Set 7

Merano: Kandinskiy comanda nell’UNIRE

Ippodromo MeranoIl pomeriggio dell’Unire abbaglia di arancio D’Altemps. La scuderia di Stefano Bordini fa man bassa del test classico in chiave Gran Premio Merano Forst grazie all’ennesima meravigliosa opera di Kandinskiy e getta le basi di un florido futuro con la prepotente affermazione di Tullio Ostillio fra i tre anni. Doppio D’Altemps equivale a doppietta di Romano e di Favero, ma due centri in giornata li mette a segno anche Fuhrmann – antenne alzate per Ecoute Moi allieva di Demaria fra i debuttanti – anche se il tedesco mastica amaro per il passaggio a vuoto nell’Unire di Sharpmon. Era il più atteso del manipolo, il baio della Siba, però ha scialacquato una condotta di gara da bravo scolaretto con due salti finali da dimenticare che hanno lasciato libero il campo ai rivali. Per la precisione a Duero e Kandinskiy, i due vecchi marpioni che quando ci sono da tirare fuori le unghie sanno sempre rispondere presente. Prima Romano poi Faltejsek hanno portato a spasso la compagnia lungo il tracciato a ritmi non trascendentali, per cominciare una lunga progressione all’ultimo giro. Mentre Sharpmon agganciava il treno della coppia all’avanguardia, i cechi Sherento e Budapest andavano in affanno e lo svizzero Bet On Me abbandonava la compagnia. Ma quando tutti si aspettavano l’intervento di Sharpmon nel dibattito di testa, l’arginello all’apice della curva lo rimbalzava e Duero e Kandinskiy erano liberi di disputarsi la partita. E dopo il salto della siepe conclusiva sia accendeva un focoso testa a testa nel quale la spuntava Kandinskiy che, pur non dotato di cambio di passo miracoloso, aveva ragione di un Duero ostinato come sempre.
E sarà dunque proprio Kandinskiy il portabandiera italiano alla sfilata del Merano, niente di nuovo sotto il sole si potrà dire ma attenzione, sia Romano sia l’entourage di scuderia che conosce a memoria il soggetto dicono che ancora il top non è raggiunto. Sharpmon da par suo ha fallito anche l’atterraggio sull’ultimo salto, lasciando strada libera a Budapest per la terza moneta. Nulla di grave, per carità, e chi ci capisce è bravo perché tra lui e Kandinskiy una volta arriva davanti uno e la seconda l’altro, quindi è consigliabile non sputare sentenze.
La D’Altemps era stata convocata in premiazione anche un paio d’ore prima in occasione del Trofeo Fiorio, condizionata per saltatori di tre anni, per il successo “annunciato” di Tullio Ostillio che si è fatto beffe sia del rientro da primavera sia degli avversari. Come al solito, Romano ha lasciato fare all’irruento Tullio che sin dalle prime battute ha scavato un solco di lunghezze tirando il collo al resto della truppa nella quale il solo Scappa Michelino (alla fine secondo) provava a ammortizzare, senza per altro riuscirvi, lo svantaggio. Magari impreciso sui salti, questo Tullio Ostillio, ma la superiorità nel macinare metri è talmente netta che quasi non si nota mentre si nota il suo quarto successo consecutivo in altrettante uscite in ostacoli.
Altro motore che ha fatto sentire un rombo entusiasmante è quello di Ecoute Moi, la femmina di Demaria che ha confermato le ottime impressioni della prova di qualifica lasciandosi alle spalle gli undici rivali del Premio Halling Joy, riservato agli esordienti in siepi di quattro anni e oltre. Fuhrmann ha assecondato l’innata foga della grigia – che per altro ha palesato precisione sui salti - ritrovandosi in testa sulla penultima dirittura. L’allungo è stato imparabile, un generoso Bleu de Sevres ha provato a rimanergli incollata pagando dazio nel finale quando, mentre Ecoute salutava il pubblico, More Solito azzeccava la puntata per la seconda piazza. Deludenti i più attesi: Sottone fermato dopo una serie di errori, solo sesta Adolfina. In sella a Ecoute Moi bel lavoro di Fuhrmann, meglio ancora il jockey tedesco aveva fatto in sella a Fabuio nel Premio Monsun Air lasciando gli altri a scannarsi in avanti per colpire al momento giusto e punire Ganeden e Kirasjer.
Nelle prove per G.R. e amazzoni, affermazioni di marchio locale con Evelyn Poehl in sella a Nisina (Premio lago di Caldonazzo) e Ricky Belluco su Exotic Horse (Premio Castel Coira), e di Jessica Marcialis in coppia con Fort Amhurst (Premio Tarces).
Prossima giornata di corse domenica 12 settembre: è il momento della LVI Corsa Siepi di Merano, gruppo 1 sui quattromila metri con 82 mila euro al traguardo.

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