Giu 21

Vinovo: Melzi serve il "cocktail"

Ippodromo TorinoE' stato un classico per un lungo periodo, un vero e proprio aperitivo per gente pretenziosa: parliamo del Torino-Milano a base di Amaro Cora e di Bitter Campari, on the rock.
E questo stesso cocktail, oggi molto meno alcolico e molto più sostanziale, è stato presentato alle categorie dell'ippodromo di Vinovo, ennesimo intervento politico di Melzi per difendere la "sua" ippica, fondata sulla qualità.
A prendere la parola in primis è stato il direttore generale dell'ippodromo, Mauro Boccardo che ha spiegato come "si sia arrivati a questo punto a fronte di un decadimento prepotente del comparto remunerazioni montepremi e dell'area variegata delle scommesse. Le società di corse sono state le prime colpite da questo crollo verticale, se si considera che da tre anni viviamo con un una convenzione in proroga e che a fronte della decurtazione del contributo destinato alla Società Torinese, ci troviamo oggi con un decremento di trasferimenti pari a 1.313.000 euro per l’anno in corso. A ciò si aggiunga il peggioramento ambientale dettato dalla crisi che ci contorna quotidianamente. Di fronte a questo divenire di elementi negativi abbiamo applicato ogni tipo di correttivo possibile, ed ora, cercando nuovi sensati percorsi e desiderosi di soddisfare le esigenze di una platea ippica che ci chiedeva da tempo di evitare la sosta estiva, abbiamo elaborato con la collaborazione di Milano un piano che rappresenta un'idea che ci convince e che si traduce in una programmazione adeguata".
Ed ecco Melzi: "Questo progetto è virtuoso, nel senso che rappresenta fedelmente le esigenze di due piazze. Torino e Milano hanno cioè bisogno l'una dell'altra: noi correremo pertanto nei mesi estivi, San Siro occuperà l'inverno a partire da novembre. L'intrecciarsi di questi cammini favorirà entrambi, perché il flusso dei cavalli garantirà un progetto quadro per il Nord Ovest. Il Nord Ovest deve diventare una realtà, un blocco, un progetto comune. Attendiamo i risultati per fare meglio e per proseguire il percorso anche nel 2013."
In sintesi, Torino e Milano unite appassionatamente, da oggi e per lungo tempo creando un cocktail ippico importante.
Considerazione di Marino Lovera: "Considero quest'iniziativa molto intelligente, perché ancora una volta si cerca di operare sulle problematiche, trovando una soluzione. Certo è che a fronte del tipo di qualità che c'è metodicamente a San Siro, dove l'ingresso dei protagonisti è interregionale, occorrerà che Torino presenti un quadro specifico della propria forza cavalli per consentire a all'ufficio tecnico di San Siro di garantire tutte le esigenze".
Identico discorso da Fabrizio Piciano: "Tutto bene, nella misura in cui anche le categorie di minima torinesi troveranno la possibilità di combattere per la pagnotta quotidiana. Questo concetto è preminente per il mantenimento della vita di tutti, in caso contrario se non saranno rispettati i piccoli sarà un errore".
Il progetto Torino-Milano prevede dunque corse a Torino fino a fine ottobre, poi chiusura dell'impianto torinese sino alla fine di febbraio, circa 4 mesi nel corso dei quali " il centro di allenamento - commenta Melzi - manterrà l'attività, purtroppo. Con qualche limitazione; stiamo cioè pensando ad un certo numero di giorni per aprire la pista grande, mentre la pista di allenamento sarà aperta sette giorni su sette".
Notizia che ha subito creato distinguo. Santino Mollo chiede ad esempio spazio: "Per un programma insistito di corse, perché questo progetto apre alla quantità, è evidente, noi guidatori dovremo avere la possibilità di preparare i nostri cavalli in modo progressivo e non in modo sistematico, ecco perché dico che la pista grande andrà tenuta aperta, sempre".
Se ne riparlerà, come per quanto concerne gli spostamenti dei cavalli, nei confronti dei quali potrebbe nascere una sorta di contributo, sul quale Melzi è stato possibilista. "Ne parleremo con Milano, ora vedremo di affrontare le soluzioni delle problematiche che nasceranno di fronte a questo nuovo mondo".
E Melzi alza idealmente il calice: ha rilanciato un antico cocktail, il Torino-Milano!

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