di Winix e Shamateur che gli hanno preparato la pappa. I due sono passati di inerzia dopo la metà del rettilineo di fronte alle tribune, lungo la curva poi Frammassone ha allungato e l’ultima siepe è stata solo passerella. Anche perché Pon Pon cominciava a sbandare e Romano doveva darci dentro per salvare la piazza davanti a un più che onesto Flygon e a Winix.Era, quello di Frammassone, il secondo successo del brillante pomeriggio di Franco Contu, che nel cross Premio Dynamit aveva sellato Iseia, mantenuto da Boyer in quota vicino a Miki Tango lungo la marcia di trasferimento. La lotta si infiammava sull’ultima piegata, interveniva anche Priscilliano, i tre saltavano in simultanea la siepe finale. Miki Tango aveva dato quel che aveva da dare, gli altri due ingaggiavano un duello esaltante che Iseia risolveva di un niente, mentre Major General aveva perso il treno giusto e nonostante un finale tambureggiante doveva accontentarsi della terza moneta. Nella tris, Premio Carlo Abarth (1600), Doors ha chiuso la porta in faccia all’estremo tentativo di rincorsa di Sure Danzing, Nakfa, Red’s Simple e Libare. Senza paura Arbau ha lanciato Doors al comando sin dal primo metro, in retta d’arrivo ha strappato qualche lunghezza e si è affidato alla tenacia arroccandosi in corda. Ed è stato premiato, perché quando gli altri sono piombati sul palo era, anche se di poco, troppo tardi. A chi ha indovinato la combinazione 11-1-3 son finiti in tasca 3.793 euro.Maistro bis in fotocopia nel Novacella (condizionata sul miglio e mezzo), a nemmeno dieci giorni dal Trofeo Amazzoni Palace-Ceska: partenza in avanti e venitemi a prendere. Non ce l’ha fatta nessuno, il più vicino alle sue spalle sono stati Avid of Glory e More Solito.Tutto secondo le previsioni nell’ouverture di giornata, in un Premio Termeno per due anni debuttanti o maiden sui 1400, in cui il duo di Grizzetti, Bionda Vera – Cima Freedom, ha fatto il bello e il cattivo tempo, prendendo il comando e staccandosi in retta, dove Cima si è sbarazzata della compagna di training.Non altrettanto si può dire della corsa successiva, il miglio per tre anni Premio Coira, perché la folata finale con perfetto tempismo di Dronero sorprendeva tutti all’esterno (punta compresa, 26 il vincente) apparendo all’ultimo tempo di galoppo davanti a Suerte Rapida, secondo, Cima Eclipse e Ziba, terzi in parità. Una Promessa venuta dalla Germania si è invece imposta largamente nel Bressanone, tre anni deb o maiden sui 2.200. Seconda Ophelia in Love, terza Suggestione. La prossima giornata di corse all’ippodromo di Maia è in programma domenica 7 giugno, in programma lo Staffe d’Oro, gruppo 3 per giovani steepler italiani.

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