Lug 26

Rinascimento Toscano

Ippodromo FollonicaIppodromi balneari, il trotto a Follonica, il galoppo all'Ardenza e ancora Montecatini per lo sport del sulky e le luci del Casalone per i purosangue. E' la bella estate dell'ippica nel Granducato, un romanzo stracolmo di sorprese. Corse molto belle, rette d'arrivo spettacolari con i cavalli a disputarsi vittorie e piazzamenti fino all'ultimo metro. E' accaduto domenica scorsa a Follonica sullo spettacolare anello da sette ottavi di miglio e in un ippodromo effervescente, colorato, piacevole location estiva. Metti che una volta tanto sua Maestà Bellei è in trasferta a Trieste, dove naturalmente si è portato a casa il Memorial Jegher con interpretazione d'autore in sulky a Libertador Olm. RETTE D'ARRIVO SPETTACOLARI - Ecco che per una sera il Pini diventa il teatro di una rappresentazione esemplare, equilibrio che regna sovrano in tutte le corse, quote paciarotte per dirla alla Luca Galbiati (ottimo speaker di San Siro galoppo n.d.r.) e via ad una serie di rette d'arrivo mozzafiato, con repertorio eccelso di finezze dei driver in sediolo e cavalli generosi che danno tutto per emozionarci ancora. Il tutto godibile anche televisivamente per le bellissime immagini, dall'interno della pista, proposteci dalla regia del trotter maremmano. E per rendere l'idea di come sia vincente l'estate di Follonica, secondo anche quello che è lo slogan della comunicazione, il pubblico ha avuto un ruolo attivo nel successo di questa notturna: ha partecipato, giocato, sostenuto i propri beniamini e gioito sventolando un ticket vincente dando verve ad un parterre traboccante di colori e di sorrisi di bambini e donne giovani e belle. Il centrale, un pregiato rendez vous di cadetti di eccellente livello, ha regalato una retta d'arrivo stupenda, protagonisti Miccia Riz, guidata dall'ex campione del mondo Roberto Andreghetti, e Melton Kronos, pilotata dal siciliano di Toscana Marcello Di Nicola. Miccia Riz si allungava allo steccato quando al suo esterno Melton Kronos gli dava uno, due tre attacchi ai quali Miccia replicava fin sul palo. Nessuno dei due binomi si è arreso in questo testa a testa fantastico. Soltanto la foto decifrava un vantaggio minimo per Melton Kronos. Ma l'apice degli arrivi a sensazione veniva raggiunto nella sesta corsa quando addirittura ben 5 cavalli finivano in linea sul traguardo. Dopo che Laura delle Badie aveva condotto la competizione in un chilometro tattico, nell'ultimo quarto si scatenava una battaglia a suon di parziali e quando Cognac d'Alfa, con la sua esperienza di navigato fighter delle piste, sembrava prevalere le battute migliori erano quelle di un finisseur sopraffino come Leone Jet che nei pressi del traguardo veniva avvicinato da Idduva, trottatore di notevole spunto, in rimonta esterna. Verdetto del giudice d'arrivo dopo foto: primo Leone Jet, con Andreghetti che si rifaceva della sconfitta di misura nel centrale, secondo Idduva, con Gennaro Casillo ai comandi, terzo l'intramontabile Cognac d'Alfa, in un fazzoletto anche Didimoz e Laura delle Badie. LEZIONE DI TATTICA DI ALESSI - Spettacolo anche mercoledì sera a Montecatini con Lorenzo Alessi che nella finale del Federnat, il Lotteria dei gentlemen, ha dato una lezione di tattico. Seconda pariglia, attacco al chilometro e, in sediolo a Lorenz Caf, anticipo sul favorito Fu Mattia Pascal. Tre di margine sulla curva finale e promenade in retta d'arrivo. Un gentleman che ha guidato come un professionista, con esemplare senso tattico.
UNA PULEDRA DA SOGNO - Si chiama Good Karma ed è una puledra da sogno. Tre corse, tre affermazioni. Allenata dai Botti, l'espressione di quel saggio training antico che sa coltivare l'innovazione e riproporsi anche nel terzo millennio dopo decenni di leadership nazionale. Good Karma, allenata a Cenaia da uno dello young style della famiglia, Stefano Botti. Mercoledì sera ha vinto al Casalone il Mario Tolomei, la poule maremmana per le puledre. Corsa per le bambole sempre piu' indicativa perchè chi passa da questa competizione e la vince va lontano. In sella a Good Karma il fantino detentore del frustino d'oro, Umbertino Rispoli. Dopo un infortunio, in maggio è andato a farsi curare dal dottor Costa, quello dei motociclisti, ed ha imitato Valentino Rossi in un recupero prodigioso. In sella nel convegno delle Oaks a San Siro e poi un estate sulla breccia tra Livorno e Grosseto per il jockey che l'hanno scorso ha cancellato dagli almanacchi il record di vittorie di Gianfranco Dettori. Good Karma nella notte stellata del green maremmano - impianto che si è dato un tocco di mondanità con un bel ristorante panoramico dove si mangia bene e si vedono benissimo le corse -, era in testa facile all'ingresso della retta d'arrivo quando da puledra ancora immatura ha cominciato a scartare verso l'esterno. Forse disturbata dalle luci che per una puledra rappresentano sempre un'incognita. Umbertino ha avuto il suo daffare di braccia per tenerla in carreggiata mentre le rivali si avvicinavano. La bottiana non ne voleva sapere di galoppare dritta, anzi per dirla tutta è finita allo steccato opposto ma è riuscita a portare a casa il successo griffato nel rendez vous rosa del Casalone. GIARDINO SUL MARE - L'altro gioiellino del Granducato è l'Ardenza, deliziosa bomboniera liberty a otto metri dal mare. Un grande lavoro di comunicazione dello staff di Attilio d'Alesio. La città risponde, l'ippodromo è sempre affollato. Se sei livornese vai alle corse. Si fa la fila al tondino per vedere i cavalli, si portano i bambini, si gioca anche di bello grazie alle preziose indicazioni del duo Maurizio Calchetti-Fabrizio Tenerini che conducono la diretta sul campo e su Unire TV dando informazioni preziose sui cavalli e intervistando gli addetti ai lavori. Domenica 1 agosto l'Ardenza celebrerà il suo rito, la Coppa del Mare, che assieme al Gran Premio di Merano è 'la corsa piu' ricca d'anima' del nostro galoppo. Follonica, Montecatini, Grosseto, Livorno. Vanno forte i cavalli sotto le luci di questa bella estate nel Granducato. E' l'ippica bella che piace alla gente. Dopo il mare, l'ippodromo, in un'atmosfera leggera, felice come in quella bella estate di quel meraviglioso romanzo di Cesare Pavese.

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