Giu 12

Merano: Gran Siepi al debutto

Ippodromo MeranoDOMENICA 14 GIUGNO - Si prefigura un campo partenti di alto profilo e di grande equilibrio per il debutto della Gran Corsa Siepi d’Italia, l’ex Gran Siepi di Milano approdata a Maia. Per la sfida lungo i 4.000 dell’otto meranese i cechi muoveranno i pezzi da novanta, a partire da Paracchini e Royal Mougins, la difesa italiana si arroccherà attorno a Galandas, Exit Equity e Shanbel, mentre dalla Germania la famiglia Schnakenberg invierà Barry Hirsch.Dalle scuderie della famiglia Holcak, assieme al Royal tenterà l’avventura Terebesz, prospetto in cui l’entourage ripone speranze concrete. Nel programma dei due oggi è fissata un’uscita per affilare le armi, mentre – rimanendo in territorio ceco - ieri sull’erba si è impegnato Paracchini, la carta Vana-Bartos, in un lavoro svelto. Nella sua ampia rosa, per questa Gran Siepi Olehla ha scelto Jam-Bella, oggetto misterioso, preferendolo al più rodato Jaady. Un mese fa, questo Jam-Bella è secondo in uno steeple a Pardubice, ma solo la giubba Wrbna Racing e la decisione del trainer di schierarlo induce a considerarlo un pericolo. Non ancora del tutto sciolte le riserve, invece, per Gilmour.Se il riferimento per misurare i potenziali in campo è il Pirelli di fine maggio, allora i rappresentanti di casa nostra si giocano chance importanti. La prestazione oltre le righe di Galandas ha regalato un successo che ha consacrato il grigio di Alessandro Tondi come soggetto di primo piano. Assieme a lui Francesco Contu riproporrà Exit Equity, il portacolori dell’Amalita che dopo un rientro esaltante ha fermato nello stesso Pirelli. Un lutto che ha costretto Fuhrmann a rientrare in Germania lascia ancora interrogativi aperti sugli interpreti, è comunque verosimile presupporre che verrà confermato il tandem vincente Galandas-Boyer. La terza lama italiana, Shanbel, è targata Bodei, dalle cui scuderie si riferisce che «era al 70 per cento nel Pirelli e ha chiuso terzo, martedì ha fatto un canter leggero, giovedì allungherà. Rispetto di tutti, paura di nessuno grazie alla consapevolezza di aver rispettato il cavallo e di presentarci pronti». Salvo sorprese dell’ultima ora, verrà affidato a Kousek. Gioca all’estrema attesa invece Paolo Favero, che tra gli iscritti ha qualche nome dai trascorsi francesi, ancora sconosciuti sulle piste italiane: nell’occasione preferisce non scucirsi. Nel Pirelli, per completare il discorso, Paracchini diede del filo da torcere a Galandas e in molti dicono non sia stato spremuto a fondo, Royal cadde sulla penultima quando però sembrava estromesso dal duello per la vittoria, Terebesz chiuse quarto dopo tattica discutibile all’estrema avanguardia. Nel frattempo, però, ci sono state tre settimane di “affinamento”…Ulteriore tocco di internazionalità lo donerà la presenza di Barry Hirsch, tedesco che in patria vanta discreto palmares e giunge sulla scorta di un successo sui 4.150 di Baden-Baden a fine maggio. E se gli Schnakenberg scendono a Maia, esperienza insegna, lo fanno sapendo di giocarsi delle opportunità.

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