Apr 1

Arcoveggio: la carica degli undici per il GP d'Italia

Ippodromo BolognaIl lungo viaggio classico dei tre anni verso l'ambita meta del Derby, inizia tradizionalmente dal bolognese Gran Premio Italia, prologo di prestigio che nella stagione in corso assume connotati di basilare importanza in virtù del fatto che la generazione 2008 presenta sotto le Due Torri tutti i suoi migliori esponenti, dai laureati delle classiche giovanili di Gruppo 1, Gran Criterium e Allevatori, ai vincitori di Criterium autunnali, passando per recorder più o meno recenti di una "classe" davvero ricca di eccellenti individualità. Un miglio dall'eccezionale appeal tecnico, con undici candidati alla vittoria e alla successione al trono che nel recente passato fu di Nakitast , Letter From Om Ideale Luis e di un primato che l'italo olandese Main Wise As fissò in 1.12.7 nel 2009, così si presenta il great event felsineo, perla di una giornata storicamente votata allo spettacolo e alla passione che bruciano nel cuore degli spettatori emiliano/romagnoli e nei molti ospiti che ogni anni affollano la tribuna dell'Arcoveggio. Volti noti e new entry sfilano idealmente in una presentazione che parte dalla prima delle tre lady al via, la facoltosa allieva di Holger Ehlert Ortensia Gual, baciata dalla dea bendata che in sede di sorteggio le ha regalato una comoda pole position e guidata dalle sapienti scelte tattiche di Roberto Vecchione, l'erede di Uronometro mette in campo forma al top e feeling con la distanza, nonché un ruolino di marcia che parla di un piazzamento classico a Torino e ben sette vittorie in dieci uscite pubbliche. Numero eccellente anche per Obama Gar, uno dei numerosi campani in trasferta sulla A1 direzione Bologna, il quale dopo un sorprendente quarto posto nel romano Premio Allevatori riprende il percorso classico fidando sul buon rientro a Tordivalle e sulla collaudata partnership con il suo mentore Vincenzo Villani, mentre al post tre si avvierà l'ardente Olmo, uno dei soggetti dal maggior tasso di precocità tra i nati nel 2008, che nello scorso autunno siglò con 1.13.1 il record della generazione e che riprova la mission contro i migliori coetanei assecondato dal suo creatore, il meneghino Giovanni Fulici, i cui allievi godono di un momento magico, ricco di vittorie e di ragguagli cronometrici prestigiosi. La Napoli che trotta torna in scena con altro made in Gar, suffisso che caratterizza i puledri nati in casa D'Angelo presso la foce del fiume Garigliano ai confini tra Lazio e Campania, quell'Owens che con il "francesino" Mario Minopoli Jr vinse a Milano il ricco premio delle Aste in una giornata di puro stampo autunnale e che oggi mira al podio nonostante una ricomparsa romana in chiaroscuro, mentre il numero cinque accompagna la rentree nella natia Italia dopo una medaglia d'argento sulla carbonella parigina, della fascinosa Ombretta Bar, piemontese di origine e franco toscana di scuola, con Bellei nei panni del braccio armato per il trainer Fabrice Souloy ed in rappresentanza, assieme a One Minut Di No, della passione di Emiliano Stecca per i trottatori. La prima fila si chiude con uno dei nuovi beniamini del pubblico felsineo, la rivelazione stagionale Orizzonte Trio, portacolori della emiliana scuderia Trio, che dal quartier generale di Ozzano è arrivato sino al gotha della generazione trovando in Bengt Holm un magistrale talent scout ed in Roberto Andreghetti l'ideale interprete in pista. Si torna al Bar scendendo in seconda fila e trovando in Oropuro una delle gemme più brillanti dell'odierna sfida, una magistrale creazione di Marco Smorgon che si rivelò già a due anni e visse la personale consacrazione nell'olimpo del trotto europeo grazie ad una performance vincente il 30 gennaio 2011 al cospetto dei venticinquemila di Vincennes, allorchè precedette la sopracitata compagna di paddock Ombretta per una inedita doppietta tricolore, mentre per Oscar Di Jesolo la vetrina felsinea rappresenta il premio ad un inseguimento all'elite iniziato a nord-est sotto l'egida di Walter Zanetti e completato alla premiata università del trotto diretta da Holger Ehlert, itinere sfociato nel recente record della generazione in pista da 800 con il comune denominatore della guida, sempre più ispirata e decisa, del bolognese Andrea Farolfi. Sangue nobile e palmares invidiabile per Occhione Jet, giovane pupillo del trainer partenopeo Massimo Finetti che ne affida le sorti agonistiche dal talento di V.P. Dell'Annunziata fidando in una replica ad alta quota della vittoria romana di inizi dicembre, quando il figlio di Pine Chip e Roberto Vecchione stupirono la tribuna capitolina confezionando un successo insperato quanto meritato nel premio Allevatori. Eccoci ora al cospetto del soggetto sin qui più continuo tra i campioni in erba della leva 2008, il re di denari con 150.000 euro vinti a due anni, quell'Opal Brown che rientra alle corse dopo aver scortato in arrivo Occhione nel dicembre romano ma che prima aveva dato prova di talento e velocità vincendo il Gran Criterium milanese sempre con Federico Esposito in sulky ed Edoardo Moni in regia dietro le quinte, mentre il rooster si chiude nel nome di One Minut di No, la seconda briscola proposta dal francese Souloy per i colori di Emiliano Stecca, giumenta dalla classe cristallina e dalla carriera giovanile pluripremiata, con gli allori dell'Allevatori Filly e del Criterium Toscano a far bella vista in una bacheca pronta ad ospitare altri premi di spessore classico.

Questa news è stata letta 680 volte dal 1 Aprile 2011