Mag 7

Capannelle: Derby Day!

Ippodromo CapannelleIl sogno, l'oggetto neppure nascosto del desiderio di ogni proprietario, allevatore, allenatore, fantino, quella corsa che per scaramanzia in tanti evitano persino di nominare. Si, il derby, il nastro azzurro, la madre di tutte le corse da quando 250 anni or sono, più o meno, mister Stanley, dodicesimo conte di Derby ebbe dalla sua il destino che lo rese immortale. Andò che diversi appassionati ippici dell'epoca in Inghilterra ebbero l'idea di creare una grande corsa per i soli tre anni e sulla distanza quasi corta per i tempi ma poi classica per eccellenza dei 2400 metri. La madre di tutte le corse appunto. Fu scelto Epsom come fascinoso scenario, proprietà immensa del Conte di Derby che voleva quindi dare anche il suo nome alla corsa forse neppure immaginando il futuro. Non la pensava allo stesso modo lord Bumbury uno dei saggi che faceva parte del gruppo che inventò la corsa. Anche lui voleva il suo nome legato a quella corsa. Volò in alto la monetina ma ricadde dalla parte di Lord Derby, la fortuna aveva scelto, il suo nome divenne davvero immortale e non solo di uso straordinariamente diffuso in tutto il mondo e non più oggi soltanto per indicare la corsa di cavalli che ovunque mette a confronto i tre anni in tutti e due gli emisferi, no oggi derby è sinonimo di tutto ciò che sa di sfida al massimo livello, è una delle parole più usate nel linguaggio e nella scrittura comune. Immortale appunto come il dodicesimo Conte. Come si fa a restare insensibili nel giorno del nastro azzurro, nel derby day? Non si può, l'ippica, oggi quella italiana, celebra se stessa, fa festa e non soltanto con una corsa ma con una giornata che è fiore all'occhiello del nostro turf, il momento più alto sicuramente per partecipazione emotiva, per coinvolgimento, per apertura ad un pubblico sempre differente che scopre le corse e i cavalli nel giorno migliore. Derby, una parola magica, oggi 2200 metri in pista grande che sono forse più duri e selettivi dei 2400 con la racchetta in quella detta derby. Derby, una corsa che nella vita di un cavallo capita solo una volta, a tre anni e poi più. Per questo è unica, irraggiungibile per tantissimi, il sogno per tutti. Derby e non solo, nel pomeriggio super di Capannelle, ben nove corse. Su tutte ovviamente la classicissima che lo scorso anno è stata nobilitata da Mastery ma poi sempre per i classici ma anziani il D'Alessio nel ricordo di Carlo il condottiero del turf italiano per oltre un quarantennio, l'uomo che seppe imporsi, unico dopo oltre cento anni per due volte consecutive nelle fascinose 2000 Ghinee di Newmarket con Bolkonski e Wollow. Indimenticabile! Per i velocissimi flyer ecco il Tudini che celebra doverosamente una famiglia che ha scandito attraverso Giuseppe, Ugo, Piero e Manuela un secolo quasi storia dell'ippica italiana e i cui colori il giallo e il rosso di Roma trionfarono nel derby con Rivisondoli. Tre corse pattern nella giornata che da spazio anche ai due anni con il Dionisia sugli ora lunghi 1200 metri, che si apre ai gentlemen nel ricordo di uno sportivo purissimo come Domenico Arnaldi e che da spazio, innovazione vincente dello scorso anno alle ladies, una corsa per sole amazzoni inserita nel circuito internazionale, spettacolo nello spettacolo, Un pomeriggio che si completa con super HP, vincerne uno nel derby day ha tutto un altro sapore: Il Corriere dello Sport sui 2400 per i tre anni, una sorta di sfollamento del nastro azzurro e il Botti sulla stessa distanza per gli anziani con anche il Cassar condizionata lussuosa sul miglio. Si, nove corse per una giornata unica cui faranno ala e cornice tutte le altre manifestazioni, dal Garden Party nel giardino dell'ospitalità, alle sfilate di moda, al concorso tradizionale per chi sarà giudicato vestito meglio di tutti, alla bellezza e a volte stravaganza dei cappellini indossati dalla signore, a tutto ciò che contribuirà a rendere lieto il trascorrere del tempo in un pomeriggio che vuole e deve essere di grande festa perchè in fondo in una giornata come questa l'ippica si celebra e testimonia della sua cultura che è viva e tanto può ancora manifestare per dare un volto ed un connotato a tutto il settore. I migliori saranno in campo, due gli ospiti temutissimi, il fresco vincitore del trial di Epsom Dreamspeed, l'ottimo Ameer che è reduce da corsa onorevolissima a Newmarket e che vuole ripetere la impresa di Mastery dello scorso anno con gli stessi colori. Tra i nostri Worthadd a caccia di un record quello del doppio Parioli-Derby che resiste aggrappato al nome di Bonconte da Montefeltro da oltre 40 anni. Poi i reduci dalle prove canoniche, a Milano nel Filiberto Kidnapping, a Roma Ansiei nel Botticelli ma con loro anche chi li ha seguiti ed altri che hanno percorso diverse strade. E' festa, viviamola tutta fino in fondo, non perdiamoci nulla delle corse e del contorno, soltanto chi è presente potrà davvero dire... io c'ero e non avrà a pentirsene. Buon divertimento, che la festa cominci, su il sipario!

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