Mag 7

Capannelle: 127° Derby Italiano Better

Ippodromo CapannellePalcoscenico pronto per il 127° Derby Italiano Better, fiore all'occhiello del galoppo italiano. Il Derby rappresenta il momento più alto sicuramente per partecipazione emotiva, per coinvolgimento, per apertura ad un pubblico sempre differente che scopre le corse e i cavalli nel giorno migliore. Il Derby, oggetto dei desideri di ogni fantino, allenatore e proprietario, si corre sui 2200 metri della pista grande, una corsa che nella vita di un cavallo capita solo una volta, a tre anni. Per questo è unica: irraggiungibile per molti, il sogno per tutti.
I migliori 16 saranno dunque in campo alle 17.35. Due gli ospiti temutissimi, entrambi in arrivo da oltre Manica: il fresco vincitore del trial di Epsom Dreamspeed e l'ottimo Ameer, reduce da una corsa onorevolissima a Newmarket, che vuole ripetere l’impresa di Mastery dello scorso anno con gli stessi colori della scuderia Godolphin di Sheikh Al Maktoum e con Frankie Dettori in sella. Tra i nostri Worthadd (della scuderia milanese Incolinx), vincitore del premio Parioli di quest’anno, a caccia di un record: quello del doppio Parioli-Derby che resiste aggrappato al nome di Bonconte da Montefeltro da oltre 40 anni. Poi i reduci dalle prove canoniche: da Milano arriva il vincitore del Premio Filiberto Kidnapping (scuderia Effevi), da Roma Ansiei (scuderia Eledy), vincitore del Premio Botticelli.
Derby e non solo, nel pomeriggio super di Capannelle, ben nove corse. Su tutte ovviamente la classicissima, accompagnata da un’altra prova per cavalli classici ma anziani, il Premio Carlo D'Alessio, nel ricordo dell’avvocato tra i massimi esponenti del turf italiano per oltre un quarantennio, l'uomo che seppe imporsi, unico dopo oltre cento anni, per due volte consecutive nelle fascinose 2000 Ghinee di Newmarket con Bolkonski e Wollow.
Per i velocissimi “flyer” ci sarà il Premio Tudini che celebra doverosamente una famiglia che ha scandito attraverso Giuseppe, Ugo, Piero e Manuela, quasi un secolo di storia dell'ippica italiana e i cui colori, il giallo e il rosso di Roma, trionfarono nel derby con Rivisondoli. Tre corse pattern nella giornata che dà spazio anche ai due anni con il Premio Dionisia sugli ora lunghi 1200 metri, che si apre ai gentlemen nel ricordo di uno sportivo purissimo come Domenico Arnaldi e che da spazio, innovazione vincente dello scorso anno, alle “ladies”. Una corsa per sole amazzoni inserita nel circuito internazionale, spettacolo nello spettacolo. Un pomeriggio che si completa con super Handicap Principale: il Premio Corriere dello Sport sui 2400 per i tre anni, una sorta di sfollamento del nastro azzurro e il Premio Botti sulla stessa distanza per gli anziani. Il Premio Cassar invece sarà una condizionata lussuosa sul miglio. L’intera giornata del Derby sarà trasmessa in diretta da Unire Sat (canale 220 di Sky): alle 13.45 si parte con l’anteprima Derby, poi collegamento diretto con l’ippodromo delle Capannelle dalle ore 14.15. Rai differita dalle 19.45.
DERBY E MODA, SABATO IN PASSERELLA 30 ABITI ISPIRATI AL FILM COLAZIONE DA TIFFANY
Quella del 127° Derby Italiano Better è la giornata più attesa per gli appassionati del mondo delle corse ma negli ultimi anni l'appuntamento è anche costume, cultura, glamour e moda. L’eleganza è protagonista all'ippodromo Capannelle e partner ormai da molti anni è l’Accademia di Moda - Koefia che ogni stagione organizza in occasione del Derby una sfilata a tema, presentando una collezione realizzata dagli studenti del II° anno di corso. Sono creazioni d’Alta Moda che richiamano a quella tradizione che ha fatto dell’Italia il simbolo d’eleganza e di stile, di cui l’ippodromo e il suo pubblico sono stati protagonisti, quel filo che lega i cavalli all’eleganza. Quest'anno il tema della sfilata è Colazione da Tiffany e vedrà in passerella 30 capi d'alta moda (inizio ore 14.50) ispirati al capolavoro cinematografico del 1961, tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote e diretto da Blake Edwards, ed allo stile intramontabile dell’attrice Audrey Hepburn sua protagonista. Protagonista le “petit robe noire”, abitino nero, indossabile per tutte le occasioni. Un capo d’abbigliamento che è entrato nel guardaroba di tutte le donne, decretando un stile nuovo di vivere la vita. Elegante, comodo, semplice, neutro, ampia base per l’accessorio, utile sia per le occasioni di routine che per le occasioni più mondane, una vera rivoluzione per la moda del tempo che ancora soffriva di retaggi ottocenteschi. E’ il 1926 quando Chanel inventa il tubino nero, abito dalle forme semplici e dalla linea dritta: questo capo entrò talmente tanto nella storia della moda dei primi anni del secolo che alcuni esemplari verranno battuti all’asta da Christie’s nel 1978 per 3000 dollari. Da questo momento, lo troviamo presente in tutte le collezioni dei più moderni ed importanti stilisti del mondo. Sono 30 i piccoli tubini neri che gli stilisti hanno creato per l’occasione. Ognuno di loro porta con sé una novità, un particolare che lo distingue dall’altro. La sfilata vuole valorizzare la semplicità della creazione ed allo stesso tempo vuole evidenziare lo stile che spesso sta nella semplicità delle cose. L’eleganza quindi sarà parte integrante della giornata e come ad Ascot o Longchamp il giorno del Derby è il momento deputato a sfoggiare i cappelli più chic e originali e le “mises” più avvenenti. Il “concorso di eleganza” tra gli ospiti è ormai diventato una tradizione a Capannelle. Una giuria creata per l’occasione premierà le toilettes più chic. L'attenzione però non è solo per le signore ma anche per gli uomini.

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