Gen 15

Capannelle: grandi ostacoli classici

Ippodromo CapannelleGrandi ostacoli, è la ricetta del gennaio romano in attesa del grande momento delle classiche di febbraio. In questo mese si scoprono le carte, si intravedono già i contorni di quelli che saranno i protagonisti delle attese grandi prove di febbraio. Ogni giornata quasi una anteprima. Come ovviamente in questo sabato con tre prove che, volendo, suonano come precisa chiamata per ben tre delle classiche. Prendiamo i 4 anni, per loro ecco il primo esordio assoluto in steeple, gli ostacoli alti. Tutti a scuola per la prima volta e i salti non terribili del percorso romano fingeranno da primi esaminatori. Può subito rivelarsi il campione, il cavalo importante in questo premio Noa Noa sui 3450 metri. Le premesse sono confortanti, gli squadroni di Paolo Favero e Franco Contu non si nascondono. Impossibile fare previsioni ma la qualità si apprezza solo a leggere i buoni nomi di cavalli che si sono già mossi con disinvoltura in siepi. Duello possibile tra Eppursimuove, la Galileo dal nome di conseguenza, che ha lasciato egregia impressione nel giorno del suo debutto vincente in siepi, Marpione altro che sa il fatto suo ma lo stesso hanno mostrato, sempre in siepi, cavalli come Rumba Sound oppure Cima Prince e Sopran Light per un totale di otto in campo, un buon numero si ma anche di maggiore potenziale qualità. Sarà una corsa intrigante, fascinosa come del resto lo Spinetti, nel ricordo del leggendario segretario della società degli Steeple Chases. La vera e propria ultima chiamata per la gran siepi la avremo il 30 gennaio nel Giannelli Viscardi che segnerà il rientro di Frammassone ma questa è una occasione ghiotta per seconde linee che vogliono indossare subito i gradi da ufficiale. Così al vincitore di questa prova sui 3400 metri spetterà un passi per il grande giorno. Chi tra Gerbett, Galandas oppure Neroloto e Resque Remedy? Ce lo dirà soltanto il tracciato della pista. Ancora i quattro anni, questa volta in siepi, nella terza prova per i saltatori. Cercano la prima vittoria e insieme una sorta di lasciapassare, almeno per il vincitore, per poter provare il successivo Bietolini sulla strada aurea del Criterium di Inverno. Va vista quindi con molta attenzione questa corsa, non è detto che quasi all'ultimo momento non ne esca fuori il nome buono, in ritardo forse ma sempre buono. Si sceglie tra i cavalli di Paolo Favero: Game Player, Missilliac e Mies In Berlin. Ostacoli di lusso quindi, è la loro stagione ma il controcanto è assicurato dalla pista all weather che ci regala le altre quattro prove in piano e allora qui saranno i neo tre anni a giocare in casa. Tre corse solo per loro ed una per i vecchi. Distanze che saranno dei 1200, 1400 ma anche di 2100 e 2200. Due gli handicap, una la vendere e soprattutto non perdete la interessante maiden, ovviamente per i giovani.

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