Ago 30

Merano: resoconto della domenica

Ippodromo MeranoDemon Magic Richard - L’allievo di Cestmir Olehla a sorpresa nella classica per steepler - Fra i siepisti di 4 anni accoppiata Night Rider-Leuci Lamps nel segno di Paolo Favero che allunga anche la striscia di successi fra i 3 anni
I colori richiamano le imprese di Kolorado e Masini: torna in auge il giallo-blu della Wrbna Racing, vale a dire il trainer Cestmir Olehla ovvero uno di quelli che fece da battistrada lungo la rotta Repubblica Ceca-Merano. Lo fa con Demon Magic, in un Premio Richard che rimanda due fra i pezzi più pregiati, Alba Reale e Imprezer, salva un generoso Gerbett secondo. Un Premio Richard che se doveva dare conferme bisognerà andare a cercarle da un’altra parte, tanto si mischiano le carte. Primo, Demon Magic: in bella evidenza nella scorsa uscita, secondo di Alba Reale nella poule verso il Richard, ma di certo non ci si aspettava un tale salto di qualità. Myska lo ha tenuto sempre in quota e ha preso in mano la situazione passando sulla piegata finale senza per altro strafare, per poi contenere il tentativo – non debordante a onor del vero – di Gerbett in dirittura. L’allievo di Favero ha confermato la sua linea, ci ha provato, Romano è venuto allo scoperto al momento giusto, purtroppo gli è mancata la stoccata: la seconda moneta è agrodolce. Alle spalle dei due, poco discosto, il sottovalutato Hipo Jape trovatosi (grazie anche a ritmi piuttosto moderati) al momento del dunque ancora fra i migliori e capace qui di tirare fuori le unghie e salvaguardare una terza piazza che vale oro dal sopraggiungere di Imprezer, apparso lontano dalla miglior forma che lo laureò nel Vanoni, sempre piuttosto defilato e privo della progressione che lo contraddistingue.
E Alba? Dietro, dietro anche a Magic Slipper e a Castle Caldwell, dietro a tal punto che un però ci doveva essere e c’è. A maggior ragione se si pensa che Faltejsek aveva fatto al sua mossa all’inizio dell’ultimo giro prendendo il comando con piglio autorevole. Ma all’inizio della curva conclusiva, Alba – passata sotto i colori di nobildonna Ludovica Albertoni nell’immediata vigilia - è tramontata in un amen. Galeotto pare sia stato un muro colpito lasciando il segno. Troppo brutto per essere vero, infatti, l’epilogo di corsa di una cavalla che tre settimane fa aveva fatto magari non gridare ma almeno sussurrare al miracolo.
Favero ha posto comunque la sua impronta sulla giornata con l’uno-due della coppia Night Rider-Leuci Lamps nel Lions Club Maiense, test sulla strada della Corsa Siepi dei 4 anni. Ancora una volta è stato Fermi a voler menare le danze, e con piglio ballerino, sin dall’inizio seguito dalla rientrante Treserka, un'altra che è abituata a galoppare all’avanguardia. È successo però che la femmina di Vana, vincitrice a giugno del Criterium, si è ricevuta male fermando sull’ultima curva e lasciando così strada libera a Fermi e Leuci Lamps. Ma i due non avevano fatto i conti con lo sforzo di una marcia a ritmo baldanzoso, Leuci poi appena passato si metteva a fare il bisbetico ed ecco che spuntava Night Rider che con finale a sensazione colpiva duro, molto duro mettendo al tappeto e la coppia davanti. Chapeau a Faltejsek per il tempismo.
Due volte secondo con Gerbett e Leuci, Romano si sarebbe poi rifatto nello Stelvio, ascendente per tre anni, grazie a un convincente Laurent capace di regolare nel finale Broker e Wild Boy. Sulle siepi anche il Dolomiten, vendere per quattro anni e oltre, in cui Llombards è andato in fuga dal primo metro, poi ripreso sì da Terebesz e Piazzadispagna incapaci però di mettergli il muso davanti. Nel cross Premio Associazione Arma di Cavalleria Manacerace ha riaffermato il suo stato di grazia. Ha seguito il tenace Radslav come un’ombra per punirlo nel finale. Mentre St Petersbourg aveva scodellato a terra Johnson alla triplice, Black Diamond alla stessa incappava in un intoppo e non gli riusciva la grande rimonta, e Juventus non nel suo giorno migliore chiudeva terzo.
Doppio di Riccardo Belluco nel piano per G.R. e amazzoni, impostosi nello Zaini (1.500) con Always Forever e nel Tesimo (stessa distanza) con Prince du Desert. Per l’interpretazione di Frommija, nel Clemente Papi (2.200) Zolango al secondo successo di fila.
Prossima giornata di corse domenica 5 settembre: a tre settimane dal Gran Premio Merano Forst, prove generali con il Premio Unire – 55mila euro, 4.500 metri, per 5 anni e oltre.

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