Set 26

Merano: Chercheur d’Or, l’oro di Maia

Ippodromo MeranoChercheur d’Or ha vinto il 72° Gran Premio Merano Forst. Stessa giubba, francese per Robert Fougedoire, stesso allenatore, Guillaume Macaire, e stesso fantino, James Reveley, di un anno fa. E come sempre il cuore di Maia ha battuto forte. Fortissimo.
Chercheur d’Or ha vinto e meritandoselo, perché era il cavallo più forte. Forse da recriminare qualcosa ce l’ha Ole Companero, stesso training ma casacca diversa, trascinato a terra da Alpha Speed al talus. Sì, ancora lui, Alpha Speed leader della corsa come un anno fa che cade al talus e si porta dietro qualcuno.
Gli oltre 5.000 di Maia a quel talus sono sobbalzati sulla sedia, e mentre uscivano di scena due tra i più attesi compariva quasi per miracolo Chercheur d’Or. Assieme a Kandinskiy, valorosamente impeccabile e lì davanti senza sconti. Quando la questione si è fatta seria, Chercheur ha esibito il vestito di lusso. Al verticale ha cambiato marcia, e chi lo ha preso più? Ci ha provato Zarkali, vecchio leone risalito zitto zitto dai bassifondi del gruppo, e fenomenale ad agguantare la piazza d’onore. A cinque lunghezze, però. Terzo Budapest, dalla Cechia con regolarità, quarto Imprezer anche lui un orologio, poi Kandinskiy e alla spicciolata Alba Reale, Oh Calin, Royal Fou e gli altri, compreso l’atteso Sharpmon alla chiusura della compagnia, in corsa fin quando ne ha avuto ma scomparso al momento del dunque.
Sintetico Reveley, «un po’ più difficile dell’anno scorso, ma neanche troppo», guascone (e profetico) Fougedoire, «non c’è due senza tre».
La festa di Maia è stata festa tutto il giorno, con un contorno deluxe. Sottoclou era il Premio Tagliabue, Romis per la premiata ditta Favero Romano ha rispettato le attese regolando l’attacco finale di Giant Hawk, Feelgood e Parnassus. Successi nelle altre prove in ostacoli per Pucon, Raffisio (su questi due doppietta di Columbu) e Charccari.
Nelle prove in piano, Riccardo Belluco ha esultato con Erodoto per il successo nel Goldegg piegando Batten Boom, affermazione di Maria Moneta e Colwyn nel Trofeo Amazzoni Palace Ceska e nella chiusura del pomeriggio urlo di Mario Baratti e Sabbia Che Mormora.

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