Mag 3

Merano: Eppursimuove davvero bene!

Ippodromo MeranoSi muove, eccome se si muove. Eppursimuove ha risolto energicamente il testa a testa tutto al femminile che ha animato il finale del Val Casies, con Super Faida rimasta nella morsa dell’Amalita che ha piazzato Marpione, compagno di colori della vincitrice, al terzo posto. I più attesi si sono giocati la partita, diversamente dal Brunico sottoclou del giorno dove Gimmy è planato sulla siepe dell’ultima curva quando pareva poter maramaldeggiare. A cogliere l’attimo è stato allora Nuevo Leon, il tedesco ancora una volta bravo a colpire a Maia con rush convincente. Primo round dell’anno a Franco Contu, tripletta di vittorie per lui mentre Favero e Romano sono rimasti a bocca asciutta.
Sarà con tutta probabilità un match Favero contro Amalita-Contu ad assegnare la palma di miglior quattro anni sui volumi maggiori. Vale a dire, Staffe d’Oro prima e Vanoni poi. L’esito del Val Casies, prove generali per le due grandi recite, non lascia spazio ai dubbi, i tre davanti sembrano parlare un’altra lingua rispetto agli altri, stranieri inclusi. La corsa è filata via senza troppi scossoni, Super Faida come da attitudine battistrada impostando marcia di trasferimento allegra ma non troppo, Marpione a marcarla il giusto necessario ed Eppursimuove nascosta da Davide Columbu in pancia al gruppo che perdeva Fulltime Lover sull’oxer. Il discorso si chiudeva all’ingresso della dirittura, quando Eppursimuove risalita nel frattempo imponeva l’accelerazione determinante e coglieva Super Faida incapace come altre volte, fors’anche per il dazio del rientro, di rintuzzare l’affondo ma in grado comunque di salvare la seconda moneta. Non lontano un buon Marpione. Ci sarà divertirsi a rivederli dibattere, quando la Super avrà rodato la condizione. Per il resto della ciurma sarà dura trovare spazio: migliori, fra gli altri, Hipo Jape e Don Debnik, nell’ordine alle spalle del terzetto.
Il pomeriggio-no della premiata ditta Favero-Romano però vissuto il suo apice poco prima, ora dell’esordio del celebre Gimmy sugli ostacoli, sul palco del Premio Brunico per siepisti di cinque anni e oltre. Non se l’era cavata niente male, il “deb” di lusso, qua e là impreciso ma tutto sommato ampiamente promosso sui salti, fino a quando sulla siepe a metà dell’ultima piegata, attaccata un po’ in anticipo e con parabola inadeguata, ha sbalzato di sella Romano che viaggiava in mano. L’impressione è che Gimmy avrebbe fatto un sol boccone di Ganeden, l’unico che gli era rimasto davanti al momento del capitombolo. Ma tant’è, il capofila si ritrovava l’assist senza tuttavia approfittarne del tutto perché lanciato da Schnakenberg all’esterno piombava Nuevo Leon che trovava lo spunto giusto sul palo. Terzo e quarto, non discosti, Dannecker e Perdono, quest’ultimo con qualche recriminazione per le acrobazie cui Vana Jr è stato costretto per tre salti prima di infilare le staffe perdute.
Per un grande atteso andato a vuoto, un altro a bersaglio: Asselin ha bagnato con un successo il battesimo in cross nel Premio Sella. Guardingo lungo il percorso, ancora piuttosto lontano dalla vetta all’ingresso in dirittura, con un cambio di marcia da soggetto di altro passo ha ridotto lo scarto da Wavelight Laser e Nobil in un batter d’occhio, per poi decidere la questione infilando i due lungo lo steccato dopo la siepe finale.
Rocambolesca la trama del Val Ridanna, vendere per anziani sullo steeple. Ad agitare il copione ci ha pensato Perikles, scosso sin dalle prime battute e perseverante nell’intralciare i piani di Majkov e Crocicchio all’avanguardia. Il patatrac all’arginello, più o meno a metà della storia: Majkov passava mentre i rimanenti dovevano fermarsi sull’alt imposto da Perikles che decideva di non saltare. Così Majkov incassava larghissimo vantaggio, dietro gli altri riprendevano senza Grilias che nel tourbillon mandava Vana ad assaggiare l’erba. I colpi di scena non erano però terminati perché il battistrada, col successo ormai in tasca, inciampava clamorosamente sulla penultima piegata e Faltejsek non riusciva a rimanere in sella. Oro colato per i superstiti, fra i quali Crocicchio emergeva con chiarezza su Mister Nikos e Ligabue regalando a Columbu il bis di giornata. Doppietta pure per il verde-rosso Paralupo, che si imponeva in apertura anche nell’altra prova a vendere, il Saltusio per siepisti di quattro anni che ha aperto la stagione. Ha vinto infatti Croaldigno dopo condotta da protagonista, mettendo in riga Tarabaralla e Jane’s Cool.
Nelle due prove in piano per G.R. e amazzoni, affermazioni di Clodogirl e Schnakenberg (doppio anche per il tedesco), beffardamente su Zabu all’ultimo respiro del Brennero (1.500 metri), e di Lector netto con Evelyn Poehl nel Borgo Andreina.
Prossima giornata di corse domenica 9 maggio: al centro del pomeriggio il Premio Val di Non, primo trial per chi ha mire da Grande Steeple d’Europa.

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