Giu 17

Merano: la festa della primavera di Maia

Ippodromo MeranoDomenica è la festa della primavera di Maia, consacrata da un Grande Steeple Chase d’Europa dal profumo internazionale ed esaltata da una cornice vivace fatta di sette corse, in totale oltre 71 parenti e rappresentanze di cinque nazionalità, quattro nella prova clou. Un omaggio alla vocazione di Merano e del suo ippodromo, per tradizione crocevia di genti e di cavalli che qui trovano una scenografia e un’atmosfera senza pari. Si respira aria di festa mista a voglia di migliorare, con lo sguardo rivolto al domani. La progressione dei lavori si identifica nelle opere di risanamento della tribuna grande dei quali si vedono i primi effetti ora che sono sparite le impalcature.
Domenica la prima corsa scatta alle 15.20, apertura dei cancelli un’ora prima. Prova di qualifica alle 14.40.
La copertina del Grande Steeple d’Europa (gruppo 1, 112.000 euro dopo 4.600 metri) spetta, per diritto e dovere di ospitalità, all’inviato dalla Francia. Alarm Call porta la firma di Jacques Ortet, l’allenatore che con Or Jack ha segnato gli anni Novanta di Maia, tre successi a fila nel Gp e chiusura dell’incredibile suite nel 2000 con Grey Jack. Torna con sete di rivincita, Alarm Call, dopo il capitombolo dell’anno scorso che gli tolse la chance di dire la sua al “Merano Forst” di Rigoureux. La sua stagione fino a oggi non è da fuochi d’artificio, nell’ultima a inizio maggio ad Auteuil ha fermato, ma parliamo di un cavallo che in carriera mette in cassa oltre un milione di euro, è sesto del Grande Steeple di Parigi nel 2008, e come se non bastasse sulla sua sella brillerà la stella di David Cottin, vincitore della classifica francese negli ultimi due anni.
Sul piano del pronostico, è probabile ma non scontato che sia lui il faro della corsa. Perché nel precedente meranese, pur se incompiuto, non convinse tutti. E anche perché si troverà ad affrontare una schiera di avversari ciascuno dei quali con valide carte in mano. Kandinskiy dalla sua ha una marea di certezze: generosità e affiatamento con Raffaele Romano, regolarità e spirito vincente, giusto per citarne alcune. Favero sul baio della D’Altemps gioca a occhi chiusi. Sharpmon ha dimostrato che se non incoccia la giornata-no ha rush finale tale da mettere d’accordo tutti. Lo sa bene Contu, che al portacolori della Siba consegnato come sempre a Fuhrmann affiancherà Croaldigno, colori Paralupo e monta Columbu, sulle ali di una forma smagliante e la copertura della sorpresa.
Torna dal Gp Merano Forst – del quale fu terzo - anche Oh Calin, pure lui in grande spolvero come denota il doppio successo in prove di spicco nella patria Svizzera, Langmeier e il suo interprete Monjon lo annunciano in crescita e c’è da crederci. E potevano mancare all’appuntamento gli amici cechi? Nemmeno per sogno. Vana e Olehla rispondono presente. Il primo con Budapest, solido e affidabile, magari difetta un po’ di talento ma sa cogliere le occasioni al volo come ha dimostrato accalappiando la piazza d’onore nel Gran Premio di Rigoureux. Assente Bartos, verrà pilotato da Faltejsek: stili diversi ma efficacia affine.
Olehla, infine, invia Demon Magic. Indossa la stessa giubba di Kolorado e Masini - Wrbna Racing - dei quali mira a seguire le orme. Ha cominciato bene l’anno scorso, quando si è laureato campione della leva ostacolistica 2007 sullo steeple, vincendo Richard e Argenton a Maia. Al rientro Myska l’ha dosato con il contagocce, domenica sparerà tutto quanto ha in canna.
Un cross sul percorso da 3.900 metri “rispolverato” e intitolato a Courtier du Val, splendido fuoriclasse della specialità più pura del galoppo, tre prove in siepi fra cui una listed per i 3 anni futuri campioni, e tre piane per GR e amazzoni infiocchettano un pomeriggio che secondo le previsioni dovrebbe regalare tempo in netto miglioramento e sole estivo, dopo un sabato di estrema variabilità con alta probabilità di rovesci a garanzia di terreno soffice.
Nel Val d’Adige (listed, 38.500 euro, 3.300 metri) primo traguardo di prestigio per i saltatori della new generation. Occhi puntati su Giant Hawk, casacca Aleali dal curriculum ostacolistico immacolato, tre uscite e tre goal, l’ultimo a Merano. Il pericolo può arrivare dal compagno di training (Favero) Romis, oppure da Ciro Vincenti ottimo al debutto e vociferato, o ancora da quella Sorbon con cui Wroblewski ha già colpito.

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