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Merano: Unire a sei frecce

Ippodromo MeranoParola d’ordine: crederci. Il Premio Unire versione 2010 non svelerà nuove vedette, tuttavia allinea un manipolo di primattori di indiscutibile spessore: Kandinskiy e Sharpmon, Duero, Budapest e Sherento più l’incognita svizzera Bet On Me. E sarà ancora una volta una partita a scacchi, perché se è vero che sui 4.500 dello steeple grande si rilasciano i passaporti per il Gran Premio Merano Forst, lo è altrettanto che al traguardo ci sono 55 mila euro da spartirsi e una firma sull’albo d’oro di un gruppo 3. E così si correrà con un occhio al domani e uno al palo, mentre le orecchie sono tese verso Oltralpe da dove giunge il rumore dei rivali di fine settembre, quei francesi che si stanno avvicinando a Merano e al Merano vincendo in Svizzera (Rigoureux nel Gran Premio Città di Lucerna), e in Belgio (Alpha Speed nel Grande Steeple delle Fiandre nel quale secondo è Royal Verrie).
Unire soprattutto ma non solo nella domenica di Maia, che riserva anche il rientro di chi ha già dimostrato di quale buona pasta sia fatto e su questa dote lascia sognare per il futuro: è Tullio Ostillio, il tre anni che ha messo a ferro e fuoco la primavera meranese e che ora vestirà D’Altemps, gli stessi colori di Kandinskiy del quale proverà a emulare le gesta. E con Kandinskiy il discorso torna al clou, l’Unire. Parlare dell’eccellente allievo di Favero è come sfogliare le pagine “in” dell’album ostacolistico italiano degli ultimi anni. Di lui si conoscono vita e miracoli, virtù e limiti, di certo si sa che l’esibizione nel Val Passiria è stata fuori linea, troppo sottotono per essere veritiera. Favero dice di averlo portato avanti, e non c’è ragione per dubitarne. Ma se, come nei piani di Contu, dovesse essere progredito anche Sharpmon, vincitore proprio di quel Val Passiria, verrà difficile ribaltare gli esiti. Il baio abbigliato di Siba, è il ritornello del trainer sardo, ha bisogno di correre per raggiungere il top. È in costante progressione, ancora rimane da capire fino a dove si potrà spingere.
L’ago della bilancia si chiama Duero, campione di regolarità. Su di lui si può misurare la consistenza della compagnia. Duro da piegare, il grigio di Wroblewski, al quale è sempre mancato il guizzo del fenomeno ma che ha il pregio di non saper fallire nessun appuntamento. Non come Budapest, il cinque anni di Vana che a primavera ha colpito senza però poi confermarsi. E allora il trainer ceco gli affianca una pedina più affidabile anche se non trascendentale, Sherento, all’eterna rincorsa dell’affermazione da incorniciare. Infine Bet On Me, lo svizzero con qualche discreto precedente in patria sul quale scommette Jürg Langmeier che raddoppia la posta affidando le redini a Christophe Monjon, quest’anno alla prima a Maia.
Il Trofeo Fiorio è invece il trampolino per il Tagliabue e parlando di saltatori di tre anni è Favero a far la parte del leone. Si è detto sopra di Tullio Ostillio, straripante nella prima parte della stagione e ora alle prese con Scappa Michelino, anche lui fresco di cambio di colori – è passato all’Eurosia di Rodolfo Casieri. Uno tosto, questo Michelino cresciuto con l’estate. Tra i due potrebbe inserirsi Alpha Two, in via di definizione.
Le altre cinque prove del pomeriggio sono autentici rebus. A partire dal Premio Halling Joy per debuttanti di quattro anni e oltre, forse è la volta buona per vedere all’opera sui salti la chiacchierata Adolfina della scuderia Allegria per il training di Chianese, vistosa nella carriera in piano alla pari di Sottone prima chance di Favero. Sono in dodici a cimentarsi nel nuovo mestiere, fa piacere notare fra i trainer altri nomi fuori dall’asse Contu-Favero, come Pugnotti (tre partenti, occhio soprattutto a Tenson), Demaria (la sua Ecoute Moi ha impressionato in qualifica), Bietolini, Ragno. Un solo straniero in lizza ma da prendere con le pinze, è Prince of Gracie che in piano aveva provato a misurarsi in buone comitive.
Sulle siepi pure un discendente, intitolato a Monsun Air, nel quale la scala dei pesi mescola le gerarchie e Kirasjer dovrà dar sfoggio di tutta la sua classe per ovviare ai 75,5 chili sul groppone mentre il buon Fabuio e i temibili Ganeden, Racconigi e Flying Frankie correranno con molto peso in meno sulla schiena. Atteso al varco Cima On Fly che scende di categoria, mentre Priory Bay torna ad abbassare la mira dopo la vincente uscita in steeple.
A movimentare ulteriormente la giornata, le tre prove in piano riservate a gentlemen e amazzoni, tutte con un numero di pretendenti superiore alla decina.
La prima corsa è in programma alle ore 15, ingresso 5 euro incluso voucher-scommessa da 2 euro. Nel parterre intrattenimento per i bambini con il pony dell’associazione Equspera per piccole passeggiate in sella.

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