Ago 13

Merano: ostacolisti in copertina

Ippodromo MeranoLa “due giorni” di Ferragosto a Maia, in pista sia domenica sia lunedì, è straordinaria sintesi della bellezza delle corse al galoppo e delle sue mille sfaccettature. Nel complesso 250.000 euro di montepremi, oltre 130 partenti distribuiti in quindici corse e in rappresentanza di sette nazionalità per ribadire ancora una volta il ruolo internazionale di Maia. In sella l’aristocrazia mitteleuropea dei fantini da ostacoli e l’élite dei jockey italiani. Diverse lingue saranno parlate anche in una tribuna vestita di mondanità dove prenderà posto anche un gruppo di appassionati proveniente da Oltremanica - Goodwood per la precisione – mentre nel parterre i bimbi potranno divertirsi con un’animazione a loro dedicata. Un ippodromo a misura di tutti, per una rappresentazione recitata nel catino di Merano – valore aggiunto indiscutibile e mai scontato – i cui hotel brulicano di vita e le piazze di eventi ferragostani. Domenica cinque corse in ostacoli, tra le quali un test in chiave Gran Premio Merano Forst e ospite d’onore un francese, inviato di Macaire, l’allenatore vincitore della passata edizione del massimo evento meranese; ma anche il fascino romantico e agreste del cross e siepisti di tre anni con talento da esprimere. Lunedì il tradizionale apice della riunione in piano, con la listed Premio EBF Terme di Merano intitolata a Stefano Meli al centro del pomeriggio.
Qualcuno esce allo scoperto, altri tengono l’asso nella manica. Il Premio Val Passiria, steeple sui 3.800 metri dotato di 25.000 euro, ruba l’occhio per la difficoltà di lettura. Di certo c’è che chi accetta la sfida deve esibire ambizioni da Gran Premio Merano Forst e tanto basta a speziare la disputa. Rigoureux, il trionfatore del GP 2010, è fermo ai box e si sapeva, ma non per questo Guillaume Macaire rinuncia all’obiettivo. Anzi per certi versi rilancia, a testimonianza di un rapporto speciale del trainer transalpino con Merano e per la trasferta pesca dal suo faraonico mazzo una carta di lusso. Si chiama Ole Companero, un 5 anni abituale frequentatore del tempio di Auteuil, dove poco più di due mesi fa ha corso il Grande Steeple di Parigi. Fermando, ok, ma la sola partecipazione dà la dimensione della fiducia che Macaire ripone nell’allievo battente i colori di Patrick Papot. Nella carriera giovanile ha sempre corso con il top della generazione, quest’anno ha pure vinto una listed ad Auteuil prima del Grand Prix. Insomma una prima serie che calamiterà i binocoli, attenti a verificare l’adattabilità del Companero (in sella Jacques Ricou) al tracciato di Maia, dove saper saltare è fondamentale ma altrettanto lo è l’agilità di manovra. Chi trova sulla sua strada? La coppia più qualificata di casa nostra, Favero-Contu, lascia a casa le due punte di scuderia – rispettivamente Kandinskiy e Sharpmon – posticipandone il rientro. Mentre non si smette di sperare in un recupero di Sharstar, seppur difficile, Favero ne schiera due, le new entries Quello e Tango de l’Orme. Il più qualificato sembra il primo citato, anche perché scelto da Romano e apparso egregiamente nel suo esordio a Maia, due settimane fa. In tre arrivano da est, il più pericoloso è Demon Magic, marchio di fabbrica Olehla. Ha furoreggiato nelle grandi prove meranesi a 4 anni, questa primavera ha fallito il Grande Steeple d’Europa con un capitombolo alla fence ed è atteso alla prova del nove. Hipo Jape, targa Vana, è cresciuto ma deve ancora dimostrare di poter sedere al tavolo dei grandi. Per King of Gracie il tentativo è ancora più audace. Ultimo ma non ultimo Oh Calin, lo svizzero portato da Langmeier, anche lui kappaò nello Steeple d’Europa di giugno ma è pur sempre terzo del Merano Forst dell’anno passato e il suo trainer è pronto a scommetterci.
I saltatori sono protagonisti in altri quattro contesti. I 3 anni di belle speranze, a partire da Slanesch e Sorbon, incrociano le rispettive strade nel Premio ANAP, condizionata sui 3.300 metri che distribuisce 20.900 euro. L’ “altro” Macaire, Talipsso Track, s’imbatte in un’altra faccia nuova di Favero, Tremblay, nel Rossi d’Angera riservato ai siepisti di 4 anni (3.300 metri, condizionata da 19.800 euro), in cui tutti e sei i pretendenti hanno chance per dire la loro. Dieci siepisti in cerca di un giorno da leoni nel Foto Press mentre l’emozione del cross si concentrerà nel Premio Carica di Isbunschenskij. Due le prove per GR e amazzoni, il Premio Canazei, 2.200 metri, e un 1.500 dedicato a Gabrio Visconti.
Ospiti da Goodwood
Gradita presenza nelle due giornate sulla tribuna di Maia. Verrà accolto un gruppo di amici dell’ippodromo di Goodwood, in Inghilterra, amanti del turf e già ospiti a Roma in occasione di una recente edizione del Derby. Per loro sarà riservato uno spazio sugli spalti.
Animazione per bambini
Nel parterre, e più precisamente nell’area del parco giochi presso il tondino, l’associazione Equspera proporrà sia domenica sia lunedì animazione per i piccoli ospiti dell’ippodromo. Verrà allestito un mini-villaggio indiano e i bambini potranno cimentarsi in diverse attività a tema e calarsi nella parte colorandosi con i trucchi. Compagni di giochi, il pony Wendy e il falabella Vasco.
Ristorante No Name a Borgo Andreina: sabato 13 agosto brindisi di inaugurazione
Avviata da un paio di settimane, sabato 13 agosto alle 18 la nuova gestione del ristorante di Borgo Andreina - presso le scuderie – offre un brindisi per l’inaugurazione ufficiale del locale. Che porta un nome singolare, “No Name”. Spazi profondamente rinnovati per un ristorante che vuole aprirsi a tutta la cittadinanza. Il locale è aperto sia a pranzo sia a cena tutti i giorni, il bar presta servizio continuato dalle 6.30 alle 23. A mezzogiorno è in funzione una cucina self service con live coking, ovvero cotture “in diretta”. Previsti anche menù a prezzo fisso. La sera servizio al tavolo e intrigante cucina tex-mex con tanta griglia. Il “No Name” è anche pizzeria, sia a pranzo sia a cena.

Questa news è stata letta 646 volte dal 13 Agosto 2011