Dic 7

Tutti pazzi per Varenne!

Ippodromo TorinoLui doveva scendere regalmente dal van in piazza Arbarello: dove però il van si è trovato strettino, in difficoltà con le viuzze del centro cittadino. Così, pensa e ripensa, Roberto Brischetto ha scelto via Garibaldi angolo Piazza Statuto, per far scendere sua altezza Varenne, il cavallo più prestigioso della storia d'Italia. Scendere nel senso più plebeo del termine, proponendogli cioè come terreno per l'impatto cittadino il lastricato del primo isolato di via Garibaldi, a due passi da corso Valdocco, doveroso aggiungere, senza barriere protettive, in mezzo alla gente.
E qui Varenne ha ancora una volta dimostrato di essere unico e irripetibile: accompagnato dagli amici che lo assecondano tutti i giorni in quel di Vigone, allevamento del Grifone, ha accettato di trovarsi in mezzo a rumori di ogni tipo, a biciclette, a bimbi in carrozzella ed all’infinito entusiasmo della gente. E così prima il cuffino, poi una capezzina, poi i finimenti, poi il ghig sul quale è salito Jacopo Brischetto. Varenne è stato vestito da attacco e si è mosso tra tutti, fermandosi al semaforo, ma non solo, imponendo ad un pulmino che gira stretto da corso Valdocco per via Garibaldi, di cambiare percorso previa autorizzazione della Centrale GTT. Varenne è stato in sintesi quel che non t'aspetti, perché in questo mondo improvvisato non ha mosso un pelo, accettando di andare avanti, un po' come i grimpeur fanno sulle grandi salite, aprendosi cioè il varco tra la folla.
Un guizzo, un grande, rigoglioso nitrito, Varenne lo ha in realtà sparato quando si è trovato - all'angolo di via Milano - con quattro begli esemplari della polizia a cavallo. E insomma, Varenne ha detto qualcosa agli amici ed è invalsa la tesi che anzichè fare famiglia valesse la pena di distanziare i "ragazzi", anche perché Varenne, varrà la pena di ricordarlo, oggi è stallone e come tale la sua reazione alla vista di amici, soprattutto di amiche, non può che essere legittimamente genuina.
La passeggiata da Piazza Statuto a Piazza Castello si è trasformata in un fiume in piena, con centinaia e centinaia di persone che hanno voluto "almeno" scattargli una foto con il telefonino. Tante carezze, tanta dolcezze "Wè Varenne?" diceva la gente " che bello", "che portamento"!. Tutto vero, la regalità di questo campione è tuttora intatta e parla di un sentimento alato, perché Varenne è leggenda.
E Torino gli ha sicuramente donato un gesto devoto di fede sportiva, un tributo carico di applausi e di dolcezza, che, giunto di fronte al Palazzo della Regione, ha poi raggiunto il proprio scopo primario.
Griffare cioè con la propria presenza l'ufficializzazione dello spazio informativo denominato "La voce del cavallo": un vero e proprio HippoPoint dove, dal 10 gennaio 2011, ognuno potrà chiedere di saperne un po' di più sul mondo equestre, che in questa terra piemontese è un maxi evento, se si considera che sul territorio ci sono 18.500 cavalli registrati, integrati in una ragnatela di aziende ed aziendine che sfiorano le seimila unità. In sintesi, il cavallo in Piemonte è tal certezza da meritare un punto di riferimento capace di garantire informazione, e non solo , corsi di formazione professionali, per artieri e maniscalchi e per tutta l'artigianialità che il settore può offrire. In sintesi, cavallo uguale lavoro, con la benedizione della Regione Piemonte.
Un evento "benedetto" dall'intervento del Governatore della Regione, Roberto Cota che ha augurato "un lieto Natale a tutti" parlando alla platea che si era raccolta in Piazza Castello e che ha specificato di essere assolutamente coinvolto dalle potenzialità che il cavallo motore rappresenta. Ciò che ha poi favorito, clou di tutta la manifestazione, la consegna da parte dei principali delegati del cavallo in Piemonte, in primis il conte Guido Melzi d'Eril amministratore delegato dell'Ippodromo di Vinovo, la consegna di una lettera di intenti che si traduce di fatto nel percorso operativo che scatterà a partire dal prossimo dieci gennaio.
In tempi dove c'è tanto buio, è doveroso sottolineare che nel pomeriggio di sabato 4 dicembre, si è visto un caldo e profondo raggio di sole.

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