Ago 13

Merano:Beau e Ancient King a segno

Ippodromo MeranoPrendono la strada dell'Est Europa due dei tre gli allori che Maia assegnava ieri ai saltatori: il più prestigioso, quello del Premio Pollio per steepler al primo anno nella specialità, è per il ceko Beau. In piano copertina condivisa fra il trainer Stefano Botti, che ha piazzato una doppietta nel Criterium grazie a Ancient King e Virtual Game ai primi due posti, e il jockey Maikol Arras, due successi in sella a Colpevole nel Gomagoi e, mezz'ora dopo, a Open Intent nel Bolzano.
È stato Alpha Prim, nella prova di ouverture, ad aprire il pomeriggio che sugli ostacoli ha parlato straniero. Tra le siepi del Premio Dolomiten la giubba della Stajnia Bottura (di passaporto polacco con sangue italiano) ha fatto corsa in testa da un capo all'altro. Il ceko Kousek a bordo ha solo dovuto tenere a bada nel finale il tentativo di Racconigi.
Ma le attenzioni maggiori erano per lo steeple e il cross. Il Pollio ha ribadito che le corse finiscono sul traguardo: se n'è accorto Crack Chichi, sul quale Romano con una progressione notevole giungeva in dirittura con consistente margine sugli inseguitori: di colpo, però, finiva la benzina e alle sue spalle rinveniva Beau, discosto lungo il percorso e lontanissimo all'ingresso sull'ultima curva. Myska azzeccava il tempo giusto pizzicando Crack nelle ultime battute. «Conosco il suo speed – parole del fantino – e ci contavo. Era all'esordio in steeple, ha saltato molto bene, sbagliando solo il talus». Proprio quel talus la cui ricezione aveva invece rimbalzato Forth Worth. Per il terzo posto è così emerso Un Pour Tous, bene al debutto sulla pista, più discosto Sambayen che però ci ha provato, lontano Brav.
A seguire, il cross: l'eterno Lutin des Bordes (13 anni e non sentirli) ha aggiunto l'ennesimo trionfo alla sua straordinaria carriera. Ha menato le danze dal primo metro degli oltre 4 chilometri del Premio Ammirato, Bartos in cabina di regia ha dosato con sapienza tutti i parziali giungendo al momento del dunque con argomenti sufficienti per rispondere per le rime all'attacco della pur positiva Alba Reale. Successo per la scuderia Merano rappresentata dal meranese Mario Pirone, ma la squadra (Bartos in sella e Vana sr al training) parla ceco, per ribadire la giornata luminosa dell'Est europeo.
In piano il centro del pomeriggio era il Criterium. La giubba Dioscuri tra i puledri di 2 anni ha lasciato agli avversari le briciole, nell'arrivo a ventaglio del Criterium l'ha spuntata all'interno di tutti Ancient King (Alessandro Fiori) che nel rush finale ha messo una lunghezza fra sé e il compagno di scuderia Virtual Game. Poi è arrivato il doppio colpo di Arras e, in chiusura, nella prova per Gr e amazzoni, quello di Davide Satalia con Invisible Dubai.
Ora neanche il tempo di rifiatare: all'ippodromo di Merano si torna in pista mercoledì, giorno di Ferragosto, per l'ultima e più intensa giornata del meeting per i professionisti del piano: tra le otto corse spiccano infatti il Premio EBF Terme di Merano-Trofeo Sga (41.800 euro), listed per femmine sui 2.200 metri, e il Premio delle Alpi (22.000 euro), handicap principale sul miglio. Due le prove per i saltatori: i 3 anni al debutto si misurano nel Corona Ferrea (23.100 euro).
Risultati e ulteriori informazioni su www.meranomaia.it

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