Giu 7

Merano: Age of Jape d'autorità

Ippodromo MeranoLe siepi hanno un nuovo re, si chiama Age of Jape.Il ceco erede designato di Royal Mougins ha imposto la legge del più forte nella terza edizione della Gran Siepi d’Italia (primo gruppo 1 della stagione di Maia, 82.000 euro al traguardo), guadagnandosi i convinti applausi del pubblico in una corsa senza esclusione di colpi, che ha tenuto gli spettatori inchiodati allo schermo con un finale palpitante nel quale dopo 3.500 dei 4.000 metri ben cinque pretendenti chiusi in un fazzoletto hanno girato le carte.
Il jolly ce l’aveva in mano Stromsky con Age of Jape, il pupillo di Holcak che un primo premio l’aveva già vinto al tondino, quella dell’estetica, statuario e impeccabile avvolto nel suo mantello nero e con lo sguardo sbarazzino. Un jolly giocato sulla piegata finale, una progressione alla quale i vari Emotionner e Invincibile Joy hanno provato a opporre resistenza senza riuscirci. Nulla da rimproverare alle due punte di Favero e Contu. Il primo ha pagato l’assenza dell’andatura che per indole reclama, ci si aspettava davanti un Charccari direttore d’orchestra per l’andante mosso ma così non è stato e Raffy Romano è stato suo malgrado costretto a fare da sé, con coraggio e generosità. Ci ha provato fino alla fine a riagganciare il treno di Jape, ma era troppo lontano, irresistibile quel cambio di marcia. Così anche per Invincible Joy, l’ultimo a mollare dopo un percorso in carrozza da prima classe, bravo Fuhrmann a evitare scossoni. Gli è mancato solo il colpo di classe che ha invece consentito a Stromsky di lanciare il suo Age. Per Invincibile e Emotionner, rispettivamente secondo e terzo, piazze d’onore senza amaro in bocca, si è fatto quel che si è potuto. Ha vinto semplicemente il più forte. Bravo anche Satwa Duke a crederci fino alla fine, appagato da un quarto posto a tiro dei migliori, sotto le aspettative Charccari e Gilmour che hanno finito la benzina al momento del dunque, sfortunato Exit Equity incappato in un capitombolo prima del giro di boa, premio per la malasorte a Color Man che in Exit è incappato terminando anche lui la sua corsa.
Ha preso la strada per la Cechia anche il sottoclou di giornata, il Premio Scena per i siepisti di 4 anni con ambizioni da Criterium di Primavera. Ha vinto ancora Kamelie, targata Wroblewski, che però questa volta ha dovuto faticare più del solito. Ha piegato la guerriglia organizzatale nel finale a fruste alzate da Y Me Reselo, positivo al rientro. Ci rivediamo fra tre settimane, pare aver detto il “ribelle” alle bella Camelie.
Le scuderie di casa si sono dovute accontentare delle prove minori, ancora Favero in evidenza con due centri. Autorevole quello di Golden President fra i tre anni, più a sorpresa quello di Maria Paula nella siepi per 4 anni e oltre. Affermazione in apertura di giornata, dedicata allo steeple, per Wild Boy firmato Morazzoni.
Nelle prove per GR e amazzoni chapeau a Strategic Wing e Romina Mazzon, Zabu e Andrea Zambarda, Neretto e Mario Baratti.
Prossima giornata di corse il 13 giugno: come da tradizione a Maia si corre il lunedì di Pentecoste, infiocchettato dal Premio Vanoni (la classicissima della primavera meranese), dal Cross Internazionale di Merano e dalla corsa tris con i fantini professionisti delle corse in piano.

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