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Il Gruppo "Murales" di Orgosolo a San Rossore

Ippodromo San RossoreProtagonisti di SARDEGNA IN FESTA A SAN ROSSORE quest'anno è il gruppo folk MURALES di Orgosolo.
Dopo una breve esperienza come gruppo folk, nel 1993 viene costituita l’Associazione Culturale Murales, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare la cultura locale, in particolare riferimento alla lingua, al canto a tenore, al ballo e al costume. Il nome dell’associazione richiama il fenomeno moderno del muralismo sviluppatosi a Orgosolo negli anni 70. “Murales” vuole sintetizzare la nostra apertura alla modernità e al mondo forti e consapevoli della nostra identità di orgolesi e di sardi. L’Associazione si compone al suo interno da un corpo di ballo, dal coro chiamato “tenore” e da alcuni strumentisti che accompagnano i balli con l’armonica a bocca e l’organetto diatonico. I balli sono accompagnati dai ritmi caratteristici del tipico e antico canto polivocale di tradizione orale sarda, chiamato “tenore” (dichiarato nel 2005 dall’UNESCO, patrimonio intangibile dell’umanità).
Il depliant informativo dell'Associzione "Murales"
Il "TENORE" composto da quattro cantori maschili è ancora l’espressione musicale tipica delle nostre comunità. Dal punto di vista musicale il “tenore” è formato da una voce solista, “sa voche” che canta un testo poetico e dà la nota al trio vocale composto da: “su bassu”, il basso (voce gutturale e nasale, costituente la base armonica); “sa contra”, la contro-voce (voce gutturale che può caratterizzarsi per due tipi di timbro, metallico o cupo) e “sa mesu oche”, la mezzavoce (voce di tonalità acuta che ha il compito di amalgamare il duo gutturale). Esso fa rivivere (secondo alcuni studiosi) i suoni della natura, in particolare degli animali, divenendo simbolo della cultura e della civiltà agro-pastorale che nella sua “isolata” realtà geografica, ha conservato voci e musicalità uniche, studiate e apprezzate in tutto il mondo. Il repertorio canoro comprende diversi ritmi di canto, alcuni atti all’ascolto, altri ad animare il ballo. I brani cantati dalla voce solista sono costituiti da poesie in lingua sarda con metrica e rima e affrontano svariati temi: amore, vita sociale, politica, ecc.
L'ABBIGLIAMENTO ORGOLESE
Orgosolo è caratterizzato da un vestiario tradizionale particolare nei suoi colori e nelle sue forme, considerato uno fra i più belli della Sardegna. L’isolamento geografico del paese (al centro della Sardegna, all’interno del Supramonte), ha permesso la conservazione nel tempo di: ricami geometrici simbolici e metodi di produzione tradizionali di alcune fogge (allevamento del baco da seta e produzione dell’orbace). L’isolamento del paese però, non va inteso in senso stretto: l’analisi dei motivi ricamati, i tessuti e le forme di tutti gli elementi mostrano un collegamento con le più antiche civiltà del Mediterraneo (gli Egiziani) e con le civiltà che hanno dominato nell’Isola (gli Spagnoli).
L’abbigliamento femminile orgolese si suddivide per stato sociale in tre tipologie: da sposa, da vedova e da nubile. Tra essi, sicuramente il più conosciuto è l’abbigliamento della sposa. Osservando i vari elementi che lo compongono si nota l’uso di tessuti tradizionali sardi apparentemente poveri come: l’orbace per le tre gonne, sos sahittos e sa veste (indossate a sbalzo una sull’altra), la seta per il lungo copricapo chiamato su lionzu (proveniente dagli allevamenti tradizionali orgolesi di bachi), il cotone delle camice (ricamate a filé sul collo e sui polsini), il panno rosso del giubbetto, su zipone, adornato da ricami geometrici in seta multicolore, e il grembiule, s’antalena, di seta nera con le rappresentazioni di gigli stilizzati… uno straordinario gioco di colori, di simboli e credenze che rendono la sposa un’austera ed elegante donna che assolve nella società un compito importante: la madre, colei che assicura il proseguo della generazione.
Per quanto riguarda il costume maschile, valgono le stesse osservazioni relative ai tessuti e ai moduli geometrici ricamati, c’è da aggiungere che spesso gli uomini indossavano sopra il giubbetto, le pelli, sas peddes, conferendogli all’insieme, un ulteriore nota di arcaicità.
ORGOSOLO
E’ un paese di 4.500 abitanti, della provincia di Nuoro, situato nel cuore della Barbagia a 620 mt. s.l.m. e circondato dalla catena calcarea del Supramonte. Ha un territorio di 22.000 Ha (9.000 Ha di proprietà del Comune) che si estende dai 300 ai 1400 mt., con estese superfici a bosco, tra cui la foresta primaria di leccio più grande d’Europa. La sua economia è caratterizzata dalla pastorizia in parte praticata nel territorio comunale, dai cantieri forestali e da una buona presenza turistica.

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