Mag 18

Merano: Frammassone, il ritorno

Ippodromo MeranoE' una domenica dalle tinte forti a Maia: la terza giornata della stagione raccoglie 65 partenti in sette corse, con ospiti dalla Repubblica Ceca, dalla Slovacchia, dalla Germania e dall'Austria ad affrontare i “nostri”. E saranno dieci di media nelle quattro le prove in ostacoli due delle quali riservate ai debuttanti. Il periodo storico sarà difficile, ma la passione per i salti è immutata. Un nome su tutti si staglia sul panorama del pomeriggio: Frammassone, la stella più brillante delle ultime generazioni di siepisti, un fuoriclasse imbattuto in 14 uscite (salvo una discussa retrocessione a tavolino) e domenica al rientro dopo un oltre un anno di stop.
Prima corsa alle ore 15.15, i cancelli aprono un'ora prima.
Le corse principali
Centro della giornata è il Premio Pirelli, 20 mila euro distribuiti al traguardo dopo 3.500 metri, prova di preparazione sulla strada della Gran Siepi d'Italia di giugno. In nove misureranno la condizione di Frammassone, il campione dell'Amalita assente dalle arene agonistiche da 15 mesi. “Ha ripreso il training già quest'inverno a Roma – chiarisce l'allenatore Franco Contu – e, nonostante un lieve inciampo un paio di mesi fa, arriva al rientro all'80 per cento del potenziale”. Che, dato il suo immenso talento, potrebbe bastare per aver ragione della pur valida concorrenza. “L'ho testato in lavoro – aggiunge Fuhrmann, il suo fedele interprete – le sensazioni sono buone”. La risposta di Favero è solida, anzi è... Solidaro, ottimo alla sua “prima” vittoriosa a Maia due settimane fa e subito riproposto a confronto con i migliori della classe. Romano scommette su di lui, e non è roba da poco visto che l'alternativa è Satwa Duke, compagno di colori (Vama) che rappresenta una garanzia di rendimento ad alti livelli, sul quale nell'occasione sale Faltejsek. Il terzo di Favero è Tauman, ancora da scoprire.
Da prendere con le pinze la nutrita schiera di inviati dall'Est. Primo della lista è Against the Wind di casa Vana, recente vincitore a sorpresa della Gran Siepi di Pisa, ma occhio pure a Khalshani, l'inviato di Olehla proveniente dagli allevamenti dell'Aga Khan, straripante l'anno scorso all'esordio meranese poi fermato da un infortunio dal quale si ripresenta ora. Poi Proud Boris, bene a Treviso ultimamente. Chiudono il campo Rumbaak di marchio Bodei e Isalik, ceco senza precedenti eclatanti: per loro l'impegno appare tutto in salita.
Grande curiosità anche per le due prove per i saltatori al debutto. Saranno in 12 nel Premio Cogne (21 mila euro) per 4 anni e oltre, corsa dedicata al cavallo-mito di Maia. Per definizione queste prove sono un rebus ma il riferimento naturale è Favero con i suoi Biagio di Monteluc, Patelli e Asia World mentre i “bene informati” chiacchierano di Dorsoduro, To Be Free e dei cechi Makler, Camilleri e Songster. Ancora più difficile trovare un favorito fra gli otto del Prime Siepi (17.600 euro) riservata ai tre anni.

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