Ago 16

Merano: Irini, è come l'anno scorso

Ippodromo MeranoÈ come l’anno scorso… un ritornello estivo che calza a pennello al Ferragosto meranese, ancora una volta premiato da un pubblico da grandi occasioni e da diritture d’arrivo palpitanti. E come l’anno scorso il tuffo di gloria nel Terme di Merano, prova clou dl piano meranese (listed, 61.600 euro, 2.200 per femmine) è di Irini, la tedesca targata Groeschel magistralmente pilotata da Luca Maniezzi. In premiazione stesso entourage di vincitori di dodici mesi fa, ma l’emozione è stata ancora più profonda in quanto alla loro gioia si è unito il toccante ricordo di Stefano Meli – presente la moglie Maela. Per troppo poco tempo vicepresidente di Merano Maia, a Stefano Meli la corsa e la platea hanno reso omaggio.
Ancora Irini davanti a tutte, dunque, ma questa volta più di guizzo rispetto alla dirompente affermazione dell’anno passato. Il primo miglio è filato via liscio sul ritmo dettato da Shinicamon e Big Pandora, leadership a cui ha chiesto pesante dazio il terreno allentato dalla pioggia caduta tra domenica sera e la mattina. Le battistrada entrate in dirittura sono state presto preda del gruppo, chiuso proprio da Irini. A metà retta sembravano potersi staccare la teutonica Temida e la ceca Shamal Sally, ma come un lampo compariva Irini trascinandosi Leo Gali. L’arrembaggio di Maniezzi era perfetto per tempismo, e Irini fulminava Temida a un soffio dal palo mentre Leo Gali si doveva accontentare della terza moneta, dietro a Temida. «È stato più difficile dell’anno scorso – confessa un raggiante Luca Maniezzi – ma questo successo ci dà una linea fantastica. La corsa è venuta secondo i piani, Irini deve starsene in coda senza nessuno alle spalle. E quando l’ho richiesta è partita come una schioppettata, vedevo che quella davanti era in calo, ho capito che l’avremmo acciuffata anche grazie al terreno più che soft a lei gradito».
Terme del tutto straniero, dunque, come spesso accaduto nelle ultime stagioni. Ma rivincita italiana nel Delle Alpi (handicap principale, 33.000 euro sul miglio), meraviglioso rompicapo che ha fatto ammattire gli scommettitori e premiato chi ha dato fiducia a Red Kimi, e ancor più chi ha centrato la trio (con Ragtimeband e Grey Power) e si è messo in tasca oltre mille euro. Colombi in stato di grazia, un doppio colpo in meno di 24 ore dopo il successo nel Criterium Labronico a Livorno. Ha colto l’attimo con Red Kimi, rimasto abbottonato prima di prendere corsia esterna in retta d’arrivo, trascinandosi nella progressione Ragtimeband e Grey Power finiti nell’ordine davanti a un generoso Gabby’s Brother, calato ai 200 finali e in fine quarto.
Erano due le debuttanti-maiden per puledri sui 1.600. In quella riservata a maschi e castroni, Premio SGA Asta Selezionata 16-17 settembre, Azkaban non ha fatto prigionieri regolando con facilità Shamrock e Zethes, per il training Botti e l’interpretazione di Cristian Demuro. Ancor più facile la pratica per Cala Sakhee tra le femmine, Premio ITS-Selected Yearling Sale: l’allieva di Grizzetti con Vargiu a bordo ha disperso per la pista le varie Mi Vida Loca e Kiss for a Rose. Devastante pure la vittoria di Ganimed nel Premio Borgo di Mustonate, per 3 anni maiden sui 1.600. Per Dario Vargiu doppietta nel pomeriggio grazie a Libitum, prova di forza da un capo all’altro nel Premio Lega Proprietari Trotto e Galoppo. Nelle due prove per GR e amazzoni, gioie per Mauro Crugnola con Sopran Promo nel Premio Amedeo Tanzi e di Maria Moneta con Indian Precedent nel Premio SIRE.
Prossima giornata di corse domenica 21 agosto, ultimo mix piano-ostacoli della riunione. Le fruste “pro” del piano si congedano con il Criterium di Merano (24.000 euro), mentre saltatori di prima fascia si misurano nel Premio Azienda di Soggiorno (24.000 euro) con vista sulla Gran Siepi di metà settembre.

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