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Merano: UNIRE a sei petali

Ippodromo MeranoÈ un Premio UNIRE a sei petali che profuma di Gran Premio Merano Forst. Come sempre, del resto, perché l'UNIRE-Memorial Maria Laura Gnocchini, coi suoi 4.500 metri su percorso che ricalca in sostanza quello del Gp, ne è tradizionalmente un'anteprima. In cui si gioca a carte scoperte, anche perché in ballo ci sono 55.000 euro e un titolo di gruppo 3. I sei pretendenti al Gran Premio sono la ciliegina sulla torta di una domenica in cui Maia ospita in pista oltre 60 cavalli, una nutrita schiera di ospiti dall’Europa dell’est e altri di lingua tedesca, e come sempre i top jockey del panorama ostacolistico mitteleuropeo. Di spalla alla prova clou, brillano di luce propria il Trofeo Fiorio con i migliori saltatori di 3 anni in circolazione e il Premio Halling Joy per i 4 anni e oltre che esordiscono nel mestiere di saltatori.
Le corse cominciano alle 14.20, cancelli aperti un’ora prima.
Tre dei “nostri” e tre dalla Cechia. Su questo equilibrio si regge il Premio UNIRE, dove in attesa di conoscere chi dalla Francia approderà a Merano l'ultima domenica di settembre per la corsa dell'anno affilano le armi volti conosciuti e più volte applauditi a queste latitudini.
Due i riferimenti della corsa: Demon Magic e Sharpmon. Il primo veste la casacca gialla della Wrbna Racing, con lui il dottor Olehla suo trainer insegue il terzo centro nel Gran Premio dopo i colpi con Masini (2004) e Kolorado (2006). Ambizione dalle solide basi: il suo Demon con Myska in sella ha dominato la scena l'anno scorso, a 4 anni, con i pari età. Quest’anno, dopo una primavera scalognata, ha sfoggiato performance superba nel Premio Val Passiria a Ferragosto. È la pedina ceca di spicco, le altre due hanno le insegne di Vana e sembrano un gradino sotto. Budapest è il secondo del Gran Premio dell’anno scorso, “assistito” dalle sfortune altrui, rimane comunque soggetto di estrema affidabilità che Bartos guida a occhi chiusi. L’ultima uscita agonistica l’ha compiuta in patria a inizio luglio, dovrà togliersi un po’ di ruggine a differenza di Imprezer, l’altro di Vana, in bello spolvero un mesetto fa da vincitore dell’UNPCPS in coppia con Faltejsek che domenica gli torna in groppa.
L’altro riferimento, si diceva, è Sharpmon. I sei anni della Siba sono “diventato grande” affermandosi nel Grande Steeple d’Europa, clou della primavera meranese. Rientra da quel giorno, Contu dice di aver quadrato il cerchio, il cavallo fa tutti i terreni (domenica sono possibili temporali allenta-terreno), Fuhrmann lo conosce a memoria. E poi, naturalmente, c’è Favero. Che ha scelto per Kandinskiy una strada diversa dirottandolo sulla Corsa Siepi di settimana prossima, e riservando la scena a Blanc de Blancs e Alba Reale. Il primo ha palmares ammirevole in siepi e in steeple, è stato rimodellato sul cross dove ha confermato flessibilità e classe, ora torna sullo steeple e con Romano sarà un bel vedere. Così come lo sarà Alba Reale, la femmina che ha fatto invaghire schiere di spettatori, saltatrice impeccabile rallentata a primavera da un acciacco e ora pronta a farsi valere.
UNIRE a sei petali, dunque, un fiore da sfogliare con sentimento.
E poi i 3 anni, fra i quali si intravede parecchio talento soppesato sulla bilancia del Trofeo Fiorio, condizionata sui 3.300 da 26.400 euro per chi ha mire di Tagliabue o, ancora più in là, di Gran Criterium d’autunno. Pensiamo a Slanesch, allievo di Favero portacolori dell’Alealy che nell’ultima sortita ha lasciato a bocca aperta per facilità d’azione. Parliamo di Ciro Vincenti, il reuccio di primavera che Chianese cura per i colori di casa di Giuseppe De Moliner. Citiamo Hallingcadeaux che ha già regalato gioia a Ostanel e può dispensare nuove soddisfazioni. Senza dimenticare Romis battente le insegne vincenti della D’Altemps. Completano la rosa Glamorous Emma speranza di Benini per i colori della scuderia Passante Corto, ovvero il giornalista Carlo Pellegatti, e Sun of Gracie unico straniero del campo.
Altre tre prove in siepi nel programma di domenica, tra cui una debuttanti in siepi per 4 anni e oltre con 22.000 euro di dotazione. È dedicata a Halling Joy, il vincitore del Merano 2007 per la giubba di nobildonna Ludovica Albertoni, in sette covano il sogno di ripercorrerne le orme: il ceko Nobel ha trascorsi interessanti in piano tra cui una positiva listed a Deauville, Marameo (Romano-Favero) e Raffisio (Columbu-Contu) sono piaciuti in qualifica. Infine, di gustoso contorno, tre prove per GR e amazzoni per mettere alla prova l’abilità degli scommettitori.
Dalle Fiandre verso il Gran Premio Merano Forst
Si è disputato martedì a Waregem in Belgio il Grande Steeple delle Fiandre, corsa che spesso lancia pretendenti al Gran Premio Merano Forst.Ha vinto, per il training di Patrice Quinton, Royal Fou: figura nella lista degli iscritti al GP. Così come il secondo classificato, Alpha Speed di Jerome Follain, già protagonista della scorsa edizione del “Merano Forst” ricordato per la caduta al talus che rovesciò a terra buona parte del gruppo. Nell’elenco del Gran Premio in pista a Waregem si trovano inoltre Puncho (quarto in Belgio e quarto l’anno passato al GP, anche lui allenato da Quinton), e due nomi di von der Recke, Our Hero e Character Building (quinto e settimo a Waregem, il primo cadde l’anno scorso a Maia).
Fra il resto, il Grande Steeple delle Fiandre è prova del circuito europeo della Crystal Cup, la cui prossima tappa sarà il Premio delle Nazioni-Memorial Rocca cross in programma il 18 settembre a Merano.

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