Giu 1

Arcoveggio: sulle tracce di Ghiaccio del Nord

Ippodromo BolognaIl Repubblica edizione 2011 si colloca di diritto tra le prove a maggior tasso tecnico proposte dall'intenso panorama nazionale, riunendo molti tra i reduci del napoletano Gran Premio Lotteria e qualche nome nuovo che tanto intriga gli appassionati, sempre alla ricerca di spunti sui quali poggiare le fondamenta di un pronostico o le basi di una trasferta in uno degli ippodromi nei quali ancora vivono amore per il trotto ed il gusto per il grande evento.
Un miglio per dieci, così si presenta la sfida internazionale di inizio giugno, un tempo con i riflettori ad illuminare la scena, oggi, con la luce del giorno a scaldare animi e muscoli sulla pista che si sta rivelando l'anello da mezzo miglio più veloce d'Italia. Dall'ultimo vincitore, Ghiaccio Del Nord, ai campioni del recente passato, Gorniz, Vidar, Kramer Boy e Ludo De Castelle, la corsa bolognese racchiude nel suo prestigioso Albo d'Oro ben 64 anni di trotto, regalando una manche riuscita ed incerta dalla quale sortirà un valoroso vincitore ed un probabile nuovo detentore del record della pista.
Andiamo ora a conoscere i dieci protagonisti presentandoli in rigoroso ordine d'avvio, partendo quindi dalla giumenta Linda di Casei, finalista a Napoli, sempre ai vertici tra i free for all grazie al certosino lavoro svolto da Enrico e Alessandro Gocciadoro, trainer il primo, interprete in pista il secondo, della sei anni allenata a Gorganza e oggi in pista con un favorevole numero uno sul sellino, prodromo a giustificati sogni di gloria. Per molti è stato un campione in fieri dei tanti allenati da Marco Smorgon, sino a quando, un paio di mesi orsono, ha sbaragliato il campo di un invito bolognese ottenendo, in un sol colpo, record della pista in 1.12, seppur in condominio e pass per la gloria: parliamo del numero due Mirror Grif, erede del grande Varenne e serio candidato ad un posto al sole tra gli indigeni anziani, da valutare nel warm up del primo pomeriggio dopo un Lotteria corso sotto le aspettative del suo team. Un passo in avanti ed ecco il teutonico Gustav Diamant, vecchia conoscenza del parterre bolognese, valorizzato dal talento di Hennie Grift che corsa dopo corsa ne ha fatto un prima serie affidabile veloce e continuo, tanto da assurgere a settembre 2010 al ruolo di recorder bolognese,vincere ad inizi maggio 2011 la consolazione del Lotteria con irrisoria facilità agli ordini di Marcello Di Nicola e guardare al podio odierno con qualche ben motivata ambizione. Il parthos aumenta con la discesa in campo di Italiano, emblema del trottatore coraggioso, al ritorno in Emilia dopo il secondo posto alle spalle di Ghiaccio del Nord nella passata edizione e reduce da uno scorcio stagionale ancora privo di spunti vittoriosi, ma impreziosito dalla ricca medaglia d'argento conquistata a Napoli che ne fa il favorito tecnico anche in virtù della guida, sempre ispirata e lucida di Enrico Bellei. L'ardente Madras ha ricevuto un cospicuo aiuto dalla sorte sorteggiando il numero cinque, collocazione ideale che aiuterà il suo partner Andrea Lombardo a cercare la testa della corsa nelle fasi successive alla partenza e trovare un percorso poco dispendioso, schema necessario per compenso in zona marcatore o giù di lì. Al sei una new entry che evoca fascino e curiosità, quel Morango Oaks dall'aitante modello e dai garretti esplosivi che Remigio Talpo ha valorizzato per la giubba dell'Allevamento La Perla affidandone nel frangente le sorti agonistiche allo speciale talento di Pietro Gubellini, con cui si ricompone una connection che negli anni 80/90 sbaragliò spesso il campo ad altissimo livello. Si scende in seconda fila per trovare uno dei potenziali primattori della contesa, quel Mack Grace Sm che Lucio Colletti ha portato ai vertici nazionali, non disdegnando avventure francesi dopo aver ottenuto ricche vittorie in corse di Gruppo, sempre con il siculo Di Lorenzo nei panni del "braccio armato"; poi, al post otto, Looney Tunes, l'ex carneade assurto a gloria imperitura dopo aver battuto un incredulo Italiano ed uno sconcertato Bellei nell'Europeo di Cesena del 2010 agli ordini di Maik Esper, e che oggi sarà abbinato alla classe di Roberto Vecchione nel tentativo di arrivare nei pressi del podio, mentre il numero nove va ad un binomio che riceverà applausi nei preliminari e dal quale è lecito attendersi una performance ad effetto, Mineiro As e Roberto Andreghetti, di nuovo insieme dopo una breve separazione torinese preceduta da una inebriante vittoria a Vincennes nel pomeriggio del Prix D'Amerique. La disamina chiude parlando francese, infatti, dopo qualche stagione di assenza, i "galletti" tornano a calcare le piste emiliane con l'ex promessa Rocklyn, curioso inviato di casa Dubopis che, dopo un prologo agonistico di primissimo livello - finì imbattuto la stagione dei due anni - ha assunto dimensione più defilata, mantenendo comunque standard notevole, spesso in coppia con l'ultimo arrivato della stirpe dei Dubois, quel Julien che unisce entusiasmo giovanile a sagaci scelte tattiche, diventando apprezzato "delfino" di papà Jean Philippe e ammirato erede di nonno Jean Pierre.

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