Giu 18

Merano: Grande Steeple d’Europa di nome e di fatto

Ippodromo MeranoPer lungo tempo, prima delle più recenti stagioni, i francesi avevano fatto di Maia terreno di conquista. Quando arrivavano, difficilmente tornavano a casa a mani vuote. Ora rieccoli cercare di rinverdire quella grandeur ben nota a Merano, sul suolo del secondo Grande Steeple d’Europa, l’acuto della riunione primaverile erede del Grande Steeple di Milano. Rigoureux e Le Bazin, training Macaire per il gialloverde di Robert Fougedoire, nobilitano un gruppo 1 dotato di 112 mila euro al palo dopo 4.600 metri in cui Kandinskiy e Sharpmon rappresentano il meglio dello steeple made in Italy allo stato attuale. Forse non campionissimi, ma campioni sì: Kandinskiy vanta un curriculum di lungo e costante successo, mentre Sharpmon non difetta di talento sebbene con i “big” sia ancora alle prime armi. E poi la nutrita comitiva dall’est, quattro soggetti capitanati da Budapest, e l’“oriundo” Duero, polacco d’anagrafe e meranese d’adozione.
Basta e avanza per una corsa di alto livello e soprattutto aperta a diverse soluzioni. Per ospitalità apriamo con i francesi: si sono già visti a queste latitudini, Rigoureux strabiliò due anni fa facendo a polpette una valida compagnia – Kandinskiy compreso – ma rientrò caracollante al dissellaggio. Dopo prolungato stop si è rivisto in pista questo aprile, lontano dalle ribalte maggiori di Francia, riportando tre vittorie consecutive che hanno allungato a dieci la sbalorditiva striscia di affermazioni… Sui garretti porta dieci primavere, in bacheca anche un secondo posto nel Grande Steeple di Auteuil. Avrà un valido alleato in Le Bazin, magari di minore spessore e in forma non esaltante, però pur sempre il terzo piazzato dell’ultimo Gran Premio. Saranno rispettivamente interpretati da James Reveley (Rigoureux) e Lenie Suzineau (Le Bazin), entrambi hanno precedenti sul percorso.
Quanto al fronte orientale, non stanno certo a guardare. Da un po’ manca il grande nome, erede dei vari Masini, Kolorado, Vernar. Ultimamente è affiorato questo Budapest, da prendere con estrema cautela se non altro perché a Merano ha vinto il Val Casies (primo trial sulla strada di questo Grande Steeple) la Vana-family (padre al training e figlio in sella) attraversa un ottimo momento. Gli altri sembrano un gradino sotto, Magic Slipper ancora un po’ acerbo sui grandi volumi è atteso in crescita, Gilmour ci riprova sullo steeple indigesto, Silver Regent è alla ricerca del salto di qualità. Menzione a parte merita Duero, il metronomo di Greg Wroblewski che raramente manca la piazza ed è annunciato in ordine.
Al top vengono dichiarati pure i “nostri”. Favero su Kandinskiy: «È un cavallo eccezionale, basta sfogliare il palmares per rendersene conto. Il terreno allentato ci darebbe una mano». Non dimentichiamo: in sella c’è Raffaele Romano. Contu su Sharpmon, sul quale salirà Fuhrmann: «Il terreno non è un problema, e arriva all’appuntamento in condizioni di forma ideali». Chance? Consistenti per entrambi, sulla carta più valide quelle di Kandinskiy ma un lampo di Sharpmon non sorprenderebbe.
Ci sarà una ventata di Francia anche nella listed per saltatori di tre anni, Premio Val d’Adige sottoclou del pomeriggio, portata da Atlantic Mist partecipante alla spedizione Macaire. Ha vinto due volte consecutivamente in patria, mentre a Merano l’ha fatto Tullio Ostillio, allievo di Favero del quale si dice però abbia battuto poco: sarebbe la volta buona per dimostrare il contrario. In vero, nel Corona Ferrea ha sconfitto Kamelie di un’incollatura e anche la femmina sarà della partita. Poche altre sono le indicazioni della corsa, come spesso del resto avviene per i saltatori al primo anno d’ingaggio, soprattutto nella prima parte della stagione.
Il convegno sarà animato da altre tre prove per saltatori. Due sono vendere per siepisti, divisi fra quattro anni (Premio Tirolo: Lele Tenb il più accreditato fra i 13 partenti) e più anziani (Premio Clemente Papi, sono in 11 tra cui Dannecker ed Exotic Horse), la terza è un cross, discendente intitolato a un’icona della specialità, Courtier du Val. Da battere Nobil.
A scandire il pomeriggio, anche tre prove in piano per G.R e amazzoni.
La prima corsa è alle ore 15.20, ingresso 5 euro incluso voucher-scommessa da 2 euro. Nel parterre intrattenimento per i bambini con il pony dell’associazione Equspera per piccole passeggiate in sella.
FOTO PRESS ARIGOSSI

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