Mag 16

Merano : Pirelli travestito da Gran Siepi

Ippodromo MeranoUn Premio Pirelli travestito da Gran Siepi – che faccia a faccia tra Frammassone e Royal Mougins! - e due debuttanti tra cui scovare nuovi protagonisti su una lista di 25 esordienti sui salti. In totale, oltre 70 partenti in sette corse e una nutrita rappresentanza estera. È solo il terzo appuntamento della stagione, ma è tutt’altro che un convegno di routine.
Già, perché sarebbe blasfemo parlare di routine in una giornata in cui scende in pista Frammassone, l’invitto portacolori dell’Amalita che fino a oggi ha ridicolizzato chiunque abbia provato a porsi tra lui e il traguardo. La scorsa stagione l’allievo di Franco Contu ha impresso il suo marchio su tutto quanto c’era da vincere fra i siepisti di quattro anni. Quest’anno, al cospetto dei più anziani, nella Gran Siepi di Roma anche gli inviati dalla Francia gli hanno fatto il solletico. Ogni volta che scende dalla sua sella, il teutonicamente compassato Dirk Fuhrmann si lascia andare a un sorriso da qua a là per la soddisfazione, mentre gli spettatori si spellano le mani nell’applaudire esibizioni di rara classe.
In questo Premio Pirelli, viatico per la Gran Siepi d’Italia di inizio giugno, la faccenda è tuttavia diversa. Sugli ostacoli bassi negli ultimi anni i mattatori sono stati i cechi e soprattutto la loro vedette, Royal Mougins, il figlio di Daylami titolare di due Gran Siepi di Merano. Il Royal planerà su Maia per rodare il motore dopo un inverno in bambagia, solitamente i suoi rientri sono cauti ma ciò non toglie che per Frammassone all’inseguimento del decimo centro consecutivo sarà una bella gatta da pelare.
A mettere il sale ci penserà Gimmy, carta di Paolo Favero. Dopo una carriera di prim’ordine in piano, due settimane fa alla prima uscita da saltatore sembrava maramaldeggiare quando è incappato in un erroraccio sulla penultima siepe. La qualità non si discute, la fiducia della scuderia sul suo potenziale nemmeno: il test dirà molto.
Il resto? Tutt’altro che comprimari. L’ “altro” di Contu è l’ottimo Neroloto, assiduo frequentatore della prima classe con acuti in canna – come nella Gran Siepi di Pisa. Per rimanere tra i “nostri”, nella mischia Travagli lancia Flygon atteso in progresso. I compagni di viaggio di Royal Mougins, poi, reclamano rispetto. A partire da Charccari, motore diesel che probabilmente detterà i ritmi della corsa, fino a Sherento a trazione Vana che torna ad abbassare la mira dopo un paio di esperienze in steeple. In mezzo gli oggetti misteriosi Kamienczyc (performance di riguardo in patria) e Man o Desert. Infine, ultimo ma non ultimo e per non farsi mancare un tocco di Germania, ecco la premiata ditta Schnakenberg proporre Soverness, applaudito nel settembre scorso a Maia e capace di affermarsi anche in Francia. Attenzione…
Con intensità variabile, sulla situazione gravano due incognite: la prima, la distanza dall’ultimo impegno dei vari attori, in molti casi si parla di diversi mesi; la seconda, il meteo che a Merano come in tutta Italia sta offrendo bizze à go-go.
Ma se si parla di variabili, il massimo è servito nelle due debuttanti. Soprattutto nel Cogne per quattro anni e oltre dove sono in 16: bravo a chi ci azzecca. Andando a naso, i precedenti in piano ci portano sulla strada di Sopran Promo, le voci di Borgo Andreina dicono bene di Honey Act prospetto di Contu e colori Siba, dall’estero qualche successo lo recano in dote Treserka e Determinacja… Una manciata di idee in un mare di aleatorietà. Più sintetico, ma sono comunque in nove, il campo del Corona Ferrea trampolino per tre anni. Quattro portano giubba Favero che si schiera per Scappa Michelino e Tullio Ostillio, il primo forse più qualitativo ma Romano sale sul secondo perché più complicato da giostrare. Trappolini con Ernesto è l’unico ad affiancare Favero nell’arginare la calata straniera.
Siepisti di buono spessore anche nel Premio Glorenza, nel quale si misurano le forze dei quattro anni. C’è la coppia Amalita composta da Gerhard e Fabuio a fare da riferimento, il terzo Contu è Croaldigno fresco vincitore sul percorso, Favero risponde con i promettenti Capo Malfatano e Game Player, sempre che l’Ananas di Vana non rimanga indigesto a tutti. Sullo steeple, per chiudere il cerchio delle prove in ostacoli, va in scena il Val d’Isarco, ascendente prenotato dai colori Albertoni (Tornado de la Vega-Fantastic Swing) misurati da Omanie.
Immancabili le piane per i “puri”, sono due entrambe sul miglio: il Premio Pordoi hunters con soggetti di spessore, e il Falzeben che richiama alle gabbie 12 soggetti con ampia forbice di pesi a mischiare le carte.
Prima corsa alle ore 14.55, ingresso 5 euro incluso voucher-scommessa da 2 euro. Nel parterre, per tutti i bambini è a disposizione il pony dell’associazione Equspera Onlus, a disposizione dei piccoli ospiti per passeggiate seguite da un’accompagnatrice. L’opportunità è gratuita, chi desidera può devolvere un’offerta a Equspera (www.equspera.it), centro di riabilitazione equestre che opera a Lana dove offre un servizio d’attività equestre per disabili con finalità riabilitativa, socio–educativa e ludico–sportiva.
FOTO PRESS ARIGOSSI

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