Set 17

Merano : fascino Nazioni e brivido in siepi

Ippodromo MeranoIl cross-country è la disciplina che meglio rievoca le radici autentiche delle corse a ostacoli. Il Premio delle Nazioni-Memorial Marco Rocca ne è l’espressione più genuina e romantica, valorizzata dall’appartenenza della prova alla Crystal Cup, il circuito europeo che unisce dieci ippodromi del continente. Il Nazioni è uno dei due pilastri della giornata meranese, il secondo è la Corsa Siepi dei 4 anni, prova clou per i siepisti della classe 2007.
La prova d’ouverture delle sette in programma si disputa alle 14.50, i cancelli saranno aperti un’ora prima.
La 67esima edizione del Premio delle Nazioni rende onore al suo nome. In sei hanno accettato il cimento, in rappresentanza di quattro bandiere. Per spartirsi 40.000 euro dovranno vedersela con 6.000 metri e 34 ostacoli che richiamano i percorsi di campagna, dove si salta quel che la natura o la mano dell’uomo hanno costruito, siepi e muri, staccionate e rogge, affrontando saliscendi e strette piegate e galoppando fino ai margini dell’ippodromo, dove arrivano solo i binocoli. Tre gli italiani, altrettanti gli stranieri. Lutin des Bordes difende il titolo conquistato dodici mesi fa. Batte i colori della scuderia Merano ma il passaporto è ceko. Vana sr ne è il trainer, l’anno scorso fu suo figlio a condurlo al traguardo mentre quest’anno è affidato a Bartos. Esperienza da vendere per questo dodicenne al cui cospetto si presenterà ancora una volta Asselin, il portacolori della Dormello sconfitto con l’onore delle armi nel 2010. Per lottare la corsa Fuhrmann dovrà scrollargli di dosso la ruggine esibita nel recente impegno. Nella medesima occasione ha invece sfoggiato forma smagliante Crocicchio, l’ultima “invenzione” di Favero che ne ha esaltato le doti di fondista sulle quali Romano fa affidamento per recitare da star. Il compagno di training Salon de Provence, giubba Vama e in sella baby Vana, non gli è molto lontano e giocherà a viso aperto le sue chance. Dall’Austria ritorna Silver Groom, mai fortunato a Merano ma con allori autorevoli sul biglietto da visita, vedi Argenton a Roma e Duca d’Aosta a Treviso. Di recente ha tentato alcune avventure in Francia, senza infamia e senza lode. A Kousek il compito di smentire l’ostilità del grigio nei confronti di Maia. Anche un ospite francese in campo, attratto dalla Crystal Cup nella quale il trainer Jerome Follain insegue il bis convincendolo a portare tra le Alpi il suo Men Du. Non è facile affrontare un tracciato come quello del Nazioni senza conoscerne le mille insidie, ma dalla sua Men Du vanta eccellente regolarità.
Se il Nazioni è la prova del cuore, sotto il profilo tecnico a rubare l’occhio è la Corsa Siepi dei 4 anni, prova di gruppo 2 sui 3500 metri e con 66.000 euro di bottino da dividere. Nove i saltatori annunciati ai nastri, il confronto è tra forma di casa e scuderie ceke. Il nome su tutti è Khalshani, allievo di Olehla. Ha esordito a Maia vincendo e convincendo, complice l’inconveniente che nel duello in dirittura ha rallentato la rivale JosephJuliusJodie. La femmina sarebbe stata la prima serie di Favero, ma ci vuol altro per abbattere il trainer meranese che rilancia mandando in pista uno squadrone di quattro elementi: Dancer Cat, tanto talentuoso quanto discontinuo; Tremblay, finora deludente ma assistito dalla fiducia del team; Wild Speed, sorprendente vincitore al debutto; e Giorgio, l’ultimo acquisto dalla Francia accompagnato da buoni precedenti e tante speranze. Contu estrae la carta Branit, gli altri dall’est sono il regolare Beau. Kenya Dance in buono spolvero e Nobel da prendere con le pinze.
Attorno ai due momenti più attesi del convegno ruota un pomeriggio vivace, con altre due prove per saltatori, il Rotary per 3 anni di spessore e il Premio Video 33 per siepisti a caccia di un giorno da leoni, e tre piane riservate a GR e amazzoni.

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