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San Siro: un Gran Premio targato Gubellini

Trotto GenericaDomenica prima di andare allo stadio per il Derby si potrebbe passare in Ippodromo per vedere qualche bella corsa di Trotto, il convegno inizia alle 14.35 mentre la corsa più ricca ed interessante è in programma alle 17.35. La Domenica è quella giusta perché a San Siro si riparte con le grandi corse di Trotto. Si inizia con la finale del Premio Mario Locatelli. Le batterie, che si sono svolte la scorsa domenica, hanno selezionato i 10 cavalli che si avvieranno dietro le ali della macchina per contendersi i 44.000 euro sul palo d’arrivo. Sembra proprio un Gran Premio targato Gubellini. Nel pronostico, infatti, è difficile prescindere dai cavalli allenati dal Bareggio Team, anche perché i tre allievi dei Gubellini hanno collezionato nelle due batterie due vittorie ed un posto d’onore e fare meglio era realmente difficile. Dopo la vittoria di Le Toquet nella prima batteria, tutti pensavano che la finale fosse segnata: partenza al largo, conquista del comando ed isolamento in 1.12 in totale controllo. Invece nella seconda batteria Island Effe, dopo uno svolgimento anche per lei propizio, spostava dalla schiena di un validissimo Italiano a 300 metri dal palo e vinceva alla media di 1.11.5. Un buon indicatore per determinare il favorito per la finale è senz’altro la scelta di Pietro che ha guidato e dominato le due corse. E Pietro ha scelto Le Toquet e vorrà pur dire qualcosa. Nel figlio di Daguet Rapide lui ha sempre creduto e, giustamente, pensa che il Locatelli possa essere solo il primo di una serie di successi molto, ma molto importanti. La nevrile Island Effe ha bisogno di uno schema di corsa ad hoc proprio come quello della batteria, andatura iniziale, una buona schiena che la porti vicino primi e le consenta di sprintare solo 300 metri, e sono 300 metri che fanno male a tanti. Il terzo cavallo dei Gubellini è Inox Font, forse un gradino sotto ai primi due ma che in batteria ha assolto interamente il proprio compito ed ha seguito diligentemente Le Toquet. Il fatto che sia stato sostenuto dal suo driver a traguardo ancora lontano non deve trarre in inganno perché Inox è un cavallo pigro e, per impegnarsi, ha bisogno che il suo driver si faccia sentire. L’alternativa allo strapotere dei Gubellini è senz’altro Italiano, con Enrico Bellei in sulky, che in batteria ha mostrato di essere in gran forma e di aver avuto ancora qualcosa da spendere, ma l’obiettivo era la qualificazione per la finale. Corsa che appare quindi scontata anche se nelle corse quello che sembra scontato è solo molto probabile. Gli altri, con Yorktown Gunner in testa, non staranno certo a fare da tappezzeria anche se il loro compito appare complesso. Un programma di belle corse, 9, anche con le finali di prove dove i cavalli si sono qualificati piazzandosi nelle eliminatorie disputate qualche giorno prima. Il concetto è lo stesso del Locatelli anche se ovviamente la categoria dei partenti è inferiore.

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