Lug 27

Merano: Ouverture firmata Imprezer

Ippodromo MeranoSpalti affollati e scenografia doc per la ripresa della stagione meranese. Cosa ci dice questa domenica? In primo luogo che un pomeriggio a Maia non è mai scontato e sempre carico di fascino. Detto ciò, il nome da segnare in apertura è quello di Imprezer che riscatta una primavera opaca apponendo il suo sigillo al Premio UNPCPS, clou di un pomeriggio in cui i più titolati sono vecchie conoscenze: tre centri per il trainer di casa Paolo Favero (tra cui pure una vittoria in piano), due ciascuno per il jockey Raffaele Romano e il gentleman Riccardo Belluco.
Imprezer, dunque, anche se non è stata un’impresa portarsi a casa la moneta più sonante dei 17.000 euro dispensati dallo steeple per 5 anni e oltre. Jan Faltejsek ha tenuto il baio sempre a contatto della testa presa da Pucon, per rompere gli indugi a un giro dalla fine rilevando il comando e rallegrando l’andatura. Pucon ha resistito fino alla curva conclusiva prima di alzare bandiera bianca, e così a rispondere all’allungo si è ritrovato in prima fila Crocicchio con Luxury Baby (il più gettonato dagli scommettitori) e Basso non lontani e pronti a dar vita a un epilogo avvincente. Ci hanno provato ad acciuffare Imprezer, soprattutto Crocicchio dopo il salto dell’ultima siepe, tuttavia Faltejsek aveva conservato sufficiente dose di carburante per difendersi senza troppi patemi. Crocicchio secondo, quindi, mentre Basso autore di discreto finale approfittava del calo di un Luxury un po’ appannato per cogliere il terzo gradino del podio.
Due le prove in siepi. Sargon il Grande ha ricambiato la fiducia degli scommettitori che lo avevano eletto favorito del Premio Sluderno. Romano ha però dovuto darci dentro parecchio per parare l’attacco di Flashing Numbers coriaceo nel tentativo di beffare il rivale sul palo. Il Cleto Borella ha invece rivelato Branit, giubba Siba training Contu e interpretazione di Columbu. Branit ha preso ben presto il comando delle operazioni e imponendo ritmo ballerino ha sfilacciato il gruppo, dal quale il solo Scappa Michelino riusciva a emergere ma giusto per accontentarsi della seconda piazza.
Blanc de Blancs formato magnum, nel cross intitolato a Oreste de Strobel, Romano il frizzante l’ha conservato per la decisiva progressione finale dopo un tracciato in freezer: successo agile su La Rose Figeac e Black Diamond.
Nel piano per “puri” Belluco protagonista, dapprima d’astuzia con Prince du Desert (Memorial Stefania Sommariva) e poi di forza con Sokolwsky (Premio Talvera). In chiusura di convegno, Premio Lago di Caldaro, gioia per Mario Baratti su Auenjager.
Prossima giornata di corse domenica 31 luglio: arrivano i fantini professionisti del piano, attori in quattro prove, altre tre sono riservate ai saltatori e spicca il Pollio (25.000 euro), per debuttanti sullo steeple.

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