Giu 12

Merano: Priscilliano fa suo il Vanoni del Favero Day

Un eccellente Priscilliano ha risolto a suo favore l'incerta lotta per il successo nel Premio Ezio Vanoni che ha chiuso in bellezza la prima stagione di Maia in una giornata che ha decretato l'affermazione di Paolo Favero che ha siglato oltre alla vittoria più prestigiosa, anche altre tre corse. La vigilia dell'importante steeple chase aveva eletto favorita Dragozza e la baia della Scuderia Allegria ha risposto alle attese che la volevano protagonista cedendo solo dopo il salto dell'ultima siepe all'arrembaggio di un Priscilliano certamente più qualitativo in piano della femmina allenata da Morazzoni. “Abbiamo corso alla grande – afferma quest'ultimo – soprattutto considerando che Dragozza preferisce i terreni più soffici e quindi il secondo posto ci sta assolutamente bene”. “E' un grande cavallo – commenta Paolo Favero a proposito di Priscilliano – certamente ha qualità da vendere in piano ed ha imparato bene a saltare. Spero che questo successo sia per la Razza Rossonera, che ne è proprietaria, uno stimolo a dedicare altri cavalli alle corse ad ostacoli”. Con questa vittoria Favero ha anche raggiunto l'invidiabile record di aver vinto per il terzo anno consecutivo il “Vanoni” con un suo cavallo. Nel 2004 Guelfo Bianco, nel 2005 Corpus Juris ed ora Priscilliano in sella al quale era Alex Taberfantino “made in Merano” come l'allenatore. Recrimina Andrea Renzi fantino di Winner Blad: “Potevo andare oltre il terzo posto, ma purtroppo, la sella mi è scivolata indietro e non ho più potuto controllare bene il cavallo, proprio mentre eravamo in progressione nel finale”. Sort of Legend della Scuderia All Right dosato a dovere lungo il percorso da un ottimo Josef Bartos, ha regalato il secondo importante successo a Favero vincendo nella debuttanti. In quindici si sono presentati all'appuntamento della corsa di esordio sulle siepi, in cui il favorito Fussignac si è dovuto accontentare del terzo posto preceduto anche da Santomaso. Terzo centro del training di Favero nel cross dove Raffaele Romano ha guidato alla vittoria nel tortuoso percorso di 5.500 metri, Go Go la Vita in grado di tenere a bada il favorito Sixteen. Ultimo centro infine, in piano dove Classic Sensation dei meranesi Zambarda vanta il training di Favero. In questa corsa ai Belluco è riuscita la non facile impresa di vedere al via il padre Raniero ed i due figli Christian e Riccardo. Il migliore? Riccardo, terzo con Bel Kiss. Unica corsa importante del giorno, non appannaggio dell'allenatore pigliatutto, è stato il Premio dei Tre anni dove il polacco Vegas con un bel finale ha avuto ragione di Piccolo Ghigo e Belford. Da segnalare infine il successo dirompente di Jam Hetman sulle siepi del Premio Veio. Ora una breve pausa e poi dal 23 luglio la stagione di corse che porterà alla 67^ edizione del Gran Premio Merano Forst.

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