Ago 4

Merano:Zivago per siepisti di rango

Ippodromo Merano Gran PremioOstacoli e piano: il cocktail estivo di Maia, classico e frizzante allo stesso tempo, torna a essere servito domenica. Sette le corse in programma, tre per saltatori (con numerosi ospiti stranieri) e quattro per specialisti del piano, tre delle quali per i professionisti: prova d'apertura alle 15.30, un'ora prima si aprono i cancelli dell'ippodromo.
I siepisti di rango cominciano ad affilare le armi nel Premio Zivago, clou di giornata - 15mila euro in palio - in vista degli highlight della riunione. Sono in otto e portano la bandiera di quattro allenatori, due ciascuno. Il solo Favero difende i colori italiani, ma con due carte pesanti. La prima è Dar Said, l'eclettico sauro di Casieri, regolare all'appuntamento col palo. Tranne l'ultima volta, quando è stato respinto nell'assalto al Grande Steeple d'Europa di giugno nel quale ha assaggiato l'aspro sapore della terra. Ma è stato l'unico passaggio a vuoto perché prima, sia in steeple sia sulle siepi, difficilmente Dar Said sbaglia il colpo. E Romano in sella è il sigillo di garanzia. Il compagno di training è Tauman, ancora in cerca di dimensione: questo test dirà di più, se vale il biglietto per la prima classe o meno.
La concorrenza è tutta targata Cechia. Il più temibile dovrebbe essere Perdono, una carriera tra i migliori anche se con l'etichetta del “non vincente”. Un esempio di costanza al quale è sempre mancato il guizzo vero. All'ultima uscita ha colto un lodevole bronzo nella Gran Siepi d'Italia: per Vana è la certezza di rendimento mentre la scommessa – affidata alle mani di Bartos - si chiama Maltamo, un Carneade per le nostre piste che in patria ha colto due successi in altrettante performance da saltatore. Due anche quelli di Olehla, Khalshani è il leader: quarto nella succitata Gran Siepi, ha i crismi per sedere al tavolo del grandi. La carriera di Arcimboldo è stata invece frenata dagli infortuni: è l'occasione per valutare se il talento dimostrato in passato potrà essere rispolverato. Infine la coppia di Hanacek, Ramblin Scout e Proud Boris, due soggetti a corrente alternata che per mirare in alto devono sperare di azzeccare il giorno giusto.
Le altre prove per saltatori sono una riservata ai 3 anni ancora in cerca di identità (e del primo successo nella disciplina) e l'altra per la vecchia guardia dello steeple a confronto con qualche giovane.
Le prove in piano si arricchiscono dei lustrini delle fruste professioniste, a partire da quel Dario Vargiu che domenica scorsa ha centrato a Maia un bel doppio. Spicca il Città di Merano, handicap sui 2.200 metri, se lo giocheranno in nove, i più accreditati sono Epic, Olmo On Line e Xango, inseguiti da Pakamo e Mariinskij che cercheranno di sfruttare il favore del peso.

Ulteriori informazioni su www.meranomaia.it

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