Giu 5

Merano: attenti a quei tre

Ippodromo MeranoTre star, altrettanti buoni attori, e una variabile di lusso. Il settebello della Gran Siepi d’Italia seconda edizione, 82 mila euro da spartire dopo quattro chilometri sull’ottovolante di Maia, prelude a una trama da Oscar. Gli strascichi del trailer andato in onda tre settimane fa nel Pirelli, quando l’ordine d’arrivo fu scombussolato dai commissari per una controversa ultima siepe, mettono ancora più paprika alla rivincita tra Frammassone (in quella occasione vincitore spodestato e dirottato al terzo posto) e Gimmy (in fine secondo) e Royal Mougins (che si ritrovò primo nonostante aver chiuso dietro ai due). La variabile in grado si sparigliare le carte è Wycherley, capofila della delegazione di pezzi grossi romani in visita a Merano che comprende Luci Capannelle lanciato nel Premio Scena, sottoclou del pomeriggio riservato ai siepisti di quattro anni. Siepi in primo piano su tutta la linea, perché altra corsa che stuzzica è la novices, l’Or Jack, in cui sono attesi debutti importanti.
Ma andiamo con ordine e torniamo sull’highlight. Primo gruppo 1 della stagione, la Gran Siepi mira a stabilire le gerarchie fra l’aristocrazia sugli ostacoli bassi. Dopo anni di bocconi amari, le scuderie di casa Italia finalmente possono reclamare a ragion veduta un ruolo da prime lame. Grazie, non a caso, ai due top trainer dell’ostacolismo made in Italy, Franco Contu e Paolo Favero.
Priorità di citazione per Frammassone, il fenomeno dell’Amalita che nell’ultima uscita ha perduto, del come si è già detto, l’imbattibilità. In queste settimane lui e Fuhrmann hanno macerato la voglia di rivincita, ed è innegabilmente il faro della corsa nonostante Contu provi un po’ di pretattica annunciandolo non al meglio - salvo aggiungere che non è la prima volta che Frammassone insinua dubbi nel pre-gara per poi cancellarli con galoppate irresistibili al momento del dunque.
Favero replica con Gimmy, estratto dal cilindro a inizio riunione. Preceduto dalla fama figlia di eccellenti trascorsi in piano, nelle due uscite da saltatore ha raccolto poco ma ha dato l’impressione del fuoriclasse. Chi tra lui e Frammassone avrebbe vinto il Pirelli a volata regolare? A distanza di tre settimane gli appassionati ancora si dividono in due partiti. Frammassone ha il fascino del campione affermato, Gimmy quello della scoperta.
E se invece fosse ancora Royal Mougins? È l’interrogativo che turba le notti di Favero e Contu. Sottovalutarlo sarebbe come fare i conti senza l’oste, ovvero senza colui il quale ha maramaldeggiato sulle siepi italiane più nobili nelle ultime stagioni. In bacheca, due Gran Siepi di Merano e altrettante di Milano, di cui questa Gran Siepi d’Italia è erede naturale. Kousek ne conosce i segreti, il rodaggio nel Pirelli oltre a più denari di quanti meritati ha soddisfatto per il rodaggio del motore potente del figlio di Daylami.
Poi gli altri. A partire da Wycherley. Anche lui come Gimmy, tutto sommato un novizio del mestiere considerato che ha esordito sui salti solo lo scorso inverno. Ma le esibizioni sono state notevolissime: due successi in fila, secondo della Gran Siepi di Roma alle spalle di Frammassone, ancora secondo nella trasferta francese a Enghien in condizionata. Oltre al calibro dell’opposizione, qualche dubbio dipende però dalla “prima volta” a Maia e dal rientro da marzo.
I rimanenti sono tre cechi che con alterne fortune, e in cerca della stessa, provano a calcare la grande ribalta. Perdono è l’eterno incompiuto di Vana. Makalde il vincitore della Corsa Siepi di Treviso. Listek buon prospetto ma con trascorsi in compagnie minori. Tutti pronti a incassare eventuali passi falsi dei migliori.
Invitante il contorno del grande evento, in primo luogo per Luci a Capannelle puntate sul Premio Scena, condizionata in siepi per quattro anni. Il vincitore del Criterium d’Inverno alle Capannelle assaggia l’erba di montagna in vista del Criterium di Primavera, l’opposizione è di quelle toste dal faveriano Capo Malfatano e da Croaldigno che ha iniziato la stagione volando, agli ospiti pericolosi Grainnie Kelly e Ananas. Siepisti in action anche nella novices per quattro anni e oltre che ha raccolto 14 adesioni. Sì, c’è Alealy che dopo l’esordio vincente nel Cogne cerca il bis di lusso in questa prova intitolata al grande Or Jack; sì, ci sono Honey Act e Fraser che gli finirono a tiro; ma le attenzioni sono soprattutto per due “deb”: Adolfina dai colori Allegria, cavalla da gruppo in Germania, e Furia Ceca, uno che ha corso il Derby.
Per saltatori anche il Premio Valle Aurina, ascendente per giovani steepler in cerca di moneta, e il Marlengo per tre anni ipotecato dalla scuderia Favero.
Tre le prove per G.R. e amazzoni due handicap sui 1.500 (Premio La Selleria di Merano) e sui 2.200 (Premio Castel Tirolo) e una vendere sul miglio (1.600), tutte all’insegna dell’equilibrio.
La prima corsa è alle ore 15, ingresso 5 euro incluso voucher-scommessa da 2 euro. Nel parterre intrattenimento per i bambini con il pony dell’associazione Equspera per piccole passeggiate in sella.
FOTO PRESS ARIGOSSI

Questa news è stata letta 657 volte dal 5 Giugno 2010