Giu 22

Merano: Sharstar e Frammassone: applausi

Ippodromo MeranoSharstar riparato il reato di lesa maestà, Frammassone si candida a rubare al re un po’ di scena. Questo il responso del ricco pomeriggio di corse con due splendidi inediti, il Grande Steeple-Chase d’Europa e il Criterium di Primavera, illuminati da due bagliori stampati nell’album delle emozioni di Maia. Scuderie italiane sulla ribalta, stranieri respinti.Ha messo a dura prova le coronarie di Rodolfo Casieri, titolare del bianco e verde di Sharstar, e di tutti i tifosi del cavallo simbolo dell’ostacolismo italiano, questo primo Grande Steeple disputato sulla distanza dei 4.600 metri per 112 mila euro da distribuire sul palo. Su Sharstar gravava qualche perplessità dopo una prova, quella nel Durini, che se espressa da qualsiasi altro cavallo avrebbe fatto gridare al miracolo ma che per lui è equivalso a un passaggio a vuoto nella striscia di undici successi consecutivi sulle piste italiane. E se lo schema l’ultima volta lo aveva sgambettato, anche in questa occasione le cose non si erano messe per il meglio: partenza davanti alle tribune all’insegna del “vai avanti tu” e Raffele Romano costretto a sobbarcarsi l’onere di apripista per evitare la trappola del ritmo blando. Plotone compatto dopo il primo giro e spettacolare passaggio su fence e riviera che non lasciava strascichi, quindi finalmente prima Trewir poi Terracon e Nikodem decidevano di dare il cambio al leader. All’uscita della prima delle due diagonali Boyer era costretto a fermare Monsun Air, mentre Terracon strappava in avanti qualche lunghezza. La cadenza si vivacizzava, e sulla retta opposta alle tribune cominciavano a perdere contatto i vari Czat, Belmont, Allegan. In avanti rimaneva Terracon incalzato da Nikodem, mentre Shartsar in agguato era agganciato da Asselin, la cui azione però lungo la curva si affievoliva. Retta d’arrivo da cuore in gola: Terracon saltava l’ultima siepe con mezza di vantaggio su Sharstar, e anche sul tratto conclusivo il ceco si rivelava osso duro da masticare, ma nei cento finali lo spunto più ficcante, di classe e di cuore, era quello del baio griffato Paolo Favero. Terzo ancora in quota Nikodem davanti ad Asselin e a Belmont, poi un Gont piuttosto deludente, quasi mai in corsa.Al dissellaggio, ovazione per Sharstar e Romano accolto dai supporter. «Ho dovuto costruirmi la prima parte di corsa – ha raccontato il fantino bresciano – poi quando gli altri hanno aumentato la cadenza ho trovato buona posizione alle spalle dei primi. L’unica sbavatura di Sharstar è stata quella sul muro della diagonale, per il resto è stato perfetto. Prima dell’ultima curva l’ho dovuto sollecitare per tenerlo vivo: con un anno in più – sorride – si è ancor più impigrito… Poi ha risposto senza problemi, sull’ultima siepe ero già sicuro di vincere».Capitolo Criterium di Primavera, seconda corsa di gruppo di giornata, riservata ai siepisti di 4 anni. Frammassone si è preso gioco degli altri, con quell’aria un po’ sbarazzina, alla quale corrispondono una disciplina e una condotta tali da lasciare Fuhrmann praticamente inoperoso. Al jockey tedesco è stato sufficiente starsene lontano dei guai «perché Frammassone è un cavallo che sa leggere e scrivere» ha commentato il fantino al rientro, inaugurato con un urlo di giubilo che dà l’idea delle soddisfazioni che il baio dell’Amalita potrà regalare. Intanto, in bacheca aggiunge questo luccicante Criterium di Primavera. «Da Roma – ancora Fuhrmann - è ancora migliorato, anche di testa, sa regolarsi da solo». E così è stato: Frammassone si è appaiato a Berbec alle spalle del battistrada Ganeden mentre più dietro il gruppo perdeva Klaus che disarcionava Faltejsek alla prima diagonale e Sine Qua Non poco più tardi. Schema congelato fino all’imbocco dell’ultima piegata, quando Framassone d’inerzia affiancava Ganeden e all’ingresso in dirittura se lo beveva in un amen. Senza che Fuhrmann muovesse un dito, per il crack degli appassionatissimi coniugi Pais il finale era meritata passerella, mentre primo fra i “terrestri” chiudeva un eccellente Fulltime Lover accortamente gestito da Boyer (per la doppietta di Francesco Contu). Terzo rientrava ancora Berbec, mentre Tammy’n Classy soffiava a Ganeden la quarta piazza.Due prove erano intitolate a due grandi ex dell’Ecurie Centrale, rappresentata ieri da Remi Cottin. Nel Premio Something Special per steepler di 4 anni è stata partita a due: Vency e Crocicchio dopo metà percorso hanno cominciato un allungo che ha lasciato gli altri lungo la strada, al verticale anche Vency andava in riserva e per Boyer era poco più di una formalità portare a casa il primo successo sugli ostacoli del verde-rosso Paralupo.A Courtier du Val non poteva che essere dedicato un cross, nel quale Major General ha riscattato il suo credito con la sfortuna, regolando con rush finale agile Iseia e Sfizioso Mix, generoso leader per tutto il percorso.Per i tre anni c’era una vendere, Premio Marlengo: Racconigi ha rispettato i pronostici, spuntandola dopo un agguerrito finale su Sopran Pimas. Semidispersi gli altri, capeggiati sul palo da Sopran Drago.Nelle tre prove in piano per Gr e amazzoni, doppietta di Ricky Belluco grazie a Prince du Desert (Premio Lago Smeraldo, 1.500) e Always Forever (Premio Sergio Cumani, 1.600), mentre in apertura di giornata sul palo del Caines (2.400) sono piombati in perfetta parità Destination World (Ilaria Saggiomo) e Room to Run )Daniela Messmer). Prossima giornata di corse domenica 28 giugno, in programma il Premio Ezio Vanoni, gruppo 2 per steepler di 4 anni.

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