Mag 31

Fenomenale Jag!

Jag de Bellouet, se ancora ce ne fosse bisogno, mostra un ulteriore volto di gloria, da grande campione, domina l'Elitlopp 2006 a Solvalla a fronte di 25 mila spettatori (pubblico in calo però del 20 per cento rispetto agli ultimi trend) e vince la sua prima grande corsa europea oltre i confini parigini. Adesso per lui si parla di "America" al Meadowlands come ha dichiarato un Christophe Gallier "uscito" all'improvviso da un immotivato silenzio stampa che non gli faceva assolutamente onore anzi: "Se Jag de Bellouet ha vinto qui a Solvalla a media di 1.09.4 chissà cosa potrà fare su due sole curve, l'America è vicina e forse ci proveremo". Grande prova anche per Lets Go asceso al podio al secondo posto con un finale radente e velocissimo, a sorpresa certamente, con tanta spinta e tanto merito a sentir Enrico Bellei che ha spiegato "Chissà cosa ha pensato Gallier quando ci ha visti arrivare, non eravamo certo favoriti, anzi, per cui grande prova per il mio Lets Go, ha corso senza ferri e stivaletti, adesso andremo probabilmente alla World Cup del 23 giugno a San Siro". Solvalla sempre in prima linea per fascino, spessore tecnico e pista, pubblico però in calo, segnale di allarme rosso o solo coincidenza? Cinquemila spettatori in meno rispetto al 2005 sono tanti, forse troppi, la domanda è lecita ovvero cosa sta succedendo? Troppe corse forse, anche a livello internazionale, alcune inutili, fatica a creare l'evento unico. Forse è giunta l'ora che il trotto europeo faccia non uno ma due passi indietro e ricollochi gli "spettacoli" nei modi, nei tempi e nella misura giusta. Per non autoinflazionarsi oltre il lecito per far si che al grande pubblico d'Europa torni voglia di "presenza" in tribuna. Domenica di fuoco in Svezia, domenica di grande trotto anche a Modena ove Gruccione Jet ha vinto alla grande e con una certa facilità il Giovanardi 2006 la cui griglia di partenza è scaturita da inutili batterie disputate pochi giorni prima. Gruccione Jet numero 1 di Casa Pradona, Lorenzo Baldi in sulky, finale vertiginoso a battere Genesis Bi che era filtrato ai 450 finali all'interno di un Glemon Slm stranito e completamente fuori fase. Giulia Grif ha rotto al via, per evitare, a sentir Marco Smorgon, un Glemon Slm ondeggiante a rete (aveva fatto richiamare anche una partenza). Galoppo per Giulia Grif, tappeto rosso e disco verde per Gruccione Jet al quale sono bastati 400 metri conclusivi per imporsi in scioltezza. Lorenzo Baldi ha ammesso che "Gruccione Jet è davvero un grande puledro, si è ristabilito dopo l'intervento al ginocchio, adesso non è ancora al top per cui penso che veramente con lui si possa sognare in grande". Giores Trio al terzo posto a regalare una gioia a Roberto Andreghetti che dopo la corsa è entrato in silenzio stampa contro larga parte della categoria dei giornalisti ippici. Atteggiamenti immotivati, sia quello di Gallier che quello di Roberto Andreghetti, non serve nascondersi, serve parlare. Forse anche questo allontana il pubblico dal nostro trotto. Perché nei tempi della comunicazione per tacere bisogna avere davvero validi motivi e reali motivi.

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